Di viaggi e strani incontri

Un post lamentoso contro i cattivi compagni di viaggio!

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Ormai sono anni che vado avanti e dietro in pullman. Bari-Nova Siri, Nova Siri-Bari, Bari-Napoli, Napoli-Nova Siri….e chi più ne ha più ne metta. Sono un tantino stanca di  metterci ore e ore a fare tragitti che percorrerei in metà del tempo se andassi macchina. Ok, lo ritengo un ennesimo esercizio per la mia pazienza. Però, se c’è una cosa che davvero non tollero più sono le persone irrispettose e maleducate che puntualmente mi ritrovo sedute affianco, dietro, o davanti!

Sono sfigata io? Non Credo! Penso che almeno una volta vi sarà capitato di trovarvi vicino a qualche soggetto appartenente ad una delle seguenti categorie:

  1. I PUZZONI  un grande classico, con numerosissime sottocategorie:

a. quelli con l’alito puzzolente (che magari parlano continuamente al telefono, asfissiandoti!);

b. l’uomo-spezia (Sia chiaro che amo la cucina speziata e che ce ne sono di odori gradevoli e sopportabili, ma quando è troppo è troppo);

c. l’uomo-posacenere, quello che puzza mortalmente di sigaretta tanto da impuzzolire l’intero pullman;

d. altolà al sudore…in questo caso non c’è bisogno di commentare;

e. quelli che puzzano di morte (e che forse non si sono mai lavati nella vita);

Che dire? Zii, lavatevi!! Grazie!!

2. I PROFUMONI, ovviamente esiste anche la categoria opposta. Gente che si cola addosso intere boccette di profumo per poter affrontare meglio il viaggio…e stordire tutti gli altri passeggeri!

3. I MASTICATORI, questi soggetti sono soliti masticare chewingum in maniera molto rumorosa allietandovi per tutto il viaggio;

4. I RUMINATORI, invece fanno inconsueti suoni con la bocca pur non avendo niente da mangiare;

5. I LOGORROICI, anche in questo caso ci sono varie sotto categorie, che semplifico in: quelli che conosci di vista, ma che trovandoti in mezzo ad un mare di gente sconosciuta decidono di sedersi vicino a te per “parlare un pochino”, ma poi va a finire che ti ammorbano fino alla fine del viaggio ( in cui volevi dormire/leggere/farti semplicemente i cxxxi tuoi); gli amici che si ritrovano in pullman e che si siedono vicini (o uno da una parte del corridoio e uno dall’altra), parlando della loro vita, ad ALTA VOCE, per tutto il viaggio!

6. LE CENTRALINISTE, ovvero quelle che entrano in pullman e iniziano a chiamare tutta la gente in rubrica per passare il tempo! Ovviamente, che ve lo dico a fare? Voce ALTA e stessi aneddoti ripetuti per ogni chiamata…che finisci per imparare a memoria anche tu!

7. I RUSSATORI, imbarazzanti disturbatori della quiete! Una volta ne ho avuto uno affianco che raggiungeva dei picchi incredibili, all’apice dei quali l’intero pullman si girava verso di noi! Volevo sprofondare!

8. I DJ, ci sono quelli che non hanno la decenza di usare gli auricolari e si sentono in diritto di decidere la playlist per tutti i viaggiatori, o quelli che, seppur con le cuffie, sentono la musica a volume altissimo e ti costringono a condividere il viaggio a suon di trashate!

9. QUELLI CHE CON IL PULLMAN VUOTO “SCUSA HO QUESTO POSTO!”, amica rilassati, mi sposto! Peace and Love! E comunque il peggio del peggio mi è capitato quando, con il pullman vuoto, mi sistemo in un posto abbastanza avanti per i miei canoni, stendendo un po’ il sedile per scongiurare vicini di posto molesti, e invece??? Alla fermata seguente sale una che si siede davanti a me “perché ha prenotato quel posto”, ma peggio del peggio dopo sale un genio del male: quella che con il pullman vuoto decide di sedersi proprio dietro di me, che avevo steso lo schienale per dormire in santa pace, e inizia a chiacchierare con la madre…gente ma ce la fate?? L’unica persona al mondo che con il pullman VUOTO sceglie il posto più stretto e scomodo in assoluto! Non mi è restato altro da fare se non alzarmi e spostarmi dietro…dopo un po’ è salita una centralinista e si è piazzata davanti a me! Una persecuzione!!

