MDW: five things

La mia prima volta al Salone del Mobile.

Sono l’ultima arrivata e l’ultima a parlarne…

meglio tardi che mai!

Vi dirò solo 5 cose

per una casa all’ultimo grido!!

1. Pensate in ROSA

post salone

 2. Ripescate i mobili anni ’50 dei nonni post salone3. Non rinunciate ai dettagli in OTTONEpost salone4. …e a quelli in PELLEpost salone

5. E per finire, rendete il tutto unico con esili tocchi di LUCE!post salone

3 giorni sono decisamente troppo pochi per vedere tutto
(o perlomeno tutto quello che volevo!)
Spero di essere più brava l’anno prossimo e di pubblicare tutto più velocemente! ;)

A presto!

 

La Mary Poppins della fotografia

Ovvero

La strana storia di Vivian Maier

Una donna seriosa.

Una Rolleiflex sempre appesa al collo.

Un’infinità di scatti mai sviluppati.

Chi era Vivian Maier?

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Nel 2007 il giovane giornalista John Maloof decide di raccontare la storia dell’affascinante quartiere in cui vive, a Chicago, attraverso un libro.

L’editore gli impone di ricercare più di 200 foto d’epoca del quartiere per questo progetto.

John e Daniel , il co-autore del libro, si lanciano in una vera e propria caccia al tesoro che durerà più di anno.

UndatedAd un certo punto della ricerca, John si imbatte in una scatola piena di negativi.

A prima vista sembra si tratti di scatti di Chicago negli anni ’60.

Per soli 380 dollari, la compra senza pensarci due volte.

Dai negativi non viene fuori niente di interessante e  così procedono per la loro strada.

Il libro viene pubblicato e la scatola con i negativi dimenticata nel fondo di qualche armadio.

Cosa centra tutto ciò con Vivian Maier? State a sentire, il bello deve ancora arrivare!

January, 1953, New York, NY

E’ passato del tempo e John, rispolverati i negativi, decide di scansionarli.

Viene totalmente travolto dalle immagini che ne vengono fuori.

Non sa nulla sul mondo della fotografia, ma capisce che quegli scatti hanno un “qualcosa” che li rende speciali.

Non riesce a farne a meno.

Vuole saperne di più.

April 7, 1960. Florida

Chi era la donna a cui apparteneva la scatola?

John segue corsi di fotografia e costruisce la sua  camera oscura per sviluppare personalmente tutti le foto.

Ne è ormai ossessionato!

Ma chi è lei? Una fotografa? Una giornalista? Una reporter?

Prova a cercarla, ma non ce n’è traccia!

Undated

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Finchè un giorno di aprile del 2009 tenta di nuovo con una ricerca nel web.

Un necrologio.

La chiave di volta di questa storia!

Vivian Maier, morta a Chicago in grande solitudine.
E’ lei la Vivian che John ha tanto cercato?

1959, Grenoble, FranceEbbene si!

John mette insieme, comprandoli all’asta, tantissimi oggetti appartenuti alla fotografa: stampe, pellicole, filmati, registrazioni, giornali…

le tessere del puzzle aumentano e, con loro, anche le possibilità di ricostruire la storia.

September 18, 1962

John è sulla giusta strada.

Anche se dispiaciuto di non averla incontrata prima, ormai sa.

La misteriosa Vivian Maier altro non era che una tata!!

Una tata si, ma con una smisurata passione per la fotografia.

E anche una certa ossessione per le piccole cose a giudicare da ciò che aveva compulsivamente conservato durante la sua vita!

June 1953, New York, NYUn carattere singolare, questo è certo.

Solitaria.

Enigmatica.

Rigida.

Sempre con un cappellino in testa

Spesso a caccia di scatti nelle zone più degradate della città.

1954, New York, NY

John non smette di lavorare.

Ha una sola missione ormai, far conoscere il lavoro di Vivian al mondo!

Inizia un lavoro di catalogazione e archiviazione di tutte le foto e dei documenti, ma sente che le sue forze e le sue competenze non bastano,ha bisogno di aiuto.

Scrive al Moma di Ney York, ma la sua richesta viene respinta.

VM1956K05925-04-MCMaloof non si da per vinto.

Riesce nel suo intento.

E’ grazie a lui, infatti, se oggi abbiamo una della prime e più belle collezioni di scatti di streetstyle!

Undated, New York, NY

La cosa più affascinante?

L’attenzione di Vivian alla condizione umana.

La ricerca della bellezza in ogni angolo e in ogni persona di un panorama sociale così vario come quello americano del primo ‘900.

Emmett Kelly as the clown figure "Weary Willie", UndatedRaccontare questa storia è stata una cosa irresistibile!

Il documentario “Finding Vivian Maier” mi ha davvero appassionato ed ha letteralmente tenuto incollata allo schermo tutta la famiglia.

July 27, 1954, New York, NY

Ma perché Vivian non ha sviluppato?

Perché non ha mai pubblicato il suo lavoro?

