La Mary Poppins della fotografia

Ovvero

La strana storia di Vivian Maier

Una donna seriosa.

Una Rolleiflex sempre appesa al collo.

Un’infinità di scatti mai sviluppati.

Chi era Vivian Maier?

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Nel 2007 il giovane giornalista John Maloof decide di raccontare la storia dell’affascinante quartiere in cui vive, a Chicago, attraverso un libro.

L’editore gli impone di ricercare più di 200 foto d’epoca del quartiere per questo progetto.

John e Daniel , il co-autore del libro, si lanciano in una vera e propria caccia al tesoro che durerà più di anno.

UndatedAd un certo punto della ricerca, John si imbatte in una scatola piena di negativi.

A prima vista sembra si tratti di scatti di Chicago negli anni ’60.

Per soli 380 dollari, la compra senza pensarci due volte.

Dai negativi non viene fuori niente di interessante e  così procedono per la loro strada.

Il libro viene pubblicato e la scatola con i negativi dimenticata nel fondo di qualche armadio.

Cosa centra tutto ciò con Vivian Maier? State a sentire, il bello deve ancora arrivare!

January, 1953, New York, NY

E’ passato del tempo e John, rispolverati i negativi, decide di scansionarli.

Viene totalmente travolto dalle immagini che ne vengono fuori.

Non sa nulla sul mondo della fotografia, ma capisce che quegli scatti hanno un “qualcosa” che li rende speciali.

Non riesce a farne a meno.

Vuole saperne di più.

April 7, 1960. Florida

Chi era la donna a cui apparteneva la scatola?

John segue corsi di fotografia e costruisce la sua  camera oscura per sviluppare personalmente tutti le foto.

Ne è ormai ossessionato!

Ma chi è lei? Una fotografa? Una giornalista? Una reporter?

Prova a cercarla, ma non ce n’è traccia!

Undated

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Finchè un giorno di aprile del 2009 tenta di nuovo con una ricerca nel web.

Un necrologio.

La chiave di volta di questa storia!

Vivian Maier, morta a Chicago in grande solitudine.
E’ lei la Vivian che John ha tanto cercato?

1959, Grenoble, FranceEbbene si!

John mette insieme, comprandoli all’asta, tantissimi oggetti appartenuti alla fotografa: stampe, pellicole, filmati, registrazioni, giornali…

le tessere del puzzle aumentano e, con loro, anche le possibilità di ricostruire la storia.

September 18, 1962

John è sulla giusta strada.

Anche se dispiaciuto di non averla incontrata prima, ormai sa.

La misteriosa Vivian Maier altro non era che una tata!!

Una tata si, ma con una smisurata passione per la fotografia.

E anche una certa ossessione per le piccole cose a giudicare da ciò che aveva compulsivamente conservato durante la sua vita!

June 1953, New York, NYUn carattere singolare, questo è certo.

Solitaria.

Enigmatica.

Rigida.

Sempre con un cappellino in testa

Spesso a caccia di scatti nelle zone più degradate della città.

1954, New York, NY

John non smette di lavorare.

Ha una sola missione ormai, far conoscere il lavoro di Vivian al mondo!

Inizia un lavoro di catalogazione e archiviazione di tutte le foto e dei documenti, ma sente che le sue forze e le sue competenze non bastano,ha bisogno di aiuto.

Scrive al Moma di Ney York, ma la sua richesta viene respinta.

VM1956K05925-04-MCMaloof non si da per vinto.

Riesce nel suo intento.

E’ grazie a lui, infatti, se oggi abbiamo una della prime e più belle collezioni di scatti di streetstyle!

Undated, New York, NY

La cosa più affascinante?

L’attenzione di Vivian alla condizione umana.

La ricerca della bellezza in ogni angolo e in ogni persona di un panorama sociale così vario come quello americano del primo ‘900.

Emmett Kelly as the clown figure "Weary Willie", UndatedRaccontare questa storia è stata una cosa irresistibile!

Il documentario “Finding Vivian Maier” mi ha davvero appassionato ed ha letteralmente tenuto incollata allo schermo tutta la famiglia.

July 27, 1954, New York, NY

Ma perché Vivian non ha sviluppato?

Perché non ha mai pubblicato il suo lavoro?

Questo resta parte della misteriosa storia…

Ma scrive ai suoi bambini

“Ho fotografato i momenti della vostra eternità perchè non andassero perduti

Undated, CanadaAll the images from www.vivianmier.com

…di dimenticanze e ottimi inizi

Quest’anno il blog inizia un po’ a rilento, gli impegni sembrano non finire mai, ma ciò non vuol dire che sia iniziato male, anzi…

Prima tappa di quest’anno: Roma!

A pensarci bene anche il 2014 era iniziato con una puntatina nella capitale, speriamo perciò che il 2015 si riveli altrettanto sorprendente! 
image3Cosa ci siamo concessi?

Un giro sull’Enjoy car per recuperare quel che la mia sbadata mente ha  dimenticato il giorno prima in autobus!! (l’età avanza ragazzi!!)

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Una passeggiata dal Colosseo a via del Corso, dall’Ara Pacis a Piazza Navona…

Si sa, quando sei a Roma camminare è un piacere, quindi praticamente non abbiamo fatto altro, fino a quando i piedi non hanno implorato pietà!!

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E per cena abbiamo prenotato un tavolo all’Osteria del Sostegno.

Occhi negli occhi, un calice di vino e la nostra carbonara preferita!!image3-1 Domenica mattina una passeggiata relax sotto la pioggerellina prima di ripartire.

