Una giornata a Matera…tra santi e folli

Due domeniche fa ero a Matera. Con la mia famiglia abbiamo trascorso una giornata all’insegna della santità e della follia…

Alle 11 una guida è venuta a prenderci sulla Matera-Ferrandina, per portarci a 12 km dalla città, nella gravina di Picciano, e più precisamente nelle terre di proprietà della famiglia Dragone. E’ proprio lì che si nasconde la piccola, bellissima e tanto ricercata Cripta del peccato originale, conosciuta anche come cripta dei 100 santi. 500 anni prima di Giotto una comunità di Benedettini si instaurò nelle grotte naturali della gravina ed un “frescante” dalle mani d’oro decorò questa “Cappella Sistina ante litteram“. Difficile non restare catturati dagli sguardi di quelle figure che ti osservano dall’alto, delle figure che raccontano in modo chiaro ed evidente la loro storia.

Vi consiglio di prenotare una visita se capitate nei pressi di Matera, perchè ne vale davvero la pena! Purtoppo, anzi per fortuna, all’interno non sono concesse foto, perciò vi posto un video del sito ufficiale, che potete consultare cliccando qui.

Se invece volete sapere la storia di come è stata scoperta potete cliccare qui.

Info utili:

1.Per visitare la cripta è necessario prenotare prima, trovate tutte le indicazioni sul sito.

2.Il biglietto costa 8 euro

3. Non si possono fare foto

Dopo un aperitivo in piazza, un bel pranzo ed un caffettino, ci siamo rimessi in cammino per le scivolose scalette dei sassi materani. Destinazione Convicinio Sant’Antonio. Era l’ultimo giorno della mostra curata da Sgarbi: Il Museo della Follia. Premettendo che io non conoscevo Sgarbi, per cui la mia stima nei suoi confronti era pari a zero avendo visto solo alcune sue scenate in tv, devo dire che partivo scettica e piena di pregiudizi. Ma, a fine mostra, mi sono ricreduta! Mi sono armata di tanta pazienza e visitando lentamente gli spazi espositivi l’ho potuta godere a pieno. Iniziando dalle sculture di Cesare Inzerrillo in cui pazienti, infermieri e dottori non sono distinguibili gli uni dagli altri se non dai titoli, continuando con il commovente documentario su Franco Basaglia, passando per gli oggetti dei malati, le foto di manicomi ormai vuoti e le opere di tanti altri artisti, per finire con un’installazione in cui luci neon formano una griglia che incornicia foto con i primi piano dei pazienti. Non una mostra piatta, ma una mostra che, per i contenuti e per le forme con cui sono stati espressi, ti muove qualcosa dentro!

Info utili:

1.La chiusura del museo della follia è stata prorogata a Gennaio 2013, quindi anche in questo caso, vi consiglio di visitarlo se passate da Matera o se volete trascorrere una domenica diversa!

2.L’ingresso è gratuito

3. Non si possono fare foto

Two Sundays ago I went to Matera with my parents. We spent time between saints and fools. During the day we visited the beautiful Cripta del peccato originale Known also as the “Sistina chapel ante litteram“. If you want to visit it you can find all the info here. you have to know you need to book before visiting it. In the afternoon we went to Convicinio Sant’Antonio to visit Museo della follia, an exhibit about life in the madhouses and the interpretation of it by a lot of artist. I found it really interesting. You can visit it till January 2013, and it is free entry!

7 pensieri su “Una giornata a Matera…tra santi e folli

  1. Da tanto tempo voglio visitare Matera; spero di andarci presto.
    La Cripta del Peccato Originale – di cui ignoravo l’esistenza – è semplicemente magnifica; se capito da quelle parti ci andrò sicuramente.
    😉

    • E’ davvero bellissima soprattutto se pensi che è stata dipinta tantissimi anni prima di Giotto! Davvero suggestivo immaginare la vita di una comunità così attiva in un posto apparentemente “incontaminato”! Se ci andrai fammi sapere, sono curiosa di conoscere altre opinioni, e quella di una persona come te specialmente! 😉

    • E’ davvero bello per me sapere che i lettori provano delle emozioni così belle alla lettura dei post!! anche perchè spesso articoli come questi vengono sottovalutati: si tende a guardare le foto e a tralasciare i contenuti molto spesso! Ti ringrazio di cuore Karla! Un saluto al mio conterraneo e fammi sapere il tuo parere se visiterai questi posti! un abbraccio!

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