Our Tuscany trip – Firenze#3

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Day #3. (Here Day#1 and Day#2)

 

Il nostro ultimo giorno a Firenze.

L’appuntamento con gli Uffizi è segnato!

Breve attesa per l’ingresso,

Lunga delizia all’interno!

Grazie ancora a Tiziana per questo meraviglioso regalo!

5Quale gioia più grande di vedere la storia raccontata attraverso le immagini?

E che immagini!!

Giotto, Duccio, Piero della Francesca, Lippi, Botticelli, Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Caravaggio…

devo aggiungere altro??

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Il percorso sulle gallerie del primo piano si conclude con questo piccolo terrazzo a ridosso di Palazzo Vecchio!

Eravamo davvero vicinissimi!

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Che fare dopo gli Uffizi?

Kekko ci tiene moltissimo a vedere il vero David.

Andiamo alle Gallerie dell’Accademia!

Una fila INTERMINABILE!!

Un passo ogni quarto d’ora…

Ciao ciao David!

7 Ci dirigiamo verso palazzo Medici-Riccardi, ma solo dopo un bel gelatino!!

C’è una mostra su Dalì e io sono super entusiasta,

due piccioni con una fava!

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Mah…non è proprio così!!

Scopro che i visitatori della mostra di Dalì non possono vedere altro che la limonaia del palazzo…

Io non mi arrendo!

Il palazzo sta per chiudere…

e noi riusciamo ad ottenere un ingresso ridotto per la sfavillante Cappella del Magi!!

( che ovviamente non si può fotografare, ma che vi consiglio assolutamente di sbirciare qui!)

9 bghvhLa nostra domenica fiorentina si conclude a Santa Maria Novella.

Abbiamo un appuntamento con lei sin dal primo giorno!

Maestra delle proporzioni, ci insegna ancora dalla sua altezza!

Ci mostra Giotto e Brunelleschi, con i loro crocifissi,

ma sopratutto ci mostra Masaccio e la sua Trinità,

che, per dirla alla Vasari,

 « Quello che vi è bellissimo, oltre alle figure, è una volta a mezza botte tirata in prospettiva, e spartita in quadri pieni di rosoni che diminuiscono e scortano così bene che pare che sia bucato quel muro. »

 

A presto Firenze!!

Prossima tappa Pisa! 😉

 

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Our Tuscany trip- Firenze #2

1 Day #2.

E’ sabato mattina.

Oggi abbiamo deciso di visitare la zona dell’Oltarno.

C’è anche Francesca con noi!

Attraversiamo ponte S. Trinità ed iniziamo a sentire un certo languorino…

Un bel panino è proprio quello che ci vuole per iniziare!

Camminando nella bellissima zona di San Frediano arriviamo alla incompiuta facciata di S. Maria del Carmine.

La cappella Brancacci ci attende!

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Sembra sia stata dipinta ieri, con quei colori sgargianti e così forti!

Masaccio con la sua più che famosa Cacciata dei Progenitori rende quasi udibile l’urlo disperato di Eva, che ci introduce nel mondo terreno, rappresentato mirabilmente nel ciclo di affreschi dedicati alla vita di San Pietro.

Le mani di Masaccio, Lippi e Panicale, che collaborano e si sovrappongo allo stesso tempo, hanno dato vita ad uno dei capolavori dell’arte rinascimentale che più ha influenzato i pittori italiani per diverse generazioni e che ha lasciato noi a bocca aperta!

Essere lì ad ammirarli da così vicino è stato quasi surreale!

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Direzione Palazzo Pitti.

Passiamo davanti a vetrine bellissime

e all’accogliente Piazza Santo Spirito fino a sbucare improvvisamente sul palazzo!

Noi donne ci diamo per qualche minuto allo shopping vintage,

mentre “qualcun altro” ci aspetta seduto studiando per bene la guida della citta!

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Non abbiamo nessuna voglia di rinchiuderci dentro il palazzo.

La giornata si sta rivelando più calda del previsto…

E’ deciso!

Facciamo i biglietti per i giardini di Boboli!

(per gli studenti di architettura è gratuito ;P )

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I giardini strepitosi, si…

ma la cosa più bella è la vista dall’alto su Firenze!

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Nel nostro biglietto è inclusa anche la visita ai giardini di Villa Bardini.

Scettici ci incamminiamo per scoprire di cosa si tratta!

Grazie alla giornata nazionale del FAI, due preparatissimi ragazzi ci fanno da guida.

E’ così che scopriamo Il giardino dei tre giardini

Il giardino anglo-cinese

La scalinata barocca con la parte agricola

L’hortus conclusus

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Pensavo che la vista migliore fosse quella dalla cupola,

non avevo immaginato che godere da lontano della sua bellezza, potesse essere ancor più mozzafiato…

Se aggiungete poi che eravamo immersi nell’amena natura di quel giardino…101112

Più che soddisfatti da villa Bardini facciamo retro-front.

Per ritornare ai giardini di Boboli ci aspetta una bella salita!

L’ora di pranzo è passata da un po’,

saranno stati i panini di metà mattina a scombussolarci gli orari?

Siamo salvi, delle macchinette!

Plachiamo la fame con Fonzies ed M&M’s e procediamo!

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Io e Francesca visitiamo il museo delle porcellane

( anche questo incluso nel biglietto),

bello quel servizio giapponese!

Scendiamo poi lungo il pendente viale dei cipressi.

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Ed ecco qui l’isolotto!

Ma cos’è quello?

Un Airone??

Ma sembra una statua!

Oddio si muove!

Oddio vola!

16 17 Lo vedete?

Si, lo so che quella è una papera!

Più in la, sul parapetto!

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I giardini sono finiti, sperando di non dover tornare indietro ci mettiamo alla ricerca di una uscita! Eccola! Ma dove siamo?

Porta Romana! Anche questa zona si rivela piena di negozietti carini,

ditemi voi dove lo trovate un vintage+fioraio tutto in uno?

19Guidati dalla fame camminiamo verso il centro alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti.

E’ per pura casualità che passiamo davanti I due fratellini in via dei Cimatori

Ottimi panini pronti in due minuti accompagnati da un bicchiere di vino!

E proprio difronte indovinate? A.N.G.E.L.O. vintage!!!

Come non fare un giro?

20 21Bene, è ora di tornare a casa anche oggi!

Vi prego però, facciamo questa strada!

Devo assolutamente vedere palazzo Strozzi e palazzo Rucellai!
22 23Breve pausa a casa, i nostri piedi implorano pietà!

Il tempo di prenotare con nome in codice da L’Brincello, e si esce di nuovo!

Mai mangiato delle pappardelle alla lepre così deliziose!!!

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Una serata in compagnia e l’ottimo cibo ci ricaricaricano…

In fin dei conti domani ci aspetta un’altra bella giornata fiorentina! 😉

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Our Tuscany trip – Firenze

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Day #1.

7.30 di mattina. Il treno parte da Arezzo. Direzione Firenze.

Occhiaie a palla.

Il cielo è un po’ nuvoloso.

Pioggia prevista per le 13.00.

Non sarà di certo lei a fermarci!

Prima che piova il mio obiettivo è uno: salire sulla cupola!

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Lasciamo le valige e ci incamminiamo verso Santa Maria del Fiore.

Passiamo volutamente davanti Santa Maria Novella, ma decidiamo di visitarla con calma dopo. Iniziamo ad intravedere la nostra meta all’orizzonte.

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Eccola. Proprio come me la ricordavo. In tutto il suo splendore e la sua policroma maestosità!

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Il campanile di Giotto e poi lei. La cupola che tanto mi appassiona e mi incuriosisce.

Tutta la storia che ha dietro esercita un inspiegabile fascino su di me.

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Se l’architettura esterna è così “chiassosa” nelle sue decorazioni, potremmo definire quella interna timida e silenziosa.

Ammiriamo gli affreschi vasariani della cupola, ma siamo delle formiche a confronto!

Kekko si adopera per fare una vista panoramica degli interni ( che potete vedere cliccando qui).

Ma io non sto più nella pelle.

Dobbiamo cercare l’accesso alla cupola!

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La salita si fa sempre più emozionante, claustrofobica e da togliere il fiato.

In tutti i sensi!

Non immaginate da quanto desiderassi vedere quello spazio tra l’intradosso e l’estradosso…

Ma…

ma i conci a spina di pesce dove sono?

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Tutti quei tetti rossi.

Quella patina che fa apparire più chiari i colli in secondo piano.

Essere così alti sulla città.

Secondo voi quante volte abbiamo rifatto la foto perchè il campanile venisse (quasi) precisamente in mezzo a noi?

Insomma, ce l’abbiamo fatta.

Siamo arrivati prima di te, cara pioggia!

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Seconda tappa.

Battistero di San Giovanni.

Forse la storia della disputa tra Ghiberti e Brunelleschi (ancora una volta) per la realizzazione della porta nord, fa passare spesso in secondo piano il resto.

L’ottagonale edificio più antico di Firenze, con le sue geometrie bicrome e quasi optical degli esterni esplode in uno sfarzo brillante e dai forti influssi bizantini nelle decorazioni interne della cupola.

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Dopo un ottimo pezzo di pizza al pesto da Totò in via dei Tavolini, una meritata pausa di riposo sotto la Loggia della Signoria.

Freschi ci godiamo una bella passeggiata in piazza, ammirando le famose statue tra orde di turisti in estasi sotto la copia del David, scolaresche che ballano e i cari affezionati piccioni!

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Così, presi dall’entusiasmo, iniziamo a scattare foto per piccoli MA post all’interno del post!

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Ci infiltriamo poi nell’atrio di palazzo Vecchio…

Che sfarzo!!!

E pensare che alla cara vecchia Eleonora non bastava, e si è fatta comprare palazzo Pitti… ma questa è un’altra storia!

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Decidiamo che visitare palazzo vecchio non ci intriga molto.

Abbiamo altri desideri…

Santa Croce, arriviamo!!

16 Salutiamo Galileo, Macchiavelli e Michelangelo e tutti gli altri.

Ammiriamo la morte di San Fancesco dipinta da Giotto nella Cappella Bardi e ci dirigiamo verso la cappella dei Pazzi.

Uno dei vertici artistici del rinascimento che porta ancora una volta la firma di Brunelleschi.

Gioia per i miei occhi!

Però Filì, ti potevi impegnare un po’ di più per la soluzione della parasta in angolo! ;P

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Chiudiamo Santa Croce insieme agli addetti.

Le campane suonano e il sole sta per tramontare.

Che si fa adesso?

Ma si dai, trasciniamoci verso Ponte Vecchio!

19 20 Ci chiediamo come si faccia a scegliere la gioielleria migliore.

E se ce ne sia effettivamente una migliore delle altre.

In fin dei conti non ci interessa.

Dai, facciamo qualche foto con il sole che tramonta sull’Arno.

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Beh forse è ora di tornare a casa adesso.

I piedi fanno male e gli effetti della levataccia iniziano a farsi sentire.

Ma alla fine la pioggia? Non è arrivata!

Consulta un altro meteo domani, Kekko!

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