Quattro chiacchiere con… Nataly Crollo

Questa rubrica è  pensata come la continuazione della serie di interviste iniziata un po’ di tempo fa con Gaetano Dimatteo e Salvatore La Battaglia (chi le avesse perse può cliccare sui loro nomi per leggerle o ri-leggerle!).

Una nuova rubrica dedicata ai giovani impavidi. Vi state chiedendo il perché?

Perché credo che in questo periodo ci sia bisogno di esempi positivi.

Di persone che puntano a realizzare i propri sogni con passione, senza farsi intimorire dalle difficoltà!

Di giovani intraprendenti ed entusiasti che credono nelle proprie idee e che hanno il coraggio di mettersi in gioco!

Ne conosco tanti di giovani così e ho pensato di iniziare proprio da Nataly.

Ch è Nataly Crollo?

Nataly è una mia amica. Ma è anche un’illustratrice, pittrice, artigiana…un’artista a tutto tondo insomma!!!

Diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti, ha avuto esperienze come grafico pubblicitario. Successivamente si è avvicinata al mondo dell’illustrazione frequentando il Master Ars in fabula a Macerata a seguito del quale si è ristabilita a Bari per dedicarsi a tempo pieno alle sue grandi passioni.

Autoritratto_N Crollo

Ci mettiamo a tavolino e le chiedo se è pronta. Ci guardiamo, ci facciamo una risata e poi le chiedo di raccontarsi, quasi fossimo delle sconosciute!

1. Chi è Nataly Crollo? Raccontaci di te! 

“Chi è Nataly? Nataly è un po’ illustratrice e un po’ pittrice. É divisa tra due identità. L’obiettivo dell’anno è quello di far convivere le due identità, altrimenti va a finire che mi dedico o troppo a una cosa o troppo all’altra.”

Bene, il ghiaccio tra conosciute-sconosciute è sciolto. Posso passare alla seconda domanda!

2. Balene, volpi, bambini cuiriosi: raccontaci il tuo mondo!

“C’è chi dice che ho un conto in sospeso con la mia infanzia. In realtà non so bene cosa dire a riguardo, alcuni personaggi mi sono stati proposti, altri sono venuti fuori inconsciamente da cose che ho letto e ho osservato, in effetti hanno un aspetto favolistico che molto si avvicina al linguaggio infantile, ma non me ne rendo conto pienamente. Certamente cerco di lanciare un messaggio, di non lasciare che nell’immagine sia spiegato tutto ma che l’osservatore debba impegnarsi a riflettere.”

Adobe Photoshop PDF

3. Quali sono i tuoi riferimenti e le tue ispirazioni?

” Questa è facile!! Mi ispiro molto alla storia dell’arte, specialmente ai surrealisti. Mi danno l’incipit… ma non so se questo si nota! E poi osservo tanto, quindi spesso l’ispirazione viene da esperienze che vivo, da ambienti o da persone che incontro.”

4. Quando hai capito che l’illustrazione sarebbe stata la tua strada?

“Per me è sempre stato naturale immaginarmi a lavorare in campo artistico. La pittura è venuta subito dopo l’Istituto d’arte. Prima dell’illustrazione invece, mi ero avvicinata al fumetto. Poi, durante un anno sabbatico, mi sono avvicinata al fumetto d’autore ed è stato in quel momento che ho capito come avrei potuto utilizzare l’illustrazione. Ho fatto delle ricerche su alcuni illustratori e dopo ho compreso che era questo il percorso naturale da seguire. Certo, quel che faccio con la pittura non lo faccio con l’illustrazione e viceversa.”

5. Pennello o PC?

“Pennello! Non c’è paragone!”

6. L’oggetto del cuore?

“Ne ho tanti, non saprei scegliere…Però posso dire che quando faccio degli acquisti quello che mi da più emozioni è proprio la scelta dei pennelli! Ma tendo ad affezionarmi ad un sacco di cose tipo libri illustrati, quanderni regalatimi da qualcuno…”

x Anna spille

7. Il tuo posto preferito?

” A Bari il primo posto che mi viene in mente è la Ciclatera”.

Mentre mi risponde all’ottava domada, si ferma e mi chiede di dire una cosa rispetto alla domanda precedente. «Ma certo!» le dico!

“Nel mio studio mi sento molto molto a mio agio!”

Come ogni creativo nel suo mondo, penso tra me e me!

8. Che consiglio senti di dare ai giovani che si affacciano sul mondo del lavoro?

“Circondatevi di persone stimolanti. Perché è facile adattarsi allo stile di vita comune. Lavorare in campo artistico non è compatibile con gli orari dell’impiegato comune. Ci sono giorni vuoti e giorni pieni di creatività: non adattatevi alla vita degli altri! Ogni nuovo lavoro è un viaggio interiore che vi farà fare i conti con voi stessi.”

9. Progetti futuri?

“Completare una serie di quadri iniziati mesi fa, pubblicare un albo illustrato, ma soprattutto avviare, con mia sorella Lucia, un piccolo negozio on.line: Crearti handmade, che è la mia terza identità come artigiana!”

x Anna borsa

10. Dove troviamo le tue creazioni?

Sul mio blog: Natalycrollo.blogspot.it ;

Navigando sul sito per bambini: www.ilpaesezuccherino.com ;

Nelle mostre e sul sito degli illustratori pugliesi www.lapugliaracconta.com ;

Sfogliando libri per bambini come “Dante e la Commedia Divina” edito da Progedit;

Su Crearti handmade.

 

Per finire, la nostra immancabile domanda:

11. Cos’è per te la bellezza?

Le si illuminano gli occhi. “Io so rispondere!” mi dice entusiasta.