Siamo arrivati fino all’irriconoscibile fontana di Trevi!!

Ok, un po’ di sfiga ci sta.

Ok, grandissima Fendi a finanziare il restauro.

Ma la vaschetta d’acqua a terra con l’immagine della statua del dio Oceano per buttare le monetine proprio no!!!

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Protagonista indiscussa del weekend, la mostra su Henri Cartier-Bresson all’Ara Pacis.

Davvero imperdibile!!!

Un viaggio sensazionale attraverso la sua vita dai primi disegni, all’avvicinamento con i surrealisti, dalla sua massima fama come reporter fino all’uscita di scena e al ritorno al disegno.

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A questo punto, forse, vi chiederete perché nel titolo parlo di dimenticanze.

Forse no.

Vedere questa mostra mi ha fatto ricordare una cosa che volevo postare da tempo, ma che poi ho dimenticato di fare.

Durante il mio anno di tesi ho scoperto che Bresson ha fotografato anche la mia amata terra lucana e per questo non posso che lasciarvi con qualche suo scatto!

henry-cartier-bresson-photos-italy-basilicata-1951Basilcata, 1951,  © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos
resize Basilicata, Pisticci, 1973, © HENRI CARTIER-BRESSON / MAGNUM PHOTOS

21da02b725ba0de399d6e6811226fb17fe6d92Basilicata, Briddge near Potenza, 1973, © HENRI CARTIER-BRESSON / MAGNUM PHOTOS

“E’ la vita che mi interessa, e quindi sempre la prossima foto.”  Henri Cartier-Bresson

Free association #9

palazzo civiltà

Jean Patchett, “una giovane dea americana della Couture parigina”, ritratta da Regina Relang in un meraviglioso abito da sposa di  Kleid von Jacques Griffe nel 1953.

Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR di Roma, anche noto come Colosseo quadrato, concepito fin dal 1936 e ultimato nel dopoguerra, attualmente sede del Museo della Moda Fendi.

Non solo le storie legate al mondo della moda, ma anche Il carattere scultoreo accomuna queste due creazioni, la cui monumentalità ha un qualcosa di romantico…mai vestito è stato tanto adatto alla location!

Anche se super ampio, mi potrei vedere in quell’abito così archiettonico!!!;P

Free association #8 …by Joseph Ford

front1Sono passati pochi giorni dal Pitti Uomo. Ci ho pensato su e mi è venuta in mente una free-association. O meglio, mi sono venuti in mente Joseph Ford e le sue free-association. Paesaggi diventano tessuti, nuvole diventano strappi di un jeans, binari e cerniere si fondono in un’unica linea e un morbido maglione può trasformarsi in sorprendenti dune. Scatti di moda che diventano il paragone con l’ambiente che ci circonda, non è incredibile?

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Passate un buon weekend! :*

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#2 My summer in…

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Una lucana e quattro pugliesi alla scoperta della Basilicata. Il mio agosto è stato anche questo! Certe volte noi lucani siamo così abituati ad avere le nostre bellezze sotto gli occhi che non ci fanno più effetto! Poi arriva chi ha uno sguardo nuovo sulla nostra terra e ne resta affascinato, ed è solo in quel momento che la guardiamo come se fosse la prima volta. Tiriamo un sospiro e la osserviamo ancora. E’ sempre stata lì, silenziosa, in attesa di essere riscoperta!

…forse che lo facciamo perchè in fin dei conti ne siamo profondamente gelosi? 😉

La maggior parte di queste foto sono state scattate a Craco, la città fantasma, visitata una mattina di metà agosto sotto il sole cocente di mezzogiorno. Le ultime invece a Valsinni, dove abbiamo passato una serata tra teatro, cibo tipico e menestrelli, e a Nova Siri, il mio paese, avendo come ciceroni due signore che abbiamo incontrato per le viuzzee che si sono gentilmente offerte di passeggiare con noi!

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Polaroid land camera

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Una delle iconiche Polaroid. Direttamente dagli anni settanta tra le mie mani per scattare queste foto! La serie di post con vecchie macchine fotografiche continua grazie a Rossana, che ha trovato questo gioiellino ed ha pensato di prestarlo proprio a noi di Le Tourbillon perchè era sicura di farci cosa gradita. Perciò, prima di tutto, un grazie speciale va proprio a lei! :)IMG_0766

La Polaroid Land Camera 1000 è la versione per i mercati esteri del modello originale Onestep ed ha una lente di plastica a fuoco fisso. La caratteristica che distingueva il modello 1000 dalla Onestep era proprio il colore del pulsante: rosso per le prima e verde per le seconde. Le pellicole, di tipo SX-70, incorporavano al loro interno le batterie di alimentazione della macchina e, sebbene anche queste non siano più prodotte da Polaroid, potete sempre trovarle sul sito di Imposible-project (vi ricordate di quando ve ne parlai in questo post?). Una delle camere istantanee più semplici mai realizzate, ma considerata da molti una delle più artistiche!

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Foto thanks to Francesca Battafarano

I was wearing: Top made by an old dress H&M / jeans Pepe Jeans / Shoes Converse All Star / Cardigan Marella / vintage sunglasses

Ps. Se vi siete persi la serie di post precedeti sulle vecchie macchine fotografiche, abbiamo inserito sulla colonna di destra la nuova categoria “old cameras”!

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Should I stay or should I go?

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Frank Horvat, shoe and eiffel tower, paris, 1974 

Aiuto!

Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto? Parto o non parto?

“Quando non sai che decisione prendere, qualsiasi cosa sceglierai sarà la cosa giusta!”

mi ha detto una persona oggi!

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