Biennale 2016

Questo sarà l’ultimo weekend per visitare la Biennale di architettura di Venezia 2016 “Reporting from the front” curata  dal cileno Alehandro Aravena, Pritzker dell’anno. Perciò ho pensato di condividere con voi la mia Biennale e i posticini che ho visitato, assolutamente da non perdere!!

Day 1

Arsenale:
img_6952img_6955Per quest’anno finalmente ho visto poca autocelebrazione di archistar, mi è sembrato che quasi tutti siano andati dritti al nocciolo della questione ed è stato emozionante rivedere progetti che ho sentito descrivere direttamente da chi li ha pensati durate il workshop di luglio a Porto (Cecilia Puga, Christ Gantenbein, Angelo Bucci) ( a breve il post! ;P). Non credo sia stata solo un’impressione, ma l’arsenale non era stracarico di roba come gli altri anni, e questo è stato un bene: godersi tutto e  finire con tranquillità il giro senza ansia del tempo che non basta, non ha prezzo!

img_7003img_6995_mg_8100_mg_8352

Addirittura abbiamo finito prima dell’orario di chiusura e, miracolo (semplicemente non era lunedì e non erano passate le 18,30), siamo finalmente riuscite a visitare il negozio dell’Olivetti progettato da Carlo Scarpa!!

_mg_8155_mg_8207

Cenetta in Santa Croce, vicino casa!

Day 2

Giardini:

Il tempo ai giardini non è bastato. Non basta mai!! E quest’anno ci siamo perse un bel po’ di tempo nel bookshop (ma non si più non approfittare di alcune monografie Electa scontate al 70%!!!!). Assolutamente consigliati, a mio parere, i padiglioni di Spagna con Unfinished, Belgio con Bravure, Gran Bretagna con Home Economics e Giappone con EN. Ovviamente anche il padiglione centrale! 
img_7054 img_7053 img_7080
img_7169img_7171img_7174img_7180img_7095 img_7092Aperitivo con spritz e cicchetti al Bacaro da Fiore non potevano mancare prima di una cena a Cannaregio, dove non abbiamo trovato posto al Paradiso perduto (consigliatoci da molti), ma siamo state comunque bene in uno dei tanti localini di cui è piena la zona.

Day 3

Giardino della Fondazione Querini Stampalia per continuare sulle tracce di Carlo Scarpa. Se non c’è nessuno è davvero un angolo per la pace dei sensi. Una ricchezza di dettagli in un così piccolo spazio è incredibile!

img_7216 img_7217 img_1900 _mg_8435 _mg_8504 _mg_8483

Dopo una bella passeggiata tra le calli ci siamo dirette a Punta della dogana (grazie carta Coin per avermi fatto entrare con la riduzione!), dove abbiamo apprezzato, nella delicata e sapiente cornice architettonica di Tadao Ando, le opere d’arte contemporanea di Accrochage.

img_7345 img_7342 img_7335img_1956 dsc_1414

Siamo passati per il bookshop del Guggenheim (ciao Peggy!) prima di uno spritz in campo santa Margherita e poi distrutte a casa!

Day 4

L’ultima mattina ci siamo divise in due gruppi, tre di noi sono andate a Burano (l’avevo già vista), e io e Giuditta ci siamo fatte una passeggiata per Cannaregio dove abbiamo visitato altre sedi della Biennale. Dopo il “pranzo” alla Cantina (buoni i cicchetti, buono il vino, prezzi alti!!), giretto alla libreria dell’acqua alta prima di salutare Venezia e prometterle che la prossima volta visiterò tutto quello che non sono riuscita a vedere…come sempre!!

_mg_8627img_7355

Ps. Non vi perdete il Fondaco dei Tedeschi, che non era ancora aperto quando sono andata io, e la mostra su Chanel a Cà Pesaro!

Pps. Some pics thanks to Giudi, Dani, Fede e Rox

A presto!

Assolutamente da vedere!!

