Last day in Venice

Abbiamo trascorso il nostro ultimo giorno a Venezia, che ci ha regalato un sole primaverile, dedicandoci alla visita di due delle chiese più belle del Palladio, ma anche di tutta la storia dell’Architettura. Abbiamo preso quindi il vaporetto da San Marco, direzione Giudecca.

Lasciandoci sfuggire la fermata di San Giorgio Maggiore, la nostra prima tappa è stata la Chiesa del Redentore, eretta per adempiere ad un voto che la città aveva fatto, affinchè cessasse l’ennesima epidemia di peste che l’aveva colpita. Durante la festa del Redentore il 20 e il 21 Luglio è possibile arrivare direttamente alla chiesa grazie ad un “ponte” fatto interamente di barche lungo 330 metri. Incredibile ma vero per i veneziani!! San Marco visto dalla Giudecca, è davvero una prospettiva bellissima.

Info utili: L’ingresso costa 2 euro per gli studenti, 3 euro l’intero, ed è possibile visitare anche la sagrestia. Si possono fare foto.

Prima di prendere il vaporetto, abbiamo deciso di passeggiare lungo le stradine tranquille della Giudecca, un’altra Venezia: niente turisti, pace, silenzio, scorci splendidi, casette e piante dai colori sgargianti.

Non potevamo di certo lasciarci sfuggire la visita a San Giorgio Maggiore, quindi prima di approdare sulla riva opposta del canale, abbiamo fatto un “salto” per vederla da vicino. Più maestosa della precedente, si erge imponente di fronte ad una delle piazze più belle d’Italia. Purtroppo non siamo riuscite a salire sul campanile (causa poco tempo rimanente nel nostro biglietto di vaporetto!) dal quale ci hanno detto si goda una delle più belle visuali sulla laguna.

Info ultili: Ingresso gratuito. Ingresso campanile per studenti 5 euro, 8 l’intero ( se non erro!). Si possono fare foto.

Sulla riva opposta altrettanto bella e caratteristica, ci siamo dirette verso la fondazione Emilio Vedova, per vedere la mostra sui teatri di Aldo Rossi. Per la prima volta tutti i disegni dei suoi progetti di teatri raggruppati in una mostra unica. Il tutto immerso in un’atmosfera soffusa grazie all’allestimento progettato proprio dalla Gae Aulenti Architetti Associati.

Info utili: potete trovare tutte le informazioni che desiderate nel sito della fondazione Emilio Vedova. Il biglietto per studenti costa 5 euro, intero 10, ed è possibile visitare sia la mostra di Aldo Rossi , sia  la mostra Lacerazione. Plurimi/Binari ’77/’78  di Vedova. Non si possono fare foto. ( Queste ultime due le ho prese infatti dal sito, ecco il perchè della differente risoluzione 😛 )

Sulla strada del ritorno abbiamo deciso di fermarci anche alla chiesa di Santa Maria della Salute, che si innalza in tutta la sua grandezza vicino punta della dogana. Non ci si crede che per erigerla ci sono voluti più di un milione di pali di fondazione!! Il progetto del Longhena venne realizzato anche in questo caso a seguito di una pestilenza, e tra le tante cose interessanti all’interno si possono ammirare anche La Pentecoste di Tiziano e Le nozze di Cana del Tintoretto.

Info utili: Ingresso gratutito. Si possono fare foto.

Ultima tappa campo Santa Margherita per un aperitivo in compagnia. Non siamo riuscite a fare a meno neanche un giorno dei magnifici spritz veneziani!!!!

Devo dire che anche questa volta non sono riuscita a vedere un bel po’ di cose che mi ero riproposta di vedere prima della partenza…ma non mi scoraggio, d’altronde tra due anni sarò di nuovo li e non mi lascerò sfuggire nulla!!! ;P

A short translation:

We spent our last day in Venice visiting a lot of things we planned to see in this city! With the Vaporetto we went to Giudecca island and visit the Redentore church by Palladio, before going back to San Giorgio Maggiore and visit the other church by Palladio we had a walk in the small but very beautiful streets of Giudecca. Than we went to the other side of the canal for the exhibition of Aldo Rossi’s theaters at the Emilio Vedova Foundation. Walking home we stopped at Santa Maria della Salute church, a very huge building, than we went to Santa Margherita square and had a happy hour together with a tasty venetian spritz!

2 pensieri su “Last day in Venice

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