Xmas wishlist for an Architect 2016

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Come tutti gli anni, ecco il primo dei nostri 4 post sui regali di Natale, uno per ogni domenica d’avvento!! Siete pronti??

  1. Quattro vasi in una scarpa! Quattro vasi con una fava! Insomma, quattro vasi in uno, da usare per ogni evenienza, firmati Ferm Living! (ps. su Yoox trovate sempre una selezione di ultimi pezzi o di oggetti in super sconto!)
  2. Appendiabiti dalla forma geometrica by Hay design. Semplici, ma con un tocco di allegria! Sono disponibili in diverse combinazioni di colori!
  3. I piatti di Kiasmo parlano di Arte, Architettura, Artigianato e Amore per la Puglia! Semplicemente bellissimi!
  4. Ricorda lo sgabello disegnato da Alvar Aalto e ha un prezzo decisamente più accessibile! Lo trovate da Ikea a meno di 10 euro!
  5. Cosa fa felice un architetto? Una bella monografia di El Croquis!
  6. ….o una Electa!
  7. Un altro grande Classico da leggere, Eupalinos o l’architetto, di Paul Valerie. Il prossimo della mia lista!
  8. Il libretto-mappa delle grandi città che ti aiuta a creare la tua storia grazie a fogli trasparenti dove segnare itinerari, posti o  prendere appunti!
  9. Uu il portapenne super cool!

A domenica prossima, con una nuova wishlist!

Saper credere in architettura

Riprendo con piacere la rubrica libri, che dedicherò, forse un po’ di più, agli argomenti di architettura. Ultimamente mi sono capitati tra le mani tre di questi piccoli libri della collana Saper credere in architettura. Mi hanno accompagnato in più di uno dei miei ormai frequenti viaggi in pullman. Li ho trovati interessanti perché sono delle brevi interviste ad architetti contemporanei, ed io credo che le interviste facciano sempre comprendere tanto di una persona…insomma ti sembra di conoscerla un po’ dopo! La seconda cosa molto interessante è che spesso tra le ultime domande gli viene chiesto di dare un consiglio ai giovani architetti, ed alcuni consigli per me sono stati molto stimolanti! Non costano niente e ora li voglio tutti!!!!

IMG_6385Quali delle varie espressioni artistiche, fra la letteratura, il cinema, la pittura e la scultura, hanno maggiormente influenzato la sua carriera? 

“Nessuna di queste direttamente. Non vedo riferimenti che si possano applicare alla lettera. In altri termini, ammiro l’arte di alcuni produttori cinematografici o di alcuni scrittori, e c’è da augurarsi che il tempo porti agli edifici quelle stesse semplici qualità che alcuni scrittori sanno dare alle loro storie, tuttavia non vedo dirette trasposizioni da una cosa all’altra. In fin dei conti ritengo che il grande scrittore sia qualcuno che non cerchi necessariamente di raccontarci un enorme e complesso scenario o una intricata vicenda. Egli è felice di raccontarci anche soltanto una storiellina. Eppure quella piccola storia contiene in sé temi ed idee che sono generali. Gli architetti spesso vogliono cambiare il mondo, creano un manifesto. Gli scrittori non lo fanno. Ci sono scrittori che sanno essere molto più autorevoli e ci riescono non perché credono di poter cambiare il mondo, ma proprio perché non credono di poterlo fare. Ecco il motivo per cui scrivono, perché sanno che possono solo limitarsi a dire le cose in maniera tranquilla. Al di la di questo, io non direi di aver subito l’influenza di un libro e di aver perciò creato un edificio.”

David Chipperfield

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Qual è il suo suggerimento per i giovani architetti? 

“Io dire di essere pazienti. Perché è molto difficile raggiungere dei risultati soddisfacenti. Poi consiglierei di avere l’umiltà di essere soddisfatti nel realizzare qualcosa, anche se molto piccola. La mia prima realizzazione infatti, è stata molto modesta, delle dimensioni di una stanza, anzi più piccola. Ma con l’intensità di pensiero ne ho fatto un prodotto molto vero e sentito. L’intensità e la piccola scala costituiscono un terreno molto fertile per un progetto di architettura. Quindi la pazienza e l’umiltà di guardare questa piccola scala, sono assolutamente i due più preziosi consigli che io possa dare.”

Steven Holl

IMG_6777Ora che è un professionista affermato, c’è ancora qualcuno che segue con più attenzione, da cui pensa di poter imparare?

“(…) c’è da imparare veramente da tutti, bisogna farsi venire il complesso dell’ultimo della classe!”

Renzo Piano

Che serà serà…

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lo so che questo post sembrerà ridicolo il 19 Gennaio 2016, ma quest’anno ho tutte le buone intenzioni possibili e immaginabili di curare blog, e proprio non ce la facevo ad iniziare a postare senza tirare le somme dell’ormai passato 2015! Così eccomi qui, a ri-sfogliare le foto di un anno che sembrava voler passare in sordina, ma che invece mi ha regalato tante soddisfazioni…quasi che, dopo il 2014, non potessi aspettarmi di meglio e invece, preparando il  post, l’unica cosa che mi veniva da fare era ringraziare Dio per questo altro bellissimo anno trascorso!!

Che cosa è successo??

Tutto è iniziato con un viaggetto a Roma, alla scoperta della vita di Bresson, dopo di che sono stata catapultata in un periodo di studio matto e disperato alla fine del quale mi sono abilitata. Eh si, ora è ufficiale, sono un architetto (mi suona ancora strano dirlo! XP). Grande  traguardo e grande soddisfazione con la mia compagna di avventure Ettina! E’ stato l’anno dei 26 il 26…e pensare che da piccola me lo immaginavo diverso…sposata e con figli!! E’ stato l’anno di Napoli da quando la mia dolce metà si è trasferita lì, ma anche l’anno delle domeniche in giro alla scoperta dei segreti e delle bellezze della Puglia e della Basilicata, l’anno della primavera in famiglia e dell’emozionante incontro con Campo Baeza, che ha segnato la mia vita privata e professionale!

Il 2015 ha dato alla luce 2 nuove vite, Alessandro e Caterina, e questo basta a renderlo uno dei più belli di sempre! Mi ha dato la possibilità di seguire il primo cantiere, di imparare a tirare a golf, di vivere per la prima volta il Salone del Mobile e di perdermi tra le rovine di Pompei. E’ stato l’anno in cui ho ricevuto uno splendo regalo di compleanno da Kekko, che ci ha riportati a Londra. Forse quest’anno abbiamo capito che la cosa che ci piace fare di più durante i viaggi è mangiare?!? Beh abbiamo anche messo Shoreditch nella lista dei luoghi in cui ci piacerebbe vivere ;P! Non per ultimo abbiamo girato Napoli dal sottosuolo alle vette di panoramica bellezza…una città dai mille volti che mi riesce a stupire di continuo!

Ho trovato un nuovo lavoro, mi sono iscritta all’ordine e poi mi sono goduta a pieno anche questa estate, tra Salento e il mio mare lucano, con gli amici di sempre e qualche new entry. Cosa c’è di più di quel mare cristallino e delle mangiate in spiaggia con la mia famiglia? Sono tante piccole cose che mi rendono felice: Kekko che si impegna sempre a farmi scoprire spiagge salentine nuove, mia madre che cucina con amore il pesce e i frutti di stagione, non stancarci mai di giocare a Lupus in Fabula con Lucio, leggere un libro sotto l’ombrellone poi fare quella bella pennichella pomeridiana con il sole che sposta piano piano l’ombra dell’ombrellone, organizzare le colazioni in veranda con che fanno tanto felice papà! Sono anche tornata a Craco, finalmente con Kekko, e poi a fine agosto ci siamo imbarcati per un week-end di compleanno nella piccola e tranquilla Procida... (sapete che il Postino è stato girato lì? ecco la scena più bella del film!)

Qualcuno ha fatto 18 anni, anche se mi sembra ieri che ne aveva 3, quella riccia birbante! Ho ammirato lo spettacolo del golfo di Napoli in una giornata di sole dal Virgiliano, prima di catapultarmi in un Ottobre all’insegna del lavoro matto e disperato, che alla fine ha portato risultati e che si è concluso con il matrimonio del nostro grande amico Pomes. Poi ancora in giro per Napoli, Pozzuoli, la Solfatara…ah quasi dimenticavo, abbiamo provato anche  tutte le pizzerie più famose di Napoli, ma ancora non riesco a stilare la mia personale top 3!! Il 2015 ci ha riportato anche a Barcellona da Eli e Lorenzo, un viaggio alla scoperta di Gracia, dell’architettura e ovviamente del cibo, che vi racconterò nel prossimo post. Barcellona, sei ufficialmente anche tu nella lista dei luoghi in cui vivremmo volentieri! La mia migliore amica è diventata un medico, è solo guardando lei che realizzo che siamo davvero diventate grandi, ma che bello averlo fatto insieme!

E ora il 2016 è tutto un gran buon proposito!! Ma non vi tedierò oltre con i miei pensieri…

Buon 2016 a tutti, meglio tardi che mai!

Anna

Free association #10

1898 Adolf Loos VS Simone Rocha 2015

simone rocha ss:2015

Simone Rocha SS 2015

“L’Esposizione, dopo che le scarpe ‘immorali’ sono state bandite, ci presenta soltanto calzature ottime. Il fatto che ci sia stato bisogno di una dichiarazione di immoralità per eliminare le scarpe che hanno il solo scopo di attirare l’attenzione del visitatore, è davvero riprovevole. Sarebbe stato molto più dignitoso per tutta la categoria se queste scarpe fossero state escluse fin dall’inizio per la loro inutilità. Noi vogliamo vedere che cosa sono capaci di fare i nostri calzolai, vogliamo vedere un lavoro onesto e abile e non come essi sono capaci di farsi pubblicità. Un’esposizione dovrebbe essere una festa del lavoro, non della pubblicità. Un momento però! La stessa sorte delle scarpe ‘immorali’ se la sarebbero meritata anche tre paia di scarpe , rifinite come comuni scarpe da passeggio, ma provviste di suole in peluche verde; (…)”

14 Agosto 1898

Adolf Loos , Parole nel Vuoto