Questo resta parte della misteriosa storia…

Ma scrive ai suoi bambini

“Ho fotografato i momenti della vostra eternità perchè non andassero perduti

Undated, CanadaAll the images from www.vivianmier.com

#TBT Burano

IMG_1677 IMG_1695 IMG_1698IMG_1697 IMG_1701 IMG_1703 IMG_1707 IMG_1708 IMG_1709 IMG_1712 IMG_1718E’ in queste giornate invernali,

uggiose e fredde,

che ti viene quella irrefrenabile voglia di primavera,

di tepore e di sole.

A me è venuto in mente Burano.

Sotto il sole in uno di quegli ultimi caldi giorni di Ottobre,

quando a passeggio tra i suoi vicoletti ho scattato queste foto.

Un “Throwback Thursday” come una tavolozza d’artista.

Mi sono detta che sicuramente i bambini che crescono tra questi vicoli saranno degli adulti felici,

e che sicuramente il colore dei panni stesi ad ogni finestra si abbina non a caso al colore della casa accanto!

Che questo giovedì sia come un gattino bianco tra l’azzurro e il fucsia!!!!

 

The barber shop world tour

L’altro giorno mi è capitato di vedere la pubblicità Proraso e ho subito pensato che era davvero carina.

La cosa mi ha incuriosito, ma poi è finita lì.

Finché ieri, per curiosità, tra un giro e l’altro nel web, mi è ritornata in mente ed ho indagato più affondo.

Cosa scopro?

Che quello che ho visto non è che un estratto di cinque piccoli documentari che sono stati girati in alcuni (bellissimi) barber shop del mondo!

Proraso ha deciso di lanciare questa nuova campagna, a cura dell’agenzia White, Red and Green, piena di atmosfere affascinanti, di racconti di vita e di momenti di un rituale quasi sacro!

Difficile resistere! Io me ne sono innamorata all’istante!!

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…di dimenticanze e ottimi inizi

Quest’anno il blog inizia un po’ a rilento, gli impegni sembrano non finire mai, ma ciò non vuol dire che sia iniziato male, anzi…

Prima tappa di quest’anno: Roma!

A pensarci bene anche il 2014 era iniziato con una puntatina nella capitale, speriamo perciò che il 2015 si riveli altrettanto sorprendente! 
image3Cosa ci siamo concessi?

Un giro sull’Enjoy car per recuperare quel che la mia sbadata mente ha  dimenticato il giorno prima in autobus!! (l’età avanza ragazzi!!)

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Una passeggiata dal Colosseo a via del Corso, dall’Ara Pacis a Piazza Navona…

Si sa, quando sei a Roma camminare è un piacere, quindi praticamente non abbiamo fatto altro, fino a quando i piedi non hanno implorato pietà!!

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E per cena abbiamo prenotato un tavolo all’Osteria del Sostegno.

Occhi negli occhi, un calice di vino e la nostra carbonara preferita!!image3-1 Domenica mattina una passeggiata relax sotto la pioggerellina prima di ripartire.

Siamo arrivati fino all’irriconoscibile fontana di Trevi!!

Ok, un po’ di sfiga ci sta.

Ok, grandissima Fendi a finanziare il restauro.

Ma la vaschetta d’acqua a terra con l’immagine della statua del dio Oceano per buttare le monetine proprio no!!!

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Protagonista indiscussa del weekend, la mostra su Henri Cartier-Bresson all’Ara Pacis.

Davvero imperdibile!!!

Un viaggio sensazionale attraverso la sua vita dai primi disegni, all’avvicinamento con i surrealisti, dalla sua massima fama come reporter fino all’uscita di scena e al ritorno al disegno.

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A questo punto, forse, vi chiederete perché nel titolo parlo di dimenticanze.

Forse no.

Vedere questa mostra mi ha fatto ricordare una cosa che volevo postare da tempo, ma che poi ho dimenticato di fare.

Durante il mio anno di tesi ho scoperto che Bresson ha fotografato anche la mia amata terra lucana e per questo non posso che lasciarvi con qualche suo scatto!

henry-cartier-bresson-photos-italy-basilicata-1951Basilcata, 1951,  © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos
resize Basilicata, Pisticci, 1973, © HENRI CARTIER-BRESSON / MAGNUM PHOTOS

21da02b725ba0de399d6e6811226fb17fe6d92Basilicata, Briddge near Potenza, 1973, © HENRI CARTIER-BRESSON / MAGNUM PHOTOS

“E’ la vita che mi interessa, e quindi sempre la prossima foto.”  Henri Cartier-Bresson

A lot can happen in a year!

pag1 pag2 Pag3 pag4 PAG5Quante cose possono accadere in un anno!! Il 2014 è stato decisamente un anno pieno di bellissimi eventi, difficili da riassumere attraverso qualche foto, ma che hanno segnato la mia vita in maniera incredibile. Tutto cambia da un momento all’altro e questo ti rende felicissima e delle volte anche un po’ pensierosa e incredula del fatto che la vita possa cambiare così tanto e così velocemente! Questo post nell’ultimo giorno di vacanze per salutare un anno meraviglioso, perché si sa, l’Epifania tutte le feste porta via… Perciò non ci resta che addentrarci in questo 2015 che già si prospetta davvero interessante!

Grazie 2014…non ti dimenticherò mai!!! <3

Anna