Mini Matera

L’Italia vista attraverso gli occhi di giovani talenti under 35.

Blogger, video maker, fotografi che ci raccontano la genuinità e la bellezza della nostra terra. Giovani che non ripropongono le comuni e patinate immagini turistiche,

ma che trasmettono emozioni con occhi nuovi e spalancati

su angoli e scorci segreti di un’Italia tutta da ri-scoprire!

Questo è Can’t forget Italy!

E questo è il Mini Matera!

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Our Tuscany trip – Firenze

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Day #1.

7.30 di mattina. Il treno parte da Arezzo. Direzione Firenze.

Occhiaie a palla.

Il cielo è un po’ nuvoloso.

Pioggia prevista per le 13.00.

Non sarà di certo lei a fermarci!

Prima che piova il mio obiettivo è uno: salire sulla cupola!

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Lasciamo le valige e ci incamminiamo verso Santa Maria del Fiore.

Passiamo volutamente davanti Santa Maria Novella, ma decidiamo di visitarla con calma dopo. Iniziamo ad intravedere la nostra meta all’orizzonte.

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Eccola. Proprio come me la ricordavo. In tutto il suo splendore e la sua policroma maestosità!

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Il campanile di Giotto e poi lei. La cupola che tanto mi appassiona e mi incuriosisce.

Tutta la storia che ha dietro esercita un inspiegabile fascino su di me.

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Se l’architettura esterna è così “chiassosa” nelle sue decorazioni, potremmo definire quella interna timida e silenziosa.

Ammiriamo gli affreschi vasariani della cupola, ma siamo delle formiche a confronto!

Kekko si adopera per fare una vista panoramica degli interni ( che potete vedere cliccando qui).

Ma io non sto più nella pelle.

Dobbiamo cercare l’accesso alla cupola!

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La salita si fa sempre più emozionante, claustrofobica e da togliere il fiato.

In tutti i sensi!

Non immaginate da quanto desiderassi vedere quello spazio tra l’intradosso e l’estradosso…

Ma…

ma i conci a spina di pesce dove sono?

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Tutti quei tetti rossi.

Quella patina che fa apparire più chiari i colli in secondo piano.

Essere così alti sulla città.

Secondo voi quante volte abbiamo rifatto la foto perchè il campanile venisse (quasi) precisamente in mezzo a noi?

Insomma, ce l’abbiamo fatta.

Siamo arrivati prima di te, cara pioggia!

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Seconda tappa.

Battistero di San Giovanni.

Forse la storia della disputa tra Ghiberti e Brunelleschi (ancora una volta) per la realizzazione della porta nord, fa passare spesso in secondo piano il resto.

L’ottagonale edificio più antico di Firenze, con le sue geometrie bicrome e quasi optical degli esterni esplode in uno sfarzo brillante e dai forti influssi bizantini nelle decorazioni interne della cupola.

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Dopo un ottimo pezzo di pizza al pesto da Totò in via dei Tavolini, una meritata pausa di riposo sotto la Loggia della Signoria.

Freschi ci godiamo una bella passeggiata in piazza, ammirando le famose statue tra orde di turisti in estasi sotto la copia del David, scolaresche che ballano e i cari affezionati piccioni!

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Così, presi dall’entusiasmo, iniziamo a scattare foto per piccoli MA post all’interno del post!

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Ci infiltriamo poi nell’atrio di palazzo Vecchio…

Che sfarzo!!!

E pensare che alla cara vecchia Eleonora non bastava, e si è fatta comprare palazzo Pitti… ma questa è un’altra storia!

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Decidiamo che visitare palazzo vecchio non ci intriga molto.

Abbiamo altri desideri…

Santa Croce, arriviamo!!

16 Salutiamo Galileo, Macchiavelli e Michelangelo e tutti gli altri.

Ammiriamo la morte di San Fancesco dipinta da Giotto nella Cappella Bardi e ci dirigiamo verso la cappella dei Pazzi.

Uno dei vertici artistici del rinascimento che porta ancora una volta la firma di Brunelleschi.

Gioia per i miei occhi!

Però Filì, ti potevi impegnare un po’ di più per la soluzione della parasta in angolo! ;P

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Chiudiamo Santa Croce insieme agli addetti.

Le campane suonano e il sole sta per tramontare.

Che si fa adesso?

Ma si dai, trasciniamoci verso Ponte Vecchio!

19 20 Ci chiediamo come si faccia a scegliere la gioielleria migliore.

E se ce ne sia effettivamente una migliore delle altre.

In fin dei conti non ci interessa.

Dai, facciamo qualche foto con il sole che tramonta sull’Arno.

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Beh forse è ora di tornare a casa adesso.

I piedi fanno male e gli effetti della levataccia iniziano a farsi sentire.

Ma alla fine la pioggia? Non è arrivata!

Consulta un altro meteo domani, Kekko!

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Our Tuscany trip – Arezzo

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Ed ecco qui le prime foto del nostro viaggio in Toscana, meraviglioso regalo di Kekko per il mio compleanno. La nostra prima tappa è stata Arezzo. Abbiamo avuto la fortuna di fare un passeggiata per goderci la città in una bellissima giornata di sole.

3Il nostro tour è iniziato ovviamente dalla pendente e meravigliosa piazza Grande con il suo pozzo, il suo portico Vasariano, parte anteriore del Palazzo delle Logge, e l’abside della Pieve di Santa Maria, magnifico esempio di romanico pisano, la cui facciata principale si affaccia su corso Italia.

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Poi siamo saliti più su, al Passeggio del Prato, dal quale si gode una splendida vista sui colli che circondano Arezzo. Ci è dispiaciuto non poter visitare la Fortezza Medicea che era momentaneamente chiusa per lavori!

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Proprio lì accanto, il Duomo. Imponente in tutta la sua bellezza gotica. All’interno, nascosto in un angolino un affresco di Maria Maddalena con un’ampollina in mano, attribuito a Piero della Francesca. (E’ una delle prime volte in cui viene rappresentato il vetro!)

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Le altissime volte a crociera affrescate in una esplosione di colori!

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Scendendo dal “cucuzzolo” siamo passati davanti alla casa dove si ritiene sia nato Petrarca e poi abbiamo proseguito fino alla chiesa di San Francesco, rinomata per il suo abside totalmente decorato dal ciclo di affreschi di Piero della Francesca che racconta la Leggenda della vera Croce (purtroppo non era possibile fare foto all’interno, però potete vedere gli affreschi cliccando qui!)

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Siamo ritornati alla Pieve, prima chiusa, per vederne gli interni, che si sono rivelati (oltre che super freddi) anche in questo caso bellissimi, con un altare sopraelevato e sotto una cripta che custodisce il corpo di San Donato, patrono della città. Secondo una leggenda che ci hanno raccontato, ogni persona conta un numero diverso di colonne sulla facciata!

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Abbiamo poi visitato la chiesa di San Domenico, che nella sua straordinaria semplicità ospita il famoso crocifisso di Cimabue e, ho scoperto solo dopo, sia stata sede del primo Conclave della storia (anche in questo caso non potevamo fare foto, ma potete cliccare qui per dare un’occhiata!). Godere del sole pomeridiano per mangiare un gelato e per fare ancora una passeggiata all’anfiteatro romano è stato davvero piacevole.

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Una piccolo gioiello in cui si respira aria di relax e tranquillità, a cui sommare poi l’ottima cucina dell’osteria L’Agania, e l’ospitalità di Tiziana, questa è stata Arezzo per noi!

14Ps. Ad Arezzo sono state girate anche scene di un famosissimo film. Se con queste ultime due foto non avete capito di cosa sto parlando, provate a cliccalre qui ;P

Prossima fermata…Firenze! Continue reading

Venice through fisheye

Vi ricordate che avevo promesso di non pubblicare più foto del mio viaggio a Venezia? Beh avevo dimenticato di averne scattate un po’ con la Lomo fisheye di Kekko. Me ne sono ricordata soltanto quando ha sviluppato il rullino e le ho viste! Quindi eccole qui!

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Penso che l’effetto fisheye sia stra bello… dovevamo soltanto abituarci all’idea di non stringerci al centro dell’inquadratura, considerando che l’obiettivo è di 170° e potevamo stare più “larghe”!! Ma il fatto di non poter constatare come fosse venuta la foto, come ormai facciamo con le digitali, ci procurava in qualche modo la voglia di fare tutto bene in un solo scatto! E poi devo dire che avere tra le mani la foto stampata è una sensazione che non provavo da tempo ormai!!

Bene, vi lascio con questa canzone su Venezia che trovo bellisima, anche se triste…

Ps. sul sito Lomography c’è una comunità molto attiva e ci sono sempre tante news interessanti!

Pps. Se volete regalarci un cuoricino cliccate qui! <3

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Out of place

Un nuovo modo di concepire e vedere la città…

A new way of thinking and seeing the city…

Out-of-Place-by-Robert-Rickhoff-15 out-of-place-robert-rickhoff-1 Out-of-Place-Robert-Rickhoff-8 Out-of-Place-Robert-Rickhoff-12rickhoff10
place4 place2C’è qualcosa di strano e fuori luogo direte voi…beh effettivamente non è un caso che questo progetto si chiami Out of Place e che in ognuna di queste foto ci sia qualcosa di strano. Al fotoritocco non ci avevamo pensato, ma è proprio così che Robert Rickhoff aggiunge a dei normali scorci una piccola nota che stona. Lo sguardo è rivolto alla città di oggi, alla nostra città, alla città dei nostri figli. In maniera ironica Rickhoff ci fa notare quanto sia importante il valore e la sicurezza di ogni sua singola parte!

PS. Ci avete fatto arrivare alle 4 cifre e ve ne siamo tanto tanto grati! Ricordatevi anche oggi di regalarci un cuoricino! :*

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Around the city

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una passeggiata solitaria.

Osservare la città.

Fotografarla.

Distruggersi i piedi e le gambe.

Trovare gli amici alla fine del tour.

ah… la maglia dei Velvet Underground!

 

Have a walk alone.

Look at the city.

Photograph it.

Broke your feet and your legs.

Find your friend at the end o f the tour.

oh… my Velvet Underground t-shirt!