10. I POMICIONI, ma potremmo anche rinominarli “le ventose”! Un viaggio intero avvinghiati, stretti, l’uno accarezza la testa dell’altro. Un pomicio continuo, a tratti anche rumoroso, lungo l’intero viaggio. Dove? Davanti a me, ovvio!!!

11. IL GRUPPO DI AMICONI, un branco che occupa solitamente la parte finale del pullman e che allieta tutti gli altri passeggeri con racconti, schiamazzi e allegre risate!

12. LE MADRI INCOSCIENTI, donne che lasciano fare ai figli tutto quello che vogliono: urlare, saltare sui sedili, riempire di domande gli altri passeggeri continuando a chiacchierare spensieratamente con l’amica di viaggio. Ci sono anche quelle che, per intrattenere i figli, cercano di attirare la loro attenzione con video di canzoncine per bambini con i versi di tutti gli animali del mondo, costringendo gli altri viaggiatori a sentire ripetutamente, fino alla fine del viaggio, la suddetta canzoncina! Vuoi sentir la mucca??Muuu

 

Biennale 2016

Questo sarà l’ultimo weekend per visitare la Biennale di architettura di Venezia 2016 “Reporting from the front” curata  dal cileno Alehandro Aravena, Pritzker dell’anno. Perciò ho pensato di condividere con voi la mia Biennale e i posticini che ho visitato, assolutamente da non perdere!!

Day 1

Arsenale:
img_6952img_6955Per quest’anno finalmente ho visto poca autocelebrazione di archistar, mi è sembrato che quasi tutti siano andati dritti al nocciolo della questione ed è stato emozionante rivedere progetti che ho sentito descrivere direttamente da chi li ha pensati durate il workshop di luglio a Porto (Cecilia Puga, Christ Gantenbein, Angelo Bucci) ( a breve il post! ;P). Non credo sia stata solo un’impressione, ma l’arsenale non era stracarico di roba come gli altri anni, e questo è stato un bene: godersi tutto e  finire con tranquillità il giro senza ansia del tempo che non basta, non ha prezzo!

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Addirittura abbiamo finito prima dell’orario di chiusura e, miracolo (semplicemente non era lunedì e non erano passate le 18,30), siamo finalmente riuscite a visitare il negozio dell’Olivetti progettato da Carlo Scarpa!!

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Cenetta in Santa Croce, vicino casa!

Day 2

Giardini:

Il tempo ai giardini non è bastato. Non basta mai!! E quest’anno ci siamo perse un bel po’ di tempo nel bookshop (ma non si più non approfittare di alcune monografie Electa scontate al 70%!!!!). Assolutamente consigliati, a mio parere, i padiglioni di Spagna con Unfinished, Belgio con Bravure, Gran Bretagna con Home Economics e Giappone con EN. Ovviamente anche il padiglione centrale! 
img_7054 img_7053 img_7080
img_7169img_7171img_7174img_7180img_7095 img_7092Aperitivo con spritz e cicchetti al Bacaro da Fiore non potevano mancare prima di una cena a Cannaregio, dove non abbiamo trovato posto al Paradiso perduto (consigliatoci da molti), ma siamo state comunque bene in uno dei tanti localini di cui è piena la zona.

Day 3

Giardino della Fondazione Querini Stampalia per continuare sulle tracce di Carlo Scarpa. Se non c’è nessuno è davvero un angolo per la pace dei sensi. Una ricchezza di dettagli in un così piccolo spazio è incredibile!

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Dopo una bella passeggiata tra le calli ci siamo dirette a Punta della dogana (grazie carta Coin per avermi fatto entrare con la riduzione!), dove abbiamo apprezzato, nella delicata e sapiente cornice architettonica di Tadao Ando, le opere d’arte contemporanea di Accrochage.

