Xmas wishlist for him 2016

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  1. Per l’uomo pigro: una bella poltrona Ikea per rilassarsi!
  2. Per l’uomo poltrone: un paio di pantofole Muji perfette per stare in casa!
  3. Per l’uomo che fa sport: l’accappatoio da portare in palestra o in piscina!
  4. Per l’uomo attento alla natura: bagnoschiuma e  crema viso dopobarba bio!
  5. Per l’uomo sempre in viaggio: la valigia media perfetta!
  6. Per l’uomo avventuroso e dinamico: una fixed per muoversi in campagna ed in città!
  7. Torna al 4 ;P
  8. Per l’uomo in carriera: un portafogli in pelle!
  9. Per l’uomo festaiolo: un pestello per un buon mojitoooooo!!

Di viaggi e strani incontri

Un post lamentoso contro i cattivi compagni di viaggio!

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Ormai sono anni che vado avanti e dietro in pullman. Bari-Nova Siri, Nova Siri-Bari, Bari-Napoli, Napoli-Nova Siri….e chi più ne ha più ne metta. Sono un tantino stanca di  metterci ore e ore a fare tragitti che percorrerei in metà del tempo se andassi macchina. Ok, lo ritengo un ennesimo esercizio per la mia pazienza. Però, se c’è una cosa che davvero non tollero più sono le persone irrispettose e maleducate che puntualmente mi ritrovo sedute affianco, dietro, o davanti!

Sono sfigata io? Non Credo! Penso che almeno una volta vi sarà capitato di trovarvi vicino a qualche soggetto appartenente ad una delle seguenti categorie:

  1. I PUZZONI  un grande classico, con numerosissime sottocategorie:

a. quelli con l’alito puzzolente (che magari parlano continuamente al telefono, asfissiandoti!);

b. l’uomo-spezia (Sia chiaro che amo la cucina speziata e che ce ne sono di odori gradevoli e sopportabili, ma quando è troppo è troppo);

c. l’uomo-posacenere, quello che puzza mortalmente di sigaretta tanto da impuzzolire l’intero pullman;

d. altolà al sudore…in questo caso non c’è bisogno di commentare;

e. quelli che puzzano di morte (e che forse non si sono mai lavati nella vita);

Che dire? Zii, lavatevi!! Grazie!!

2. I PROFUMONI, ovviamente esiste anche la categoria opposta. Gente che si cola addosso intere boccette di profumo per poter affrontare meglio il viaggio…e stordire tutti gli altri passeggeri!

3. I MASTICATORI, questi soggetti sono soliti masticare chewingum in maniera molto rumorosa allietandovi per tutto il viaggio;

4. I RUMINATORI, invece fanno inconsueti suoni con la bocca pur non avendo niente da mangiare;

5. I LOGORROICI, anche in questo caso ci sono varie sotto categorie, che semplifico in: quelli che conosci di vista, ma che trovandoti in mezzo ad un mare di gente sconosciuta decidono di sedersi vicino a te per “parlare un pochino”, ma poi va a finire che ti ammorbano fino alla fine del viaggio ( in cui volevi dormire/leggere/farti semplicemente i cxxxi tuoi); gli amici che si ritrovano in pullman e che si siedono vicini (o uno da una parte del corridoio e uno dall’altra), parlando della loro vita, ad ALTA VOCE, per tutto il viaggio!

6. LE CENTRALINISTE, ovvero quelle che entrano in pullman e iniziano a chiamare tutta la gente in rubrica per passare il tempo! Ovviamente, che ve lo dico a fare? Voce ALTA e stessi aneddoti ripetuti per ogni chiamata…che finisci per imparare a memoria anche tu!

7. I RUSSATORI, imbarazzanti disturbatori della quiete! Una volta ne ho avuto uno affianco che raggiungeva dei picchi incredibili, all’apice dei quali l’intero pullman si girava verso di noi! Volevo sprofondare!

8. I DJ, ci sono quelli che non hanno la decenza di usare gli auricolari e si sentono in diritto di decidere la playlist per tutti i viaggiatori, o quelli che, seppur con le cuffie, sentono la musica a volume altissimo e ti costringono a condividere il viaggio a suon di trashate!

