Japanese girl

Quando abbiamo accompagnato la dolce Wilma Vernocchi alla stazione, dove aspettava il treno che avrebbe segnato la fine della sua vacanza novasirese di quest’anno, ci ha omaggiato di un dono speciale, un ombrellino giapponese. Con tutta la sua elegante semplicità ci ha mostrato il “rito” di apertura dell’ombrello proprio lì, a quell’unico binario della piccola stazione, lasciandoci senza parole.

L’ombrello ai piedi. Un inchino.

Volteggiante si apre colorato dal piede destro alla spalla sinistra.

Volteggiante si richiude dalla spalla sinistra al piede destro.

Verticale tra il corpo e il braccio silenzioso sta.

Mai si poggia sulla occidentale spalla.

Quale migliore occasione per un post speciale?

Il Wagasa “和伞”, l’ombrello tradizionale giapponese a base di bambù e washi (carta giapponese), è rinomato non solo per la sua delicata bellezza, ma anche per la precisione del suo meccanismo di apertura/chiusura. Purtroppo non trovando nulla di esplicativo riguardo il rito di apertura, vi linko questo video, dove si vede molto bene come viene realizzato un wagasa.

Foto di Francesca con la sua Canon  EOS 550D

Indosso: vestito Sandro Ferrone/ scarpe CK/ calze Golden Point/ corona di fiori fatta da me con fiori Sia (che avete già visto qui, ricordate?)

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