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Siamo passati per il bookshop del Guggenheim (ciao Peggy!) prima di uno spritz in campo santa Margherita e poi distrutte a casa!

Day 4

L’ultima mattina ci siamo divise in due gruppi, tre di noi sono andate a Burano (l’avevo già vista), e io e Giuditta ci siamo fatte una passeggiata per Cannaregio dove abbiamo visitato altre sedi della Biennale. Dopo il “pranzo” alla Cantina (buoni i cicchetti, buono il vino, prezzi alti!!), giretto alla libreria dell’acqua alta prima di salutare Venezia e prometterle che la prossima volta visiterò tutto quello che non sono riuscita a vedere…come sempre!!

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Ps. Non vi perdete il Fondaco dei Tedeschi, che non era ancora aperto quando sono andata io, e la mostra su Chanel a Cà Pesaro!

Pps. Some pics thanks to Giudi, Dani, Fede e Rox

A presto!

Barcellona

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E’ stata la seconda volta a Barcellona per tutti e due.

E’ stata diversa, ma bella tanto quanto la prima.

Una vacanza slow, all’insegna del relax, del cibo e dell’architettura…ovviamente! ;P

Speciale perché c’erano ad aspettarci i nostri amici Elisa e Lorenzo e non potevamo chiedere ciceroni migliori!!

Questa volta abbiamo scelto di alloggiare tramite Airbnb in un quartiere meno centrale, e ciò vuol dire anche meno turistico, in cui abbiamo assaporato la vera essenza spagnola, anzi forse è il caso di dire catalana. Gràcia era una cittadina indipendente fino al XIX secolo e quindi è tutto in scala ridotta rispetto al resto della città.

Un quartiere molto bohémien, con tanti localini e negozi di tendenza.

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Ecco che cosa abbiamo fatto durante i nostri 3 giorni e mezzo di vacanza e cosa vi consigliamo di non perdere assolutamente!!

1°Day:

Prima sera, per cominciare, un bella passeggiata lungo Passeig de Gràcia per salutare Casa Milà e Casa Batllò e per ricordarci che le mattonelle dei marciapiedi sono state disegnate da Gaudì…pare che ci sia un qualcuno che ha il compito di verificare che siano montate tutte correttamente, una specie di associazione che “le protegge”!!
IMG_6917Ci siamo intrufolati un attimo nella corte del bellissimo Mandarin Oriental, prima di fare un aperitivo con cañas de cerveza, olive e deliziosi formaggi puzzolenti al National, struttura industriale del XIX secolo che accoglie bar e bistrot in stile vintage, un posto super consigliato!2IMG_6928

2° Day:

Il secondo giorno ho trascinato la compagnia in un mini tour architettonico partendo da Glories e passeggiando lungo la grande Diagonal tra le opere di Bohigas, Jean Nouvel, Chipperfield, Ferrater, fino ad arrivare alla Can Framis di Jordi Badia che però abbiamo trovato chiusa :(

6IMG_41307 IMG_4171Camminando siamo arrivati al Palo Alto Market (siamo stati fortunati perché era proprio quel weekend!), una ex zona industriale immersa nel verde dove abbiamo provato dell’ottimo street food, abbiamo curiosato tra stand di oggetti e abiti di design e vintage, il tutto accompagnato da un po’ di musica! 8