9. QUELLI CHE CON IL PULLMAN VUOTO “SCUSA HO QUESTO POSTO!”, amica rilassati, mi sposto! Peace and Love! E comunque il peggio del peggio mi è capitato quando, con il pullman vuoto, mi sistemo in un posto abbastanza avanti per i miei canoni, stendendo un po’ il sedile per scongiurare vicini di posto molesti, e invece??? Alla fermata seguente sale una che si siede davanti a me “perché ha prenotato quel posto”, ma peggio del peggio dopo sale un genio del male: quella che con il pullman vuoto decide di sedersi proprio dietro di me, che avevo steso lo schienale per dormire in santa pace, e inizia a chiacchierare con la madre…gente ma ce la fate?? L’unica persona al mondo che con il pullman VUOTO sceglie il posto più stretto e scomodo in assoluto! Non mi è restato altro da fare se non alzarmi e spostarmi dietro…dopo un po’ è salita una centralinista e si è piazzata davanti a me! Una persecuzione!!

10. I POMICIONI, ma potremmo anche rinominarli “le ventose”! Un viaggio intero avvinghiati, stretti, l’uno accarezza la testa dell’altro. Un pomicio continuo, a tratti anche rumoroso, lungo l’intero viaggio. Dove? Davanti a me, ovvio!!!

11. IL GRUPPO DI AMICONI, un branco che occupa solitamente la parte finale del pullman e che allieta tutti gli altri passeggeri con racconti, schiamazzi e allegre risate!

12. LE MADRI INCOSCIENTI, donne che lasciano fare ai figli tutto quello che vogliono: urlare, saltare sui sedili, riempire di domande gli altri passeggeri continuando a chiacchierare spensieratamente con l’amica di viaggio. Ci sono anche quelle che, per intrattenere i figli, cercano di attirare la loro attenzione con video di canzoncine per bambini con i versi di tutti gli animali del mondo, costringendo gli altri viaggiatori a sentire ripetutamente, fino alla fine del viaggio, la suddetta canzoncina! Vuoi sentir la mucca??Muuu

 

Xmas wishlist for an Architect 2016

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Come tutti gli anni, ecco il primo dei nostri 4 post sui regali di Natale, uno per ogni domenica d’avvento!! Siete pronti??

  1. Quattro vasi in una scarpa! Quattro vasi con una fava! Insomma, quattro vasi in uno, da usare per ogni evenienza, firmati Ferm Living! (ps. su Yoox trovate sempre una selezione di ultimi pezzi o di oggetti in super sconto!)
  2. Appendiabiti dalla forma geometrica by Hay design. Semplici, ma con un tocco di allegria! Sono disponibili in diverse combinazioni di colori!
  3. I piatti di Kiasmo parlano di Arte, Architettura, Artigianato e Amore per la Puglia! Semplicemente bellissimi!
  4. Ricorda lo sgabello disegnato da Alvar Aalto e ha un prezzo decisamente più accessibile! Lo trovate da Ikea a meno di 10 euro!
  5. Cosa fa felice un architetto? Una bella monografia di El Croquis!
  6. ….o una Electa!
  7. Un altro grande Classico da leggere, Eupalinos o l’architetto, di Paul Valerie. Il prossimo della mia lista!
  8. Il libretto-mappa delle grandi città che ti aiuta a creare la tua storia grazie a fogli trasparenti dove segnare itinerari, posti o  prendere appunti!
  9. Uu il portapenne super cool!

A domenica prossima, con una nuova wishlist!

Biennale 2016

Questo sarà l’ultimo weekend per visitare la Biennale di architettura di Venezia 2016 “Reporting from the front” curata  dal cileno Alehandro Aravena, Pritzker dell’anno. Perciò ho pensato di condividere con voi la mia Biennale e i posticini che ho visitato, assolutamente da non perdere!!

