Lady in yellow

Erano gli inizi del XX secolo quando, in una Vienna in piena trasformazione, un gruppo di pittori e architetti decidono di staccarsi dall’Accademia di Belle Arti per formare un gruppo autonomo, dotato di una propria indipendenza e di una propria sede: il palazzo della Secessione Viennese. Max Kurzweil è uno di questi e diventerà editore e illustratore della rivista ufficiale della secessione, Ver Sacrum.

Nel 1899 dipinge questa Donna in abito giallo, Martha, sua la moglie.

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It was the beginning of the twentieth century when, into a evolving Vienna, a group of painters and architects decided to break away from the Academy of Fine Arts to form an independent group, with its own independence and their own building: the palace of the Viennese Secession. Max Kurzweil is one of these and become a publisher and illustrator of the official magazine of secession, Ver Sacrum.
In 1899 he painted this woman in yellow dress, Martha, his wife.

11 pensieri su “Lady in yellow

    • Grazie Laura, allora cercherò di puntare un po’ di più su questo genere di post, anche se è molto impegnativo! Però si accettano spunti e suggerimenti! 😉

    • Ti ringrazio Alessandra, è sempre un piacere sapere che voi lettori apprezziate il lavoro che c’è dietro ad un post del genere! un bacio!

    • Grazie Chiara, trovare un vestito bello come quello di Martha sarebbe fantastico, eppure forse non avremmo la forza di osare con un colore così forte sul lungo…

    • Grazie Paola sei troppo gentile!! Gli orecchini-bomba sono di mia madre che ha avuto la geniale idea di prenderli l’ultima volta che siamo stati a Parigi, è stato un ottimo acquisto dire!

  1. Bellissimo questo quadro, non lo conoscevo (nemmeno l’autore!) Quel giallo ha un effetto visivo pazzesco, direi quasi psichico/psichedelico. Mi piace come hai reso la somiglianza anche col dettaglio del turbante (da lontano sembrava un’acconciatura di capelli!). Intuisco che i dettagli sono il tuo forte (anche nei look quotidiani), me lo dice la genialità della presenza-assenza del colletto ma anche quei meravigliosi orecchini. Sai cosa mi fai venire in mente con questi tuoi post così creativi? Tempo fa con un’associazione culturale di cui faccio parte avevamo tentato un gioco simile su Facebook, ma ispirato alla letteratura anzichè alla pittura: ognuno pubblicava una sua foto vestito da personaggio di un romanzo che amava, lasciando che gli altri indovinassero quale. Il progetto è naufragato sul nascere (anche perchè non