Dopo un esagerato ordine da 100 Montaditos, abbiamo chiuso la serata in un posticino davvero speciale, Pesca Salada. Una ex pescheria diventata un piccolissimo cocktail bar (i posti sono contati, ma vale la pena aspettare), dove il tema mare ritorna in tutto: nella grafica del menù, nel lampadario, nel tavolini…pensate che il bagno è nella ex cella frigorifera!!! I Drink?? Spettacolari!!
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Il terzo giorno siamo rimasti a bocca aperta tra un padiglione e l’altro dell’Hospital de san Pau opera dell’architetto modernista Montaner. Un tripudio di maioliche e decorazioni colorate sia fuori che dentro gli edifici che si affacciano su un giardino recentemente riammodernato, un posto molto tranquillo e rilassante che oggi ospita fondazioni e associazioni culturali.
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IMG_42663IMG_42734IMG_4301Seconda tappa della giornata è stato il mercato de la Boqueria, dove abbiamo spizzicato un po’ di Jamon e di olive, prima di gustare del pesce, funghi e carciofi fritti seduti accanto a simpaticissime signore turche che volevano assolutamente mangiare prima di noi e che alla fine ci hanno confessato, senza parlare ne’ inglese ne’ spagnolo, che è meglio l’Italia della Spagna! Grande stima al cameriere che le ha sopportate! IMG_43685

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Nel post pranzo, che poi è diventato un “pre cena” abbiamo fatto una puntatina al padiglione di Mies, passando per il Caixa Forum. Purtroppo avevo letto male gli orari di visita e l’abbiamo ammirato soltanto da fuori…questa cosa sarà motivo di ritorno, Mies aspettami!!!
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11Il resto della serata l’abbiamo trascorso in compagnia di altri amici nel quartiere del Born per poi ritornare a casa a piedi lungo Passeig de Sant Joan.IMG_7190

4 Day:

La quarta ed ultima mattina è stata dedicata interamente a lei, la regina indiscussa di Barcellona, la Sagrada Familia. Quando l’avevo vista l’ultima volta era piena di impalcature e non si poteva quasi per niente percepire la spazialità interna. Quello che stupisce è il fatto che un uomo l’abbia concepita così perfetta e complessa in un’epoca in cui ancora non esistevano i computer, senza lasciare nulla al caso. Nulla. Il regalo più bello ce lo ha fatto prima che andassimo via… il sole finalmente è spuntato, prendendo il posto delle nuvole grigie, e i colori hanno inondato l’interno, uno spettacolo mozzafiato!!!

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IMG_7025IMG_4449IMG_4444Ah, quasi dimenticavo…se avete in programma un viaggetto a Barcellona, non dimenticate la tipica colazione spagnola con caffè e tortilla!! ps.Non dimenticate di provare anche la bomba! ;P

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Barcellona, hasta pronto!!

Late London recap

 

Io prenderei a chiamarlo slow blog!

Non sono più in grado di reggere certi ritmi, ma quando riesco a ritagliare degli spazi, mi accontento di mettere nero su bianco quelli che saranno i miei ricordi…

e così eccomi qui, 2 mesi dopo, a fare una brevissima ricapitolazione dei nostri 3 giorni a Londra!
IMG_2506Come al solito abbiamo organizzato tutto all’ultimo momento, ma siamo riusciti  prenotare una stanza tramite Airbnb nel quartiere di Shoreditch e ne siamo rimasti super soddisfatti, è una zona piena di localini e negozietti bellissimi, i vecchi magazzini sono trasformati in posti meravigliosi, non c’è un muro senza graffiti ed è a due passi da Brick Lane!

Prima sera:

– cenetta in un locale (di cui non ricordo il nome) consigliatoci dalla nostra host

– un salto al The book Club, con giro di danze annesso

– e un saltello al bar dell’Hoxton Hotel
IMG_2511 IMG_2515 IMG_2518 First day:

– direzione Nothing Hill e Portobello road

– tappa da Leon sulla Bankside prima di un pomeriggio all’insegna dell’arte…

– …alla TATE MODERN

– passeggiata romantica (ma gelida!!!) sul Millennium Bridge e nei pressi della cattedrale di Saint Paul

– tramonto su Londra e vista della città dal tetto del One new Change

– cenetta da Byron e ritorno a casa con pioggerellina che non ci ha permesso di fare altroIMG_2524 IMG_2537 IMG_2545 IMG_2546 IMG_2549 IMG_2561 IMG_2562 IMG_2575 IMG_2585 IMG_2591 IMG_2601 IMG_2649 IMG_2654

Second day:

– dritti al Borough market, che purtroppo abbiamo trovato chiuso!