PEGGY GUGGENHEIM: ART ADDICT

peggyguggenheimartaddict1

L’altra sera, una stupida febbre da primi freddi mi ha bloccato a letto, così tra un thè caldo e l’atro, mi sono gustata questo bel documentario sulla vita di Peggy Guggenheim. Che donna straordinaria!!! E’ il caso di dirlo: una donna d’atri tempi, forte, coraggiosa e instancabile, vorrei avere io un po’ della sua energia!

Una storia raccontata sullo sfondo degli eventi storici più importanti, come il naufragio del Titanic e i primi vari conflitti mondiali.

Una storia ambientata tra Inghilterra, Francia, America per finire in Italia, in quella strana atmosfera che solo Venezia sa offrire.

Una storia raccontata attraverso le gioie e i dolori, gli amori e gli incontri con i più grandi artisti del XX secolo.

Picasso, Pollock, Calder, Duchamp, Ernst.. solo per nominarne alcuni.

Insomma una storia raccontata con grande maestria, assolutamente da vedere!

peggyguggenheimartaddict-w

#TBT Burano

IMG_1677 IMG_1695 IMG_1698IMG_1697 IMG_1701 IMG_1703 IMG_1707 IMG_1708 IMG_1709 IMG_1712 IMG_1718E’ in queste giornate invernali,

uggiose e fredde,

che ti viene quella irrefrenabile voglia di primavera,

di tepore e di sole.

A me è venuto in mente Burano.

Sotto il sole in uno di quegli ultimi caldi giorni di Ottobre,

quando a passeggio tra i suoi vicoletti ho scattato queste foto.

Un “Throwback Thursday” come una tavolozza d’artista.

Mi sono detta che sicuramente i bambini che crescono tra questi vicoli saranno degli adulti felici,

e che sicuramente il colore dei panni stesi ad ogni finestra si abbina non a caso al colore della casa accanto!

Che questo giovedì sia come un gattino bianco tra l’azzurro e il fucsia!!!!

 

Fundamentals

IMG_1586Sono ormai totalmente out of time, quindi non starò qui a tediarvi e cercherò di essere il più breve possibile! Secondo giorno a Venezia, ci aspetta una bella giornata ai giardini dove ci accoglie una maison domino 1:1 di Le Corbu!

Copia di IMG_1593IMG_1595Here we are! Iniziamo dal padiglione centrale Fundamentals of Architecture curato da Rem Koolhaas, che fa campeggiare una scritta introduttiva sulla parete esterna. “L’architettura è una cosa che mira ad unire le cose, non a dividerle.”… è una cosa facile a dirsi ma ogni tanto gli architetti se ne dimenticano…ciò che non cambia mai nel tempo ,però, e l’uso degli elementi fondamentali che costituiscono un’architettura. Koolhaas ce li mostra uno per uno mettendo insieme i più antichi, i presenti e i futuri .

Copia di IMG_1597L’ingresso ci accoglie con la parte sui soffitti, quale luogo migliore se non quello per essere, poi, introdotti in una stanza con tutti i trattati sull’architettura, da quello Vetruviano fino al super attuale Neufert?!? Ma la cosa più bella, che mi dispiace davvero non potevi mostrare, è il video fatto da tantissimi spezzoni di film in cui vengono ripresi tutti gli elementi dell’architettura!! Meraviglioso davvero!!!

IMG_1603Una strabiliante raccolta di finestre antiche, proprietà di un appassionato inglese, è protagonista della parte sugli infissi, forse anche una delle più fotografate dalle riviste…
IMG_1600