Day 1

Arsenale:
img_6952img_6955Per quest’anno finalmente ho visto poca autocelebrazione di archistar, mi è sembrato che quasi tutti siano andati dritti al nocciolo della questione ed è stato emozionante rivedere progetti che ho sentito descrivere direttamente da chi li ha pensati durate il workshop di luglio a Porto (Cecilia Puga, Christ Gantenbein, Angelo Bucci) ( a breve il post! ;P). Non credo sia stata solo un’impressione, ma l’arsenale non era stracarico di roba come gli altri anni, e questo è stato un bene: godersi tutto e  finire con tranquillità il giro senza ansia del tempo che non basta, non ha prezzo!

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Addirittura abbiamo finito prima dell’orario di chiusura e, miracolo (semplicemente non era lunedì e non erano passate le 18,30), siamo finalmente riuscite a visitare il negozio dell’Olivetti progettato da Carlo Scarpa!!

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Cenetta in Santa Croce, vicino casa!

Day 2

Giardini:

Il tempo ai giardini non è bastato. Non basta mai!! E quest’anno ci siamo perse un bel po’ di tempo nel bookshop (ma non si più non approfittare di alcune monografie Electa scontate al 70%!!!!). Assolutamente consigliati, a mio parere, i padiglioni di Spagna con Unfinished, Belgio con Bravure, Gran Bretagna con Home Economics e Giappone con EN. Ovviamente anche il padiglione centrale! 
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img_7169img_7171img_7174img_7180img_7095 img_7092Aperitivo con spritz e cicchetti al Bacaro da Fiore non potevano mancare prima di una cena a Cannaregio, dove non abbiamo trovato posto al Paradiso perduto (consigliatoci da molti), ma siamo state comunque bene in uno dei tanti localini di cui è piena la zona.

Day 3

Giardino della Fondazione Querini Stampalia per continuare sulle tracce di Carlo Scarpa. Se non c’è nessuno è davvero un angolo per la pace dei sensi. Una ricchezza di dettagli in un così piccolo spazio è incredibile!

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Dopo una bella passeggiata tra le calli ci siamo dirette a Punta della dogana (grazie carta Coin per avermi fatto entrare con la riduzione!), dove abbiamo apprezzato, nella delicata e sapiente cornice architettonica di Tadao Ando, le opere d’arte contemporanea di Accrochage.

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Siamo passati per il bookshop del Guggenheim (ciao Peggy!) prima di uno spritz in campo santa Margherita e poi distrutte a casa!

Day 4

L’ultima mattina ci siamo divise in due gruppi, tre di noi sono andate a Burano (l’avevo già vista), e io e Giuditta ci siamo fatte una passeggiata per Cannaregio dove abbiamo visitato altre sedi della Biennale. Dopo il “pranzo” alla Cantina (buoni i cicchetti, buono il vino, prezzi alti!!), giretto alla libreria dell’acqua alta prima di salutare Venezia e prometterle che la prossima volta visiterò tutto quello che non sono riuscita a vedere…come sempre!!

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Ps. Non vi perdete il Fondaco dei Tedeschi, che non era ancora aperto quando sono andata io, e la mostra su Chanel a Cà Pesaro!

Pps. Some pics thanks to Giudi, Dani, Fede e Rox

A presto!

Free Association #12

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Sx. 2008 Pierre Cardin “Circles silver dress“. Un abito che valorizza il corpo e il suo movimento attraverso forme geometriche che lasciano pensare ad un design del futuro, quasi spaziale!

Dx. 1964 Bruno Munari for Danese “Falkland lamp“. Questa lampada corrisponde più delle altre ai requisiti che Munari indica come indispensabili per una corretta progettazione: semplicità, efficienza, minimo ingombro di stoccaggio e massima resa formale.

Pink obsession!

“Io credo nel Rosa” diceva Audrey. Come darle torto!! Ormai il rosa impazza nel mondo della moda, del design e dell’architettura (qui la mia cartella Pinterest, Think PInk).

Qualche pomeriggio fa, parlando tra amiche e scambiandoci consigli su quale fosse la borsetta rosa migliore da comprare è nata l’idea di questo post. Una “guida” alla borsetta in rosa… (in realtà non sono così tanto esperta da poter scrivere una guida, ma solo dei suggerimenti basati sui miei gusti personali, quindi sono ben accetti tutti i suggerimenti!!)