– cambiamo programma e passiamo una tarda mattinata all’insegna del cibo a Camden Lock market tra tortillas spagnole, salse messicane, pasta e fish&chips

– tappa allo speaker’s corner di Hide park e riposo per i piedi e per la mente con un bel gelato!

– decidiamo di andare a vedere le strisce pedonali più famose del mondo ad Abbey Road

– ritorniamo verso Oxford Street per un disperato tentativo di shopping fallito causa negozi in chiusura (ciao costumino a pois dei miei sogni! )

– passeggiata a Soho con pausa relax alla deliziosa Soho square

– romantica cenetta Thailandese al Busaba Thai restaurant

– passeggiata a China town fino a Piccadilly prima di fare nanna distrutti!

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– Street breakfast con le delizie di Beigel shop, prima di scoprire un po’ più in là il Cereal killer Cafè (torniamo presto, aspettaci!!!)

– passeggiata in una silenziosa e dormiente Brick Lane alla scoperta del suoi bellissimi murales

– tappa all’Old Spitafields Market 

– qualche capatina nei bellissimi negozi vintage di Brick Lane prima di prendere le valigie e dirigerci in aeroporto! IMG_2885 IMG_2898 IMG_2900 IMG_2901 IMG_2908 IMG_2909É strana la sensazione al ritorno da ogni viaggio, è come se il tempo non bastasse mai, e l’unico desiderio resta sempre quello di ritornare al più presto! Perciò Londra aspettaci, well be back as soon as possible! 😉

Spero di essere stata breve e concisa e spero che qualche indicazione possa esservi utile per i vostri futuri viaggetti! ;*

A presto!

#TBT Burano

IMG_1677 IMG_1695 IMG_1698IMG_1697 IMG_1701 IMG_1703 IMG_1707 IMG_1708 IMG_1709 IMG_1712 IMG_1718E’ in queste giornate invernali,

uggiose e fredde,

che ti viene quella irrefrenabile voglia di primavera,

di tepore e di sole.

A me è venuto in mente Burano.

Sotto il sole in uno di quegli ultimi caldi giorni di Ottobre,

quando a passeggio tra i suoi vicoletti ho scattato queste foto.

Un “Throwback Thursday” come una tavolozza d’artista.

Mi sono detta che sicuramente i bambini che crescono tra questi vicoli saranno degli adulti felici,

e che sicuramente il colore dei panni stesi ad ogni finestra si abbina non a caso al colore della casa accanto!

Che questo giovedì sia come un gattino bianco tra l’azzurro e il fucsia!!!!

 

Fundamentals. Impressioni dall’arsenale di Venezia

Intercity notte Bari-Venezia.
Nuova compagna di viaggio quest’anno.
Solo solo le 8.30.
Buongiorno Venezia!!!!

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Se due anni fa ho incontrato una timida Venezia che si nascondeva dietro il suo bianco velo di nebbia, quest’anno mi ha sbalordito ancora sotto un sole quasi estivo che l’ha fatta risplendere in ogni suo particolare, regalandoci uno spettacolo meraviglioso e un weekend davvero piacevole!

IMG_1487Curiose a assetate di sapere cosa aveva in serbo per noi la Biennale di quest’anno ci siamo fiondate verso l’arsenale. Sarà che mi mancava, sarà che crescendo guardi sempre le cose con occhi diversi, sarà che essere fuori dall’università ti fa aprire gli occhi su alcune cose e allo stesso tempo ti fa sentire la mancanza di altre…ma quest’anno ho trovato la Biennale davvero interessante, attuale e piena di spunti di riflessione!! Ecco, oggi vi racconto ciò che mi ha colpito di più, la mia biennale, senza nessuna pretesa…

IMG_1492Dopo essere passate tra le riproduzioni del cattivo e del buon governo di Lorenzetti, una luminaria simbolo del nostro folcloristico paese ci ha aperto le porte dell’Arsenale, facendoci entrare nel vivo della prima parte della mostra, Monditalia. IMG_1493IMG_1499Il nostro Paese diventa un caso emblematico di condizioni che si riscontrano attualmente in molti altri paesi d’Europa e del mondo. E’ così, tra crisi e grandi potenzialità, inizia il racconto di un’Italia attraverso architettura, cinema, danza, teatro e musica, facendo delle corderie un vero e proprio set di eventi. Ho amato l’accompagnamento costante del telo con la stampa della tavola peutingeriana a cui è stato affidato anche il compito di dividere gli spazi tra installazioni e proiezioni di spezzoni di film.