Nella parte che riguarda i corridoi ci si perde in un labirinto di corridoi e di video su i flussi di persone non ben chiariIMG_1604 Mentre nella parte sui pavimenti si passa dai più antichi sino a quelli che producono energia con il movimento della genteIMG_1606La parte sui balconi stupisce ancora, con modelli in scala delle architetture più famose e simpatici modellini in carta dei balconi da cui si sono affacciati i più potenti del mondo!
IMG_1610E poi ancora, le facciate. Verdi, in legno, in stoffa, in vetro, in ceramica…
IMG_1613 IMG_1614 Il camino, la parte che mi è piaciuta di più è stata Local warming, una serie di fari caldissimi a luce roseo-gialla che si accendevano a turno per pochi secondi riscaldando l’ambiente!IMG_1626 IMG_1628 IMG_1631 I muri, dai più classici in mattoni a quelli in carta della tradizione giapponese, per finire a quelli in stoffa in continuo movimento!IMG_1633 IMG_1639 Altra parte meravigliosa è stata quella sui gabinetti, uno studio di ben 10 anni del professor Alexander Kira sui tipi gabinetto nel mondo e nel tempo, accompagnato da un’analisi sulle necessità dimensionali ed ergonomiche dell’uomo e della donna in questo spazio! IMG_1641 Scale Scale scale, sulle pareti, in scala 1:1 o in modellini, bellissimo quello di scarpa per il negozio olivetti in piazza san marco ( che non sono riuscita a vedere neanche quest’anno!!)IMG_1642 IMG_1644 Porte, ascensori, rampe e chi più ne ha più ne metta. IMG_1645Sarà stata una mia impressione, ma gli altri padiglioni non mi sono sembrati molto interessanti quest’anno… i più belli secondo me sono stati Belgio, con uno studio sugli espedienti che gli abitanti utilizzano per suddividere e vivere gli spazi quotidiani;
IMG_1650Venezia, in particolare il contribuito degli studenti di architettura dell’Università IUAV con un progetto fotografico ispirato dalla città e curato da Daniel Libeskind; IMG_1654Germania, nel padiglione è stato ricostruito il bungalow della residenza tedesca del cancelliere della Germania Ovest realizzata nel 1964 da Sep Ruf a Bonn, sintetizzando in un un solo gesto l’identità nazionale.IMG_1655

Copia di IMG_1656

Next stop Burano! Stay tuned!

Fundamentals. Impressioni dall’arsenale di Venezia

Intercity notte Bari-Venezia.
Nuova compagna di viaggio quest’anno.
Solo solo le 8.30.
Buongiorno Venezia!!!!

IMG_1481

Se due anni fa ho incontrato una timida Venezia che si nascondeva dietro il suo bianco velo di nebbia, quest’anno mi ha sbalordito ancora sotto un sole quasi estivo che l’ha fatta risplendere in ogni suo particolare, regalandoci uno spettacolo meraviglioso e un weekend davvero piacevole!

IMG_1487Curiose a assetate di sapere cosa aveva in serbo per noi la Biennale di quest’anno ci siamo fiondate verso l’arsenale. Sarà che mi mancava, sarà che crescendo guardi sempre le cose con occhi diversi, sarà che essere fuori dall’università ti fa aprire gli occhi su alcune cose e allo stesso tempo ti fa sentire la mancanza di altre…ma quest’anno ho trovato la Biennale davvero interessante, attuale e piena di spunti di riflessione!! Ecco, oggi vi racconto ciò che mi ha colpito di più, la mia biennale, senza nessuna pretesa…

IMG_1492Dopo essere passate tra le riproduzioni del cattivo e del buon governo di Lorenzetti, una luminaria simbolo del nostro folcloristico paese ci ha aperto le porte dell’Arsenale, facendoci entrare nel vivo della prima parte della mostra, Monditalia. IMG_1493IMG_1499Il nostro Paese diventa un caso emblematico di condizioni che si riscontrano attualmente in molti altri paesi d’Europa e del mondo. E’ così, tra crisi e grandi potenzialità, inizia il racconto di un’Italia attraverso architettura, cinema, danza, teatro e musica, facendo delle corderie un vero e proprio set di eventi. Ho amato l’accompagnamento costante del telo con la stampa della tavola peutingeriana a cui è stato affidato anche il compito di dividere gli spazi tra installazioni e proiezioni di spezzoni di film.

IMG_1494Intermundia un’installazione di Ana Dana Beroš accoglie ogni singolo visitatore nella prima sala invitandolo ad un’esperienza individuale, in cui possa isolarsi focalizzando le attenzioni sulle proprie sensazioni e reazioni emotive.Uno spazio buio. Si perde ogni riferimento. Vieni travolto da suoni stridenti e molto forti non ben riconoscibili. Sensibilizzare al problema dell’emigrazione, e in particolare alla situazione di Lampedusa, diventa l’obiettivo dell’installazione.