“Ho fatto di recente un’illustrazione per la mostra Le Forme della Bellezza con La Puglia Racconta. Non volevo banalmente rappresentare una donna, ma per me la bellezza sta nelle rughe di mia nonna quando mi racconta del suo passato!”

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La fonte meravigliosa

Letture e film sull’architettura

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“…l’architettura amici miei, è una grande Arte che si basa su due grandi principi cosmici: la bellezza e l’utilità, che in un senso più ampio non sono che una parte delle tre entità eterne: verità, amore, bellezza. Verità, in omaggio alle tradizioni della nostra arte; amore, per i nostri simili che dobbiamo servire; bellezza…ah, la bellezza è una deità che innalza tutti gli artisti, si manifesti sotto la forma di una meravigliosa donna o nella sagoma di un edificio…hum…si… In conclusione mi piacerebbe dare a voi tutti, che state per imbarcarvi per l’oceano della vostra professione di architetto, la certezza che voi siete i custodi di una eredità sacra…voi entrate nel mondo consapevoli delle entità eterne, armati di coraggio, sorretti dal vostro ideale d’arte, fedeli ai principi che servirete lealmente, non supinamente schiavi del passato ne’ vagheggianti, come degli arrivisti, esasperazioni di astruse originalità…si, hum…possiate tutti avere dinnanzi a voi molti anni ricchi di soddisfazioni nell’adempimento del lavoro e, andandovene da questo mondo al termine della vostra carriera mortale, lasciare la vostra impronta sulla sabbia del tempo…” 

Gli ultimi libricini di cui vi ho parlato (ricordate?) mi erano piaciuti perché ad ogni grande architetto intervistato veniva chiesto un consiglio per i neo-architetti all’inizio della carriera. E’ stato sorprendente aprire la prima pagina di questo libro e trovarsi di fronte ad un simile ed inaspettato discorso rivolto a dei laureandi in Architettura!!

Questo libro parla di Hovard Roark (personaggio ispirato a Frank Lloyd Wright), un architetto che non scende a compromessi, a costo di rinunciare alla carriera e ad un grande amore, in favore dell’architettura. Della verità dell’architettura.

“Il signor Jauss non aveva molta fiducia in Roark – lo ammetteva sinceramente – ma aveva promesso a Heller di parlare con Roark prima di interpellare qualunque altro architetto. Ora, che cosa ne diceva l’interessato? Roark aveva moltissimo da dire e parlò calmo. «Signor Jauss » disse « quando lei compera un’automobile non la vuole con ghirlande di rose ai finestrini o con un leone di ferro battuto su ogni parafango o un angelo in gesso seduto sul tetto della vettura, no?»  «Sarebbe sciocco» disse ridendo il signor Jauss. « E perché? Io potrei invece pensare che sarebbe bellissimo. Luigi XIV aveva qualcosa di simile, e quello che andava bene per un re di Francia potrebbe andare bene anche per noi, non ne conviene? Non dovremmo approvare le innovazioni radicali nn dovremmo rompere la tradizione.» «Lei» disse Jauss «sa benissimo di non credere ad una parola di tutto quel guazzabuglio che mi sta dicendo!» «Lo so. Ma questo è proprio quello che lei crede, nevvero? Ora prendo ad esempio il corpo umano. Non le piacerebbe vedere un corpo umano con una coda da pavone o con in testa una cresta di penne di struzzo? O con le orecchie a foglia d’acanto? Sarebbero più ornamentali di quelle sventole che abbiamo ora, spesso ben poco estetiche! Be’, perché non le va l’idea? Perché sarebbe inutile. Vede, il corpo umano è bello perché non ha un solo muscolo che sia inutile e che non serva al preciso scopo per cui è stato creato; perché non c’è una sola linea sciupata; perché ogni dettaglio si adatta a una idea, l’idea di un uomo e della vita di un uomo. Mi vuol dire perché quando si tratta invece di un edificio questo deve essere soffocato di ornamenti, perché deve essere sacrificato il suo corpo all’estetica?(…) »

Un libro che si fa leggere e che appassiona! Ovviamente quando ho scoperto che esisteva anche un film e ho mobilitato mezzo mondo pur di vederlo. E’ un film del 1949 in bianco e nero con Gary Cooper nel panni di Roark, che alla fine ho visto in Inglese ( non so neanche se esista in Italiano!)

…esiste, ho appena trovato questo bellissimo spezzone (forse un po’ strano se estrapolato dal tutto!)

A presto!

Dawn

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01.01.2017

“L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. Quando manca questo senso – prigione, malattia, abitudine, stupidità, – si vorrebbe morire”

Cesare Pavese

Xmas wishlist for her 2016

her

  1. Per una lei giovane e attenta ai prodotti bio: crema corpo mandarino e basilico  e scrub corpo riso e orchidea Apiarum
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  5. Per una lei che si porta dietro tutto e non riesce a trovare mai niente: shopping bag capiente e…trasparente!
  6. Per una lei classica, che non rinuncia alla comodità e a stare calda: maglioncino grigio COS da mettere con tutto!
  7. Per una lei sbarazzina e sognante: la marinière con rouge sul bordo
  8. Per una lei che ama scrivere o disegnare: notebook hand made con copertina effetto marmo..sarà amore!
  9. Per una lei che ama stare a casa a fare la calzetta: set di attrezzi per lavorare a maglia con custodia in pelle (rosa!!!!), dalla Co-Lab tra Wool and the gang ed & Other Stories
  10. Per una lei amante della cucina: un tagliere in marmo resistente che sopporta il duro lavoro!
  11. Per una lei sempre alla moda: stivaletto nero con tacco comodo, La scarpa dell’anno
  12. Per una lei over 25: il siero anti-age bio dalla profumazione inebriante!