IMG_1494Intermundia un’installazione di Ana Dana Beroš accoglie ogni singolo visitatore nella prima sala invitandolo ad un’esperienza individuale, in cui possa isolarsi focalizzando le attenzioni sulle proprie sensazioni e reazioni emotive.Uno spazio buio. Si perde ogni riferimento. Vieni travolto da suoni stridenti e molto forti non ben riconoscibili. Sensibilizzare al problema dell’emigrazione, e in particolare alla situazione di Lampedusa, diventa l’obiettivo dell’installazione.

IMG_1497 La serie di video di 99 dom-ino prende invece le mosse dal centenario della più famosa  maison domino di Le Corbusier, facendo una sorta di inchiesta sul suo uso nella domesticità italiana e sul suo rapporto con il paesaggio. Da un lato, è il simbolo della ricchezza edilizia post bellica; dall’altro, è lo strumento primario di “abusivismo”, o di costruzione “aggressiva” sul paesaggio. Come tale, essa è l’ultimo simbolo di straordinaria potenza..e, allo stesso tempo, di numerosi scempi.

IMG_1500 IMG_1501 IMG_1504 Allo stesso  modo The remnants of the miracle Dancing around ghosts, si interrogano sulla questione dell’abbandono di una grande quantità di capolavori dell’architettura in Italia e sullle numerose strutture di divertimento e svago costruite, usate e poi abbandonate nel tempo, a Milano  Marittima.

IMG_1514Tema così interessante quello dell’abbandono e della gestione del patrimonio pubblico italiano nel contesto di crisi economica e sociale, che si ritrova anche in Lucid Schizophrenia, dove incredule abbiamo ritrovato anche  il caso di Craco, tema della nostra tesi di laurea a noi tanto caro. IMG_1507 Eccoci riflesse su uno degli specchi di Tortona  stories, che riflette a sua volta sulla questione delle campagne italiane attraverso una serie di oggetti che la rappresentano. IMG_1523The business of people, ritratto delle aziende italiane, è nato invece dalla riflessione dell’autore Ramak Fazel quando alcuni dei suoi collaboratori gli hanno fatto venire in mente  il primo articolo della Costituzione italiana, secondo cui l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro […], in contrasto con la Dichiarazione d’indipendenza americana in base alla quale l’America è una Repubblica fondata sulla vita, sulla libertà e sulla ricerca della felicità.

IMG_1525 Effimero: or the postmodern italian condition, con i suoi 1850 omini in miniatura sospesi da fili di nylon da cui pendono dei piccoli pesi, cerca di cogliere l’effimero di queste ultimi tempi in relazione con il contesto socio-politico degli anni di piombo. IMG_1529 Interessantissimo Designing the sacred che mostra come alcuni esempi di architettura sacra meglio riuscita siano da ricercare in opere realizzate da sconosciuti ( e non dalle archistar di turno!!), spesso in paesi di provincia. IMG_1536 IMG_1538 Non ci siamo fatte mancare una bella pausa pranzo a base di panino con mortazza baciate dal sole prima di ripartire con la seconda parte! IMG_1541 IMG_1559Un “archimbuto” dorato ci ha risucchiate nel padiglione Italia dove ci attendeva una retrospettiva sulla città di Milano, ospite del prossimo Expo 2015, passando dal duomo a Gardella, dalla Triennale al nuovo skyline che cresce. IMG_1545IMG_1549 La seconda parte, invece, ci ha riportate nel paesaggio contemporaneo cercando di captare, attraverso l’esposizione di numerosi progetti, ciò che anima la cultura progettuale di questi ultimi anni,: l’osservazione attenta del sito, dei suoi vincoli, delle sue risorse, e la capacità di intervenire in esso con un atto di trasformazione che li assorba al suo interno e li trasfiguri in un nuovo paesaggio abitato.

IMG_1552 IMG_1555 La Cina con Mountains Beyond Mountains, riesce a creare, con dei semplici elementi di base utilizzati in diverse maniere, spazi negli spazi ed esterni che si fondono con gli interni, o viceversa, creando sempre un’atmosfera calda e accogliente.

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 E per finire vi lascio con le immagini delle installazioni di Mozambico, Bahrain e Thailandia che hanno giocato con i colori, i libri (che tutti potevano prendere) e dei semplicissimi sgabelli!
Avete ancora tempo fino al 23 novembre per fare un giro alla Biennale di Architettura di quest’anno!!;)
Stay tuned, devo raccontarvi ancora l’esperienza ai Giardini della Biennale!! 😉

Lucanian summer #1

Appunti di viaggio per weekend lucani

E così alla fine l’abbiamo fatto! Abbiamo preso coraggio e convertito quel famoso voucher regalato a Natale in un bel biglietto per il volo dell’angelo in coppia! Il 23 Agosto ci siamo messi in macchina alla volta di Pietrapertosa.

Parcheggio e corsa…niente foto, ovviamente siamo in ritardo!!!

DCIM101GOPROE poi prima di buttarti nel vuoto incontri gli amici che non vedevi da tempo con cui aspettare il tuo turno…qualcuno ha paura, qualcuno l’ha già fatto, qualcuno si blocca su filo a causa del vento…Tocca a noi…ciaoooooooooooooo

DSC09835 E’ filato tutto liscio  e senza intoppi, siamo a Castelmezzano!! Andiamo alla ricerca di quel buon ristorante…eccolo, il Becco della Civetta! Deliziamo i nostri palati con degli ottimi piatti prima di una passeggiata in paese: abbiamo tempo, il volo di ritorno è prenotato per le 16!

DSC09836 2 DSC09838 2 DSC09843 2 Casette che si inerpicano sulle più ardite vette, tanto giallo e tetti rossi…il panorama è bellissimo!! DCIM101GOPRODCIM101GOPRO DCIM101GOPRO Ma arriva l’ora X, una navetta ci accompagna all’inizio del percorso di risalita da fare per prendere il volo di ritorno. E’ dura, quella è la strada che ci manca per arrivare, ma il paesaggio merita davvero!!! DCIM101GOPRODSC09862DCIM101GOPRO

Siamo pronti! Non possiamo portare la nostra go-pro perchè sprovvisti di supporto per il casco…per fortuna c’è qualcuno che provvede ad immortalare il momento per noi!!
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Woooow!! Il secondo volo è ancora più bello e panoramico del primo. Adrenalina niente, strano ma vero…c’è chi dice che allora siamo propio pericolosi!! Ci godiamo un po’ l’aria di Pietrapertosa prima di ritornare a casa! DCIM101GOPRODCIM101GOPRO

Esperienza da ripetere?Mah direi proprio di si!! Potete trovare tutte le info sul sito: http://www.volodellangelo.com/

Un’altra esperienza che vi consiglio è lo spettacolo “Sogno di una notte a quel paese”, percorso teatrale itinerante nel paese innominabile, che dicono porti iella! Sono stati bravi a sfruttare ironicamente questa cosa a loro favore…ma mi raccomando mettete l’amuleto anti-sfiga prima di iniziare il percorso! 😉

quel paese10598353_1453443641588561_72292496_n10632259_1469585439966518_1326221389_nEcco qualche fotina di Instagram. Lo spettacolo è stato molto bello, ma la cosa più bella, a parer mio, sono sempre i paesini lucani, che silenziosi si guardano da un cucuzzolo all’altro… lo so, lo so, sono di parte, ma la mia terra resta sempre la mia terra!

Penultima e ultima foto da @Chiara_simo e  @Supertrafra Instagram profile