IMG_1497 La serie di video di 99 dom-ino prende invece le mosse dal centenario della più famosa  maison domino di Le Corbusier, facendo una sorta di inchiesta sul suo uso nella domesticità italiana e sul suo rapporto con il paesaggio. Da un lato, è il simbolo della ricchezza edilizia post bellica; dall’altro, è lo strumento primario di “abusivismo”, o di costruzione “aggressiva” sul paesaggio. Come tale, essa è l’ultimo simbolo di straordinaria potenza..e, allo stesso tempo, di numerosi scempi.

IMG_1500 IMG_1501 IMG_1504 Allo stesso  modo The remnants of the miracle Dancing around ghosts, si interrogano sulla questione dell’abbandono di una grande quantità di capolavori dell’architettura in Italia e sullle numerose strutture di divertimento e svago costruite, usate e poi abbandonate nel tempo, a Milano  Marittima.

IMG_1514Tema così interessante quello dell’abbandono e della gestione del patrimonio pubblico italiano nel contesto di crisi economica e sociale, che si ritrova anche in Lucid Schizophrenia, dove incredule abbiamo ritrovato anche  il caso di Craco, tema della nostra tesi di laurea a noi tanto caro. IMG_1507 Eccoci riflesse su uno degli specchi di Tortona  stories, che riflette a sua volta sulla questione delle campagne italiane attraverso una serie di oggetti che la rappresentano. IMG_1523The business of people, ritratto delle aziende italiane, è nato invece dalla riflessione dell’autore Ramak Fazel quando alcuni dei suoi collaboratori gli hanno fatto venire in mente  il primo articolo della Costituzione italiana, secondo cui l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro […], in contrasto con la Dichiarazione d’indipendenza americana in base alla quale l’America è una Repubblica fondata sulla vita, sulla libertà e sulla ricerca della felicità.

IMG_1525 Effimero: or the postmodern italian condition, con i suoi 1850 omini in miniatura sospesi da fili di nylon da cui pendono dei piccoli pesi, cerca di cogliere l’effimero di queste ultimi tempi in relazione con il contesto socio-politico degli anni di piombo. IMG_1529 Interessantissimo Designing the sacred che mostra come alcuni esempi di architettura sacra meglio riuscita siano da ricercare in opere realizzate da sconosciuti ( e non dalle archistar di turno!!), spesso in paesi di provincia. IMG_1536 IMG_1538 Non ci siamo fatte mancare una bella pausa pranzo a base di panino con mortazza baciate dal sole prima di ripartire con la seconda parte! IMG_1541 IMG_1559Un “archimbuto” dorato ci ha risucchiate nel padiglione Italia dove ci attendeva una retrospettiva sulla città di Milano, ospite del prossimo Expo 2015, passando dal duomo a Gardella, dalla Triennale al nuovo skyline che cresce. IMG_1545IMG_1549 La seconda parte, invece, ci ha riportate nel paesaggio contemporaneo cercando di captare, attraverso l’esposizione di numerosi progetti, ciò che anima la cultura progettuale di questi ultimi anni,: l’osservazione attenta del sito, dei suoi vincoli, delle sue risorse, e la capacità di intervenire in esso con un atto di trasformazione che li assorba al suo interno e li trasfiguri in un nuovo paesaggio abitato.

IMG_1552 IMG_1555 La Cina con Mountains Beyond Mountains, riesce a creare, con dei semplici elementi di base utilizzati in diverse maniere, spazi negli spazi ed esterni che si fondono con gli interni, o viceversa, creando sempre un’atmosfera calda e accogliente.

