A casa di…

1 Questo post parla di quando sei in quelle case così belle che non riesci a smettere di guardarti intorno e ad ogni nuovo sguardo scopri un particolare che non avevi notato prima.

Questo post parla della casa di una persona speciale. La sua casa parla di lui.

Un insieme di culture diverse e di stili diversi che riescono a diventare una sola cosa. Il connubio di oggetti provenienti da epoche lontane tra loro che riescono a dialogare in maniera perfetta. E’ così che si trovano a convivere un lampadario anni ’60 e una credenza in stile liberty, un sistema di amplificazione super contemporaneo e dei tappeti africani.

Questo post parla anche di passioni.

Passione per gli oggetti antichi. Non una semplice mania di collezionismo, ma una vera e propria voglia di scoprire la storia che si cela dietro ogni oggetto e che questo può raccontarti.

Passione per la musica. Dal rock al classico, dal Jazz al Blues. Dal digitale all’analogico.

Questo post parla di una casa ricca di storia. Una storia che è riuscita a venire a galla persino in occasione di lavori imprevisti attraverso pezzi di affreschi.

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Questo post parla di quanto mi piaccia questa casa, di quanto io ami tornarci ogni volta e di quanto mi sorprenda ad ogni cambiamento avvenuto.

Questo post parla di un’amicizia e di quanto sia bello poterla gustare in un posto così.

Perciò grazie di cuore Dottor L !

ps. Questo post parla anche di quanto la mia macchina fotografica sia pessima e della mia incapacità di cogliere senza vergogna e con calma degli scorci di questa casa meravigliosa, magari in un post futuro, chissà… ;)

A quell’incrocio di Roma…

DSC09043 “ Chi segue altri non gli va mai innanzi. Ed io al certo non mi sarei posto a questa professione col fine d’esser solo copista.”

                                                                         Francesco Borromini

DSC09045 DSC09050 DSC09054DSC09056A quell’incrocio di Roma tra via del Quirinale e via Quattro Fontane c’è la mia chiesetta preferita. San Carlo alle 4 Fontane. Questa volta non me la sono fatta sfuggire. Concavo, convesso, concavo, convesso ti prendono e ti travolgono con lo sguardo fino al punto più alto. La luce fa il resto, candida su quella cupola perfetta.

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Ritagli di cielo

a7bb96_9f963b06da868f0be01d8ceed4b09b8e.jpg_srz_515_775_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srz a7bb96_a10fea9c9854e3a101a83a6bdbd61565.jpg_srz_515_770_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srz hbm Lamadieu-12 Schermata 2013-11-30 a 17.04.14 Schermata 2013-11-30 a 17.05.27 Schermata 2013-11-30 a 17.06.19 Schermata 2013-11-30 a 17.06.36Chi di noi non ha mai provato a vedere nelle nuvole ogni sorta di animale o oggetto? E’ proprio ciò che fa Thomas Lamadieu, ma in questo caso non si tratta di nuvole, lui osserva quei ritagli di cielo tra un palazzo e l’altro riuscendo ad animarli con i suoi personaggi fiabeschi incastrati perfettamente tra un balcone e un tetto! Lo scopo? Immaginare qualcosa che non c’è, cercando di mostrare una diversa percezione dell’ambiente urbano che ci circonda quotidianamente!

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Not just doodles

A lui date una Bic.

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 A lei date un pennarello nero.

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Tra i tappeti persiani di Jonathan Bréchignac e le pareti piene di suppellettili di Charlotte Mann, la vostra casa non vi sembrerà mai più vuota!

Un graphic designer il primo ed una fashion designer la seconda, che, dando forma alle loro passioni con tanta pazienza e dedizione, creano vere e proprie opere d’arte!

Niente di più semplice!!

ps: non calpestate il tappeto…e non aprite quei cassetti!!!! ;P

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Lady in yellow

Erano gli inizi del XX secolo quando, in una Vienna in piena trasformazione, un gruppo di pittori e architetti decidono di staccarsi dall’Accademia di Belle Arti per formare un gruppo autonomo, dotato di una propria indipendenza e di una propria sede: il palazzo della Secessione Viennese. Max Kurzweil è uno di questi e diventerà editore e illustratore della rivista ufficiale della secessione, Ver Sacrum.

Nel 1899 dipinge questa Donna in abito giallo, Martha, sua la moglie.

ma postLADY IN YELLOWPARTICOLARI IMG_1212

It was the beginning of the twentieth century when, into a evolving Vienna, a group of painters and architects decided to break away from the Academy of Fine Arts to form an independent group, with its own independence and their own building: the palace of the Viennese Secession. Max Kurzweil is one of these and become a publisher and illustrator of the official magazine of secession, Ver Sacrum.
In 1899 he painted this woman in yellow dress, Martha, his wife.

Shake post…again!!

Ebbene si, il nostro calderone è di nuovo strabordante! Ci toccherà propinarvi un altro shake post prima di iniziare a cuocere a fuoco lento la prossima ricetta! Pronti?

Iniziamo con un po’ di taglio, cucito … e ricamo! Chi non s è mai cimentato con il punto croce? E’ proprio quello che hanno fatto (in scala gigante) Les deuz’bro sulle grate che hanno trovato i giro per la città. Un po’ graffiti, un po’ guerrilla knitting, potremmo definirlo un punto croce urbano! les deuz bro

Ma se non vi sentite così audaci e pronti ad andare in giro per la città a decorare vecchie grate, potete sempre iniziare dalle piccole cose quotidiane, come la vostra bicicletta! biciParlando di architettura, sapete invece che Varsavia è la città con la casa più stretta del mondo? Una casa sottilissima anzi, una casa sottiletta! Con i suoi 122 cm di spessore, incastrata tra altri due edifici, è diventata la dimora temporanea dello scrittore Etgar Keret. 14 metri quadri progettati dall’architetto polacco Jakub Szczęsny che sono costati ben 85.000 euro. 01_Photo_by_Bartek_Warzecha_DSC300609_foto_Bartek_Warzecha_©_Fundacja_Polskiej_Sztuki_Nowoczesnej_DSC5116 08_Photo_by_Bartek_Warzecha_DSC317913_Photo_by_Bartek_Warzecha_DSC342903_foto_Bartek_Warzecha_©_Fundacja_Polskiej_Sztuki_Nowoczesnej_DSC522815_Keret-House-exterior-street-side_Photo_by_Bartek_Warzecha_2Grazie a Simona di Simple Flair scopro sempre nuove cosette interessanti, come la serie di film Living Architecture (qui il trailer), che mostra alcune architetture famose nel momento in cui si spengono i riflettori e la vita inizia a pulsare al loro interno. In fin dei conti le architetture sono fatte per essere vissute, non solo per essere immortalate!

architecture_living_1O ancora come la Paper led torch di Kazuhiro Yamanaka. Un semplicissimo foglio di carta che, una volta arrotolato, fa in modo che si accenda la lucina al suo interno.

paper-torch_1paper-torch_3paper-torch_4Sempre di design asiatico sono le posate ideate dal cinese Qiyun Deng. Davvero Super simpatiche! ( eh sì Simona, se sei all’ascolto, sappi che amo pazzamente il tuo blog!)Qiyun-Deng-posate-1

Parlando di food design invece mi viene in mente il progetto “A utensil is not just a utensil” di James Stoklund che, ripensando le nostre abitudini a tavola, reinventa e migliora le funzioni di oggetti di uso quotidiano.Extend-the-pleasure-600x400 E’ così che nasce il cucchiaio Extend the pleasure che, con la sua forma sfinata, prolunga il contatto con la bocca e permette perciò una degustazione più intensa.Fork-600x899 La forchetta Fork con i suoi rebbi flessibili e incurvati che aiuta a prendere cibi di diverse consistenze restituendo allo stesso tempo una piacevole vibrazione sulle labbra.Fresh-eggs-600x400 Il portauovo universale in silicone che si adatta a qualsiasi dimensione di uovo,Lick-it-clean2--600x400

ma anche il piatto con fondo in silicone che rende più facile raccogliere tutto dal fondo.

E’ legata alla tavola anche qualche bella idea fai da te che ho trovato sul web, come il piatto-dinosauro che sono certa piacerebbe alla nostra Ottavia di Eightbiscuits!1011489_10151830846868552_118867032_n

Ed ancora l’orologio “tazzinoso”, da realizzare cioè con tante vecchie tazze da thè una diversa dall’altra! IMG-20130720-WA0000
o il lampadario fatti di tanti paralumi colorati di diverse forme e dimensioni! ES-KU090WWACFX1ES-1Ma passiamo alle cose serie! Nella parete fucsia del mio ingresso si era fatto un piccolo buco che ho attualmente stuccato di bianco e che non so come coprire perchè ho finito quel colore. Avevo pensato di dipingere una striscia nera verticale, ma poi ho trovato questa idea, che  ne pensate?? Ovviamente da riprodurre in miniatura! 1001276_10151910911083552_594853955_n
Ho scoperto da poco che Ikea ha fatto questa nuova app? Funzionerà così bene come nel video secondo voi?

Passiamo dalle applicazioni alle installazioni per parlare di Camera Obscura, il progetto fotografico del cubano Abelardo Morell, che trasforma in camere oscure giganti delle camere vere e proprie sulle cui pareti si proiettano, capovolte, le immagini di ciò che c’è all’esterno!CO-Central-Park-Fall_08-800x624CO-Brooklyn-Bridge_Color_slideLe Tape Installation del collettivo austro-croato Numen/For Use, sono invece enormi strutture di nastro adesivo che ricordano vagamente le ragnatele e che si tendono filamentose tra un edificio e l’altro, diventando in alcuni casi persino percorribili e fruibili.numen-for-use-tape-installation-melbourne-gessato-gblog-1dzn_Tape-Installation-by-For-Use-and-Numen-at-DMY-Berlin-1 Packing+Tape+Installation+01 SetWidth844-2711092011TAPE133Anche in questo shake post i Lego non possono mancare, vi lascio allora a qualche indovinello che il marchio ha lanciato per il suo 55° compleanno, si tratta di canzoni, libri, film o gruppi musicali rappresentati attraverso i mattoncini colorati…vediamo chi indovina! lego_riddles_1 lego_riddles_2 lego_riddles_11 lego-peter-pan-525x295 legoriddle03King-Kong-LEGO-PuzzleVi auguro un buon inizio di settimana! ;)

 

Free association #7… Tagli

rocha fontana

Simone Rocha ss 2014                               Lucio Fontana “Concetto spaziale, attese” 1959

L’irriverenza, ecco cosa hanno in comune Rocha e Fontana.

La prima rompe il candido, il femminile con questi tagli che, per contrasto, sanno di rude, di mascolino, in una collezione che è tutta un’armonica antitesi!

I tagli del secondo rompono invece con i tradizionali concetti di scultura e pittura, opponendosi alle regole convenzionali in una continua tensione fra spettacolarizzazione e purezza.

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