My work space

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DSC09134 2 copyEccomi qui! In questo periodo di latitanza,influenzata dai tanti bellissimi blog di interni che seguo, ho scattato qualche foto al mio spazio di lavoro con l’intenzione di condividerlo con voi e di riprendere così la rubrica Home che avevo iniziato a curare un bel po’ di tempo fa, ricordate?

Tutto è nato dall’esigenza di avere un grande piano di lavoro, sul quale poter ospitare tanti amici, futuri architetti, con i rispettivi pc, ma anche dalla voglia di avere uno spazio che fosse essenziale e che avesse allo stesso tempo qualche tocco di originalità. Il tavolo da pranzo IKEA, che io ho usato come scrivania, ha fatto la prima parte, il resto lo hanno fatto le strisce verticali dipinte sulle pareti. Il pezzo forte è l’ultima arrivata in casa, la RAR chair, insieme al contenitore-palazzo di Seletti, entrambi regali del mio Kekko!

Con la voglia  di postare angoli di case che amo, vi auguro un buon week-end!

… e ricordate:

“Non avere nella tua casa nulla che tu non sappia utile, o che non creda bello.”

William Morris

Something… vintage

something vintage

 

1.Vecchia Lettera 32 di Olivetti, decorata a mano con due baffoni

2.Contenitori per cereali in latta Kellog’s

3.Hang it all è l’appendiabiti super colorato diventato un’icona del design di Charles Ray Eames

4.I Componibili di Kartell, intramontabili dagli anni ’60

5.Di Ferm Living questi simpatici cuscini con stampe nero su bianco

6.Si chiama Jonah, è azzurro oceano e se avessi spazio in casa l’avrei già comprato. Insomma, il mio ultimo amore!