IMG_1560 IMG_1569 IMG_1570

 E per finire vi lascio con le immagini delle installazioni di Mozambico, Bahrain e Thailandia che hanno giocato con i colori, i libri (che tutti potevano prendere) e dei semplicissimi sgabelli!
Avete ancora tempo fino al 23 novembre per fare un giro alla Biennale di Architettura di quest’anno!!;)
Stay tuned, devo raccontarvi ancora l’esperienza ai Giardini della Biennale!! 😉

Fashion and Architecture…Intervista ad Arnoldo][Battois

arnoldobattois20100710-0048-24461_0x440

Silvano Arnoldo e Massimiliano Battois sono due giovani veneziani, che, uniti dall’architettura, hanno deciso di coltivare insieme l’amore per la moda che li accomunava. Il forte senso per la bellezza, l’amore per i dettagli, e soprattutto tanta passione, uniti a felicissime collaborazioni per rinomati stilisti, li hanno portati a creare il loro brand. E’ così che nasce Arnoldo][Battois.

Arnoldo][Battois_FW#43163F3

Collection A/W 2013/2014

Non siamo riusciti a presenziare la presentazione della collezione A/W 2013/2014 ispirata alla Venezia del ‘500, ma Silvano e Massimiliano sono stati così gentili da rispondere a qualche domanda per il nostro piccolo blog e per tutti nostri lettori! Perciò mettetevi comodi e godetevi questa bella intervista!

Arnoldo][Battois_FW#43163F8

COLLECTION A/W 2013/2014

Vi siete conosciuti tra i banchi della facoltà di Architettura di Venezia. Quando avete capito che non avreste fatto gli architetti e che il vostro futuro era nel mondo della moda?

La passione per la progettazione, per il design e, nello specifico, per la moda è sempre stata presente in noi. Sui banchi della facoltà di Architettura di Venezia abbiamo deciso di intraprendere un percorso comune che ci ha portati a Milano, entrando nello staff di Milan Schön haute couture; dopo le collaborazioni con vari brand e, soprattutto, grazie alla lunga esperienza in Roberta di Camerino, a fianco di Giuliana – sua fondatrice e anima creativa – abbiamo scoperto la passione per l’accessorio borsa.
La scelta di metterci in gioco, aprendo uno spazio a Venezia, è risultata subito vincente grazie all’ottimo riscontro di clienti e stampa.
La principale soddisfazione è arrivata dal concorso ‘Who is on next?’ 2010, organizzato da AltaRoma e Vogue Italia, nel quale siamo stati selezionati tra i tre finalisti per la categoria Accessori. La nostra collezione S/S 2011 è stata presentata a Milano, durante la Fashion Week, nel corso di un evento organizzato da Vogue America e Vogue Italia, alla presenza di Anna Wintour e Franca Sozzani.

Arnoldo][Battois_FW#43163F5

COLLECTION A/W 2013/2014

Qual è la relazione con i luoghi in cui lavorate, e quanto questi influiscono sulle vostre creazioni?

Venezia, città in cui siamo nati e in cui continuiamo a vivere, è una presenza costante con cui interagire e da cui ricevere suggestioni e ispirazione. L’Arsenale, cuore della Serenissima e motore della conquista dell’Oriente, fornisce idee per manici e dettagli: cime delle navi che diventano morbidi intrecci di nappa per manici ergonomici, collegati al corpo della borsa attraverso preziosi ottoni, memoria di viaggi esotici.

Arnoldo][Battois_FW2014_26 Elefante plissè

COLLECTION A/W 2013/2014

La traccia, lo spirito del tempo ed i fantasmi del passato, il design americano anni ’50 sono stati fonte di ispirazione per le vostre precedenti collezioni. Per la collezione F/W 2013-2014 la Venezia del ‘500 raccontata da Tiziano e Lorenzo Lotto. Qual è il processo creativo, anzi progettuale, che vi porta a scegliere un riferimento piuttosto che un altro?

Tutto nasce da una suggestione iniziale, da un’idea che viene sviluppata ed elaborata per ottenere una storia su cui intervenire. Ogni collezione Arnoldo][Battois vive di sperimentazioni di volumi, textures e combinazioni di materiali, spesso legati al mondo del design: plexiglass, legno e lacche si trasformano in fregi che si adagiano sulle superfici di nappa plongè, vitello all’anilina, nabuck e vernice. Fondamentale è per noi l’uso del colore, nelle gradazioni, nei contrasti e nei cambiamenti di luce.

12-Bauletto-tube-serpenteSS2013-ArnoldoBattois

COLLECTION S/S 2013

L’attenzione per i dettagli, le forme ed i materiali è il vostro punto forte. Quanto ha influito in questo la vostra formazione architettonica? 

La nostra formazione di architetti emerge costantemente, sia nella vita che nel lavoro, nell’attenzione che poniamo in ogni dettaglio delle nostre collezioni, dalla fase incubatrice delle idee, alla correzione dei prototipi fino al risultato finale. Nulla rimane mai incontrollato. Le fonti di ispirazione per il nostro lavoro appartengono a mondi molto diversi tra loro, ma è proprio dal loro incontro che nascono le idee; ogni sguardo cattura dettagli e sfumature che si sedimentano nella mente e riemergono in nuove combinazioni. Gli elementi del mondo naturale e le strutture architettoniche influenzano costantemente le collezioni, nelle forme, nei colori e nelle textures.

03-Postina-cortecciaSS2013-ArnoldoBattois

COLLECTION S/S 2013

Dal 2006 siete docenti dei Laboratori di progettazione Accessori e Abbigliamento presso la facoltà di Design della Moda dello IUAV di Venezia. Come è stato passare dall’altra parte del banco e qual è l’insegnamento ed il metodo che cercate di trasmettere ai vostri alunni?

E’ una esperienza molto stimolante e gratificante: il confronto con ragazzi pieni di entusiasmo e voglia di tuffarsi in questo mondo consente di mettersi costantemente in gioco, di ripensare ad ogni passo compiuto fin qui e di assorbire nuove energie per proseguire il proprio percorso. Si cerca di trasmettere la coerenza di un progetto, una visione ampia del proprio lavoro e la tenacia con cui vanno difese le proprie scelte.

Arnoldo][Battois_Parigi_Ambasciata italiana_03

Sappiamo che nella vostra densa attività lavorativa sono annoverati nomi come Mila Schon, Laura Biagiotti, Roberta di Camerino, e che curate, per la vostra boutique veneziana una linea di abiti. L’esperienza non manca! C’è nei vostri progetti futuri l’ipotesi di una linea di abbigliamento che possa affiancare quella già avviata di borse?

Gli abiti Arnoldo][Battois sono presenti, per il momento, in esclusiva nei nostri due stores a Venezia (abbiamo da poco inaugurato il secondo!); è questo un modo per mantenere un legame particolare tra noi, le nostre creazioni e il cliente. Quindi: venite a trovarci!

Arnoldo][Battois_FW#4316400

COLLECTION A/W 2013/2014

La nostra ultima immancabile domanda: cos’è per voi la Bellezza?

Armonia senza tempo.

A little translation for the foreign readers:

Continua a leggere

Venice through fisheye

Vi ricordate che avevo promesso di non pubblicare più foto del mio viaggio a Venezia? Beh avevo dimenticato di averne scattate un po’ con la Lomo fisheye di Kekko. Me ne sono ricordata soltanto quando ha sviluppato il rullino e le ho viste! Quindi eccole qui!

lomo 19 lomo 20 lomo 21 lomo 22 lomo 23 lomo 25lomo 27

 

lomo 26

Penso che l’effetto fisheye sia stra bello… dovevamo soltanto abituarci all’idea di non stringerci al centro dell’inquadratura, considerando che l’obiettivo è di 170° e potevamo stare più “larghe”!! Ma il fatto di non poter constatare come fosse venuta la foto, come ormai facciamo con le digitali, ci procurava in qualche modo la voglia di fare tutto bene in un solo scatto! E poi devo dire che avere tra le mani la foto stampata è una sensazione che non provavo da tempo ormai!!

Bene, vi lascio con questa canzone su Venezia che trovo bellisima, anche se triste…

Ps. sul sito Lomography c’è una comunità molto attiva e ci sono sempre tante news interessanti!

Pps. Se volete regalarci un cuoricino cliccate qui! <3

Continua a leggere