Il mio ragazzo dice che è la voglia materna che è in me e che mi farebbe vestire tutta di rosa una bambina, se ce l’avessi…non sa che la questione è peggiore: sono, o meglio,  siamo vittime della MODA!!!! Quindi se fino a pochi anni fa rosa=schifo, adesso rosa=BELLISSIMOOOO, meglio se di velluto poi!!! Appena c’è una cosa rosa in giro eccoci con gli occhi a cuoricino!

Ma non c’è nulla da fare ormai, siamo totalmente deep inside this tunnel! Quindi ecco le nostre borsette rosa preferite!

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La Frenzlauer della nostra amata Rock and Fiocc. Non grandissima, ma quel punto di rosa perfetto per i nostri gusti!

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Poi c’è la meravigliosa, splendida, magnifica, da sogno Mansur Gavriel, dove potrete scegliere, più o meno per ogni borsa, tra tre nuance di rosa. I modelli sono uno più bello dell’altro…i prezzi un po’ proibitivi! Ciao borse dei sogni!!

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Queste sono solo alcune delle mie preferite perché davvero le amo tutte!! Vi consiglio di fare un giro sul sito (anche quello in total pink), e di dare un’occhiata anche alle scarpe, che a me ricordano, sia per modello che per colore, quelle bellissime anni ’50 di Barbie!! Gli styling sono sempre meravigliosi e la testimonial dell’ultima campagna è Jenny, la nuova fidanzata di Scott Shuman (The Sartorialist), sempre di grande ispirazione! Tra l’altro apprendo solo ora che le linee sono disegnate a New York e prodotte in Italia, un altro punto in più!mansurgavriel4

Loéil invece ci propone un bel modello a secchiello e una super di tendenza peluschosa. Prezzi abbordabili, ma suppongo spese di spedizioni esorbitanti.

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Un’altra che amo e che è già nella mia wishlist è comparsa sul blog in un Free Association post, ma rosa ha tutt’un altro sapore!! Parlo della Yo Yo bag di Benedetta Bruzziches, che è in pelle lavorata come la paglia di vienna delle famose Thonet. Anche in questo caso esistono due tonalità di rosa differenti.

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Coccinelle  non è da meno, e da il benvenuto sul sito con styling di borse total pink. Io mi sono innamorata di Arlettis! la propongono anche in rosa più chiaro.

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Furla invece, propone Metropolis in un bel rosa intenso…e per le più impavide anche glitterato!

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Ovviamente non mancano le continue riproposizione della borsa sacco di Jil Sander, fatta da Adaism in pelle. Alcune anche metallizzate.

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A proposito di JIl Sander, bella e inarrivabile quella che ha proposto per la S/S 2017

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Dopo questa, concludo con l’immancabile Asos che viene in aiuto a noi donne povere vittime della moda, con modelli carini e prezzi per tutte le tasche!

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Si, siamo vittime, ma alla fine ci piace!!!

Grazie a Brunella per il suggerimento! Aspetto vostri altri suggerimenti! 😉

Assolutamente da vedere!!

PEGGY GUGGENHEIM: ART ADDICT

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L’altra sera, una stupida febbre da primi freddi mi ha bloccato a letto, così tra un thè caldo e l’atro, mi sono gustata questo bel documentario sulla vita di Peggy Guggenheim. Che donna straordinaria!!! E’ il caso di dirlo: una donna d’atri tempi, forte, coraggiosa e instancabile, vorrei avere io un po’ della sua energia!

Una storia raccontata sullo sfondo degli eventi storici più importanti, come il naufragio del Titanic e i primi vari conflitti mondiali.

Una storia ambientata tra Inghilterra, Francia, America per finire in Italia, in quella strana atmosfera che solo Venezia sa offrire.

Una storia raccontata attraverso le gioie e i dolori, gli amori e gli incontri con i più grandi artisti del XX secolo.

Picasso, Pollock, Calder, Duchamp, Ernst.. solo per nominarne alcuni.

Insomma una storia raccontata con grande maestria, assolutamente da vedere!

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