Xmas wishlist for…an Architect!

architettiSi ripete anche quest’anno l’appuntamento domenicale con le liste tematiche dei desideri natalizi, che ne pensate?

Come l’anno scorso non potevamo che iniziare dagli architetti!

 

1. Le nuove palline di Natale Pantone by Seletti, per rendere il vostro albero bello e super colorato!

2. Le più famose piazze d’Italia e i monumenti che le circondano rivivono nei centrotavola disegnati da Fabio Novembre per Driade

3. Caffettiera La Conica, disegnata tra ’80 e ’83 da Aldo Rossi, diventa subito uno dei prodotti più famosi delle neonate Officine Alessi, nonchè un simbolo del design degli anni Ottanta, ed un classico dei nostri giorni!

4. Caffettiera La Cupola, disegnata qualche anno più tardi sempre da Aldo Rossi per Alessi, riprende le linee della più famosa cupola brunelleschiana, diventando l’icona del design alla portata di tutti!

5. Le forchette di Munari, perchè un suo libricino a Natale non può mancare!!

6. Il notepad con le righe fuori dalle righe per chi è in cerca di ispirazione!

7. Shopper in cotone e lino con stampa xilografica handmade a ruggine con stampi in legno, asciugate al sole e realizzata interamente in Italia e prodotta da Archivia. La stampa è un dettaglio del padiglione d’arte contemporanea di Ignazio Gardella.

8. Bauchair: la sedia modulare da assemblare a mano in un solo minuto concepita dal Bauhaus per realizzare mobili più semplici e pratici possibili, prodotta da Seletti e disponibile anche in versione baby!

9. La tazza lavagna per chi a prima mattina vuole appuntare quel progetto che ha appena sognato…

10. Tavolino Tour disegnato da Gae Aulenti nel 1993 per Fontana Arte per tutti quelli che amano cambiare sempre!

11. Gae Aulenti. Gli oggetti. Gli spazi. Il libro che accompagna l’omonima mostra del Triennale Design Museum. Il libro ripercorre la carriera di Gae Aulenti e il suo amore per l’architettura e il design, attraverso una selezione dei suoi progetti più significativi.

12. E’ tempo di fare un libro di Patricia Urquiola.Volume illustrato, curato dalla stessa designer che ne ha selezionato i contenuti e “disegnato” la grafica, restituisce tutta la sua energia e si propone a propria volta come un oggetto di design, avvolgente e visionario.

Buon inizio di dicembre a tutti!

Our Tuscany trip – Firenze

1

Day #1.

7.30 di mattina. Il treno parte da Arezzo. Direzione Firenze.

Occhiaie a palla.

Il cielo è un po’ nuvoloso.

Pioggia prevista per le 13.00.

Non sarà di certo lei a fermarci!

Prima che piova il mio obiettivo è uno: salire sulla cupola!

2

Lasciamo le valige e ci incamminiamo verso Santa Maria del Fiore.

Passiamo volutamente davanti Santa Maria Novella, ma decidiamo di visitarla con calma dopo. Iniziamo ad intravedere la nostra meta all’orizzonte.

3

Eccola. Proprio come me la ricordavo. In tutto il suo splendore e la sua policroma maestosità!

4

Il campanile di Giotto e poi lei. La cupola che tanto mi appassiona e mi incuriosisce.

Tutta la storia che ha dietro esercita un inspiegabile fascino su di me.

5

Se l’architettura esterna è così “chiassosa” nelle sue decorazioni, potremmo definire quella interna timida e silenziosa.

Ammiriamo gli affreschi vasariani della cupola, ma siamo delle formiche a confronto!

Kekko si adopera per fare una vista panoramica degli interni ( che potete vedere cliccando qui).

Ma io non sto più nella pelle.

Dobbiamo cercare l’accesso alla cupola!

6

La salita si fa sempre più emozionante, claustrofobica e da togliere il fiato.

In tutti i sensi!

Non immaginate da quanto desiderassi vedere quello spazio tra l’intradosso e l’estradosso…

Ma…

ma i conci a spina di pesce dove sono?

7 8

Tutti quei tetti rossi.

Quella patina che fa apparire più chiari i colli in secondo piano.

Essere così alti sulla città.

Secondo voi quante volte abbiamo rifatto la foto perchè il campanile venisse (quasi) precisamente in mezzo a noi?

Insomma, ce l’abbiamo fatta.

Siamo arrivati prima di te, cara pioggia!

9

Seconda tappa.

Battistero di San Giovanni.

Forse la storia della disputa tra Ghiberti e Brunelleschi (ancora una volta) per la realizzazione della porta nord, fa passare spesso in secondo piano il resto.

L’ottagonale edificio più antico di Firenze, con le sue geometrie bicrome e quasi optical degli esterni esplode in uno sfarzo brillante e dai forti influssi bizantini nelle decorazioni interne della cupola.

10 11

Dopo un ottimo pezzo di pizza al pesto da Totò in via dei Tavolini, una meritata pausa di riposo sotto la Loggia della Signoria.

Freschi ci godiamo una bella passeggiata in piazza, ammirando le famose statue tra orde di turisti in estasi sotto la copia del David, scolaresche che ballano e i cari affezionati piccioni!

12 13

Così, presi dall’entusiasmo, iniziamo a scattare foto per piccoli MA post all’interno del post!

15

Ci infiltriamo poi nell’atrio di palazzo Vecchio…

Che sfarzo!!!

E pensare che alla cara vecchia Eleonora non bastava, e si è fatta comprare palazzo Pitti… ma questa è un’altra storia!

14

Decidiamo che visitare palazzo vecchio non ci intriga molto.

Abbiamo altri desideri…

Santa Croce, arriviamo!!

16 Salutiamo Galileo, Macchiavelli e Michelangelo e tutti gli altri.

Ammiriamo la morte di San Fancesco dipinta da Giotto nella Cappella Bardi e ci dirigiamo verso la cappella dei Pazzi.

Uno dei vertici artistici del rinascimento che porta ancora una volta la firma di Brunelleschi.

Gioia per i miei occhi!

Però Filì, ti potevi impegnare un po’ di più per la soluzione della parasta in angolo! ;P

17 18

Chiudiamo Santa Croce insieme agli addetti.

Le campane suonano e il sole sta per tramontare.

Che si fa adesso?

Ma si dai, trasciniamoci verso Ponte Vecchio!

19 20 Ci chiediamo come si faccia a scegliere la gioielleria migliore.

E se ce ne sia effettivamente una migliore delle altre.

In fin dei conti non ci interessa.

Dai, facciamo qualche foto con il sole che tramonta sull’Arno.

21 22 23

Beh forse è ora di tornare a casa adesso.

I piedi fanno male e gli effetti della levataccia iniziano a farsi sentire.

Ma alla fine la pioggia? Non è arrivata!

Consulta un altro meteo domani, Kekko!

24 Continua a leggere