Free association #10

1898 Adolf Loos VS Simone Rocha 2015

simone rocha ss:2015

Simone Rocha SS 2015

“L’Esposizione, dopo che le scarpe ‘immorali’ sono state bandite, ci presenta soltanto calzature ottime. Il fatto che ci sia stato bisogno di una dichiarazione di immoralità per eliminare le scarpe che hanno il solo scopo di attirare l’attenzione del visitatore, è davvero riprovevole. Sarebbe stato molto più dignitoso per tutta la categoria se queste scarpe fossero state escluse fin dall’inizio per la loro inutilità. Noi vogliamo vedere che cosa sono capaci di fare i nostri calzolai, vogliamo vedere un lavoro onesto e abile e non come essi sono capaci di farsi pubblicità. Un’esposizione dovrebbe essere una festa del lavoro, non della pubblicità. Un momento però! La stessa sorte delle scarpe ‘immorali’ se la sarebbero meritata anche tre paia di scarpe , rifinite come comuni scarpe da passeggio, ma provviste di suole in peluche verde; (…)”

14 Agosto 1898

Adolf Loos , Parole nel Vuoto

Late London recap

 

Io prenderei a chiamarlo slow blog!

Non sono più in grado di reggere certi ritmi, ma quando riesco a ritagliare degli spazi, mi accontento di mettere nero su bianco quelli che saranno i miei ricordi…

e così eccomi qui, 2 mesi dopo, a fare una brevissima ricapitolazione dei nostri 3 giorni a Londra!
IMG_2506Come al solito abbiamo organizzato tutto all’ultimo momento, ma siamo riusciti  prenotare una stanza tramite Airbnb nel quartiere di Shoreditch e ne siamo rimasti super soddisfatti, è una zona piena di localini e negozietti bellissimi, i vecchi magazzini sono trasformati in posti meravigliosi, non c’è un muro senza graffiti ed è a due passi da Brick Lane!

Prima sera:

– cenetta in un locale (di cui non ricordo il nome) consigliatoci dalla nostra host

– un salto al The book Club, con giro di danze annesso

– e un saltello al bar dell’Hoxton Hotel
IMG_2511 IMG_2515 IMG_2518 First day:

– direzione Nothing Hill e Portobello road

– tappa da Leon sulla Bankside prima di un pomeriggio all’insegna dell’arte…

– …alla TATE MODERN

– passeggiata romantica (ma gelida!!!) sul Millennium Bridge e nei pressi della cattedrale di Saint Paul

– tramonto su Londra e vista della città dal tetto del One new Change

– cenetta da Byron e ritorno a casa con pioggerellina che non ci ha permesso di fare altroIMG_2524 IMG_2537 IMG_2545 IMG_2546 IMG_2549 IMG_2561 IMG_2562 IMG_2575 IMG_2585 IMG_2591 IMG_2601 IMG_2649 IMG_2654

Second day:

– dritti al Borough market, che purtroppo abbiamo trovato chiuso!

– cambiamo programma e passiamo una tarda mattinata all’insegna del cibo a Camden Lock market tra tortillas spagnole, salse messicane, pasta e fish&chips

– tappa allo speaker’s corner di Hide park e riposo per i piedi e per la mente con un bel gelato!

– decidiamo di andare a vedere le strisce pedonali più famose del mondo ad Abbey Road

– ritorniamo verso Oxford Street per un disperato tentativo di shopping fallito causa negozi in chiusura (ciao costumino a pois dei miei sogni! )

– passeggiata a Soho con pausa relax alla deliziosa Soho square

– romantica cenetta Thailandese al Busaba Thai restaurant

– passeggiata a China town fino a Piccadilly prima di fare nanna distrutti!

IMG_2661 IMG_2670 IMG_2684 IMG_2703 IMG_2704 IMG_2709 IMG_2729 IMG_2731 IMG_2738 IMG_2755 IMG_2768 IMG_2785 IMG_2798 IMG_2812 IMG_2827 IMG_2833 IMG_2847 IMG_2850 IMG_2851 IMG_2881 IMG_2882 Last day:

– Street breakfast con le delizie di Beigel shop, prima di scoprire un po’ più in là il Cereal killer Cafè (torniamo presto, aspettaci!!!)

– passeggiata in una silenziosa e dormiente Brick Lane alla scoperta del suoi bellissimi murales

– tappa all’Old Spitafields Market 

– qualche capatina nei bellissimi negozi vintage di Brick Lane prima di prendere le valigie e dirigerci in aeroporto! IMG_2885 IMG_2898 IMG_2900 IMG_2901 IMG_2908 IMG_2909É strana la sensazione al ritorno da ogni viaggio, è come se il tempo non bastasse mai, e l’unico desiderio resta sempre quello di ritornare al più presto! Perciò Londra aspettaci, well be back as soon as possible! 😉

Spero di essere stata breve e concisa e spero che qualche indicazione possa esservi utile per i vostri futuri viaggetti! ;*

A presto!

MDW: five things

La mia prima volta al Salone del Mobile.

Sono l’ultima arrivata e l’ultima a parlarne…

meglio tardi che mai!

Vi dirò solo 5 cose

per una casa all’ultimo grido!!

1. Pensate in ROSA

post salone

 2. Ripescate i mobili anni ’50 dei nonni post salone3. Non rinunciate ai dettagli in OTTONEpost salone4. …e a quelli in PELLEpost salone

5. E per finire, rendete il tutto unico con esili tocchi di LUCE!post salone

3 giorni sono decisamente troppo pochi per vedere tutto
(o perlomeno tutto quello che volevo!)
Spero di essere più brava l’anno prossimo e di pubblicare tutto più velocemente! 😉

A presto!

 

La Mary Poppins della fotografia

Ovvero

La strana storia di Vivian Maier

Una donna seriosa.

Una Rolleiflex sempre appesa al collo.

Un’infinità di scatti mai sviluppati.

Chi era Vivian Maier?

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Nel 2007 il giovane giornalista John Maloof decide di raccontare la storia dell’affascinante quartiere in cui vive, a Chicago, attraverso un libro.

L’editore gli impone di ricercare più di 200 foto d’epoca del quartiere per questo progetto.

John e Daniel , il co-autore del libro, si lanciano in una vera e propria caccia al tesoro che durerà più di anno.

UndatedAd un certo punto della ricerca, John si imbatte in una scatola piena di negativi.

A prima vista sembra si tratti di scatti di Chicago negli anni ’60.

Per soli 380 dollari, la compra senza pensarci due volte.

Dai negativi non viene fuori niente di interessante e  così procedono per la loro strada.

Il libro viene pubblicato e la scatola con i negativi dimenticata nel fondo di qualche armadio.

Cosa centra tutto ciò con Vivian Maier? State a sentire, il bello deve ancora arrivare!

January, 1953, New York, NY

E’ passato del tempo e John, rispolverati i negativi, decide di scansionarli.

Viene totalmente travolto dalle immagini che ne vengono fuori.

Non sa nulla sul mondo della fotografia, ma capisce che quegli scatti hanno un “qualcosa” che li rende speciali.

Non riesce a farne a meno.

Vuole saperne di più.

April 7, 1960. Florida

Chi era la donna a cui apparteneva la scatola?

John segue corsi di fotografia e costruisce la sua  camera oscura per sviluppare personalmente tutti le foto.

Ne è ormai ossessionato!

Ma chi è lei? Una fotografa? Una giornalista? Una reporter?

Prova a cercarla, ma non ce n’è traccia!

Undated

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Finchè un giorno di aprile del 2009 tenta di nuovo con una ricerca nel web.

Un necrologio.

La chiave di volta di questa storia!

Vivian Maier, morta a Chicago in grande solitudine.
E’ lei la Vivian che John ha tanto cercato?

1959, Grenoble, FranceEbbene si!

John mette insieme, comprandoli all’asta, tantissimi oggetti appartenuti alla fotografa: stampe, pellicole, filmati, registrazioni, giornali…

le tessere del puzzle aumentano e, con loro, anche le possibilità di ricostruire la storia.

September 18, 1962

John è sulla giusta strada.

Anche se dispiaciuto di non averla incontrata prima, ormai sa.

La misteriosa Vivian Maier altro non era che una tata!!

Una tata si, ma con una smisurata passione per la fotografia.

E anche una certa ossessione per le piccole cose a giudicare da ciò che aveva compulsivamente conservato durante la sua vita!

June 1953, New York, NYUn carattere singolare, questo è certo.

Solitaria.

Enigmatica.

Rigida.

Sempre con un cappellino in testa

Spesso a caccia di scatti nelle zone più degradate della città.

1954, New York, NY

John non smette di lavorare.

Ha una sola missione ormai, far conoscere il lavoro di Vivian al mondo!

Inizia un lavoro di catalogazione e archiviazione di tutte le foto e dei documenti, ma sente che le sue forze e le sue competenze non bastano,ha bisogno di aiuto.

Scrive al Moma di Ney York, ma la sua richesta viene respinta.

VM1956K05925-04-MCMaloof non si da per vinto.

Riesce nel suo intento.

E’ grazie a lui, infatti, se oggi abbiamo una della prime e più belle collezioni di scatti di streetstyle!

Undated, New York, NY

La cosa più affascinante?

L’attenzione di Vivian alla condizione umana.

La ricerca della bellezza in ogni angolo e in ogni persona di un panorama sociale così vario come quello americano del primo ‘900.

Emmett Kelly as the clown figure "Weary Willie", UndatedRaccontare questa storia è stata una cosa irresistibile!

Il documentario “Finding Vivian Maier” mi ha davvero appassionato ed ha letteralmente tenuto incollata allo schermo tutta la famiglia.

July 27, 1954, New York, NY

Ma perché Vivian non ha sviluppato?

Perché non ha mai pubblicato il suo lavoro?

Questo resta parte della misteriosa storia…

Ma scrive ai suoi bambini

“Ho fotografato i momenti della vostra eternità perchè non andassero perduti

Undated, CanadaAll the images from www.vivianmier.com

#TBT Burano

IMG_1677 IMG_1695 IMG_1698IMG_1697 IMG_1701 IMG_1703 IMG_1707 IMG_1708 IMG_1709 IMG_1712 IMG_1718E’ in queste giornate invernali,

uggiose e fredde,

che ti viene quella irrefrenabile voglia di primavera,

di tepore e di sole.

A me è venuto in mente Burano.

Sotto il sole in uno di quegli ultimi caldi giorni di Ottobre,

quando a passeggio tra i suoi vicoletti ho scattato queste foto.

Un “Throwback Thursday” come una tavolozza d’artista.

Mi sono detta che sicuramente i bambini che crescono tra questi vicoli saranno degli adulti felici,

e che sicuramente il colore dei panni stesi ad ogni finestra si abbina non a caso al colore della casa accanto!

Che questo giovedì sia come un gattino bianco tra l’azzurro e il fucsia!!!!

 

The barber shop world tour

L’altro giorno mi è capitato di vedere la pubblicità Proraso e ho subito pensato che era davvero carina.

La cosa mi ha incuriosito, ma poi è finita lì.

Finché ieri, per curiosità, tra un giro e l’altro nel web, mi è ritornata in mente ed ho indagato più affondo.

Cosa scopro?

Che quello che ho visto non è che un estratto di cinque piccoli documentari che sono stati girati in alcuni (bellissimi) barber shop del mondo!

Proraso ha deciso di lanciare questa nuova campagna, a cura dell’agenzia White, Red and Green, piena di atmosfere affascinanti, di racconti di vita e di momenti di un rituale quasi sacro!

Difficile resistere! Io me ne sono innamorata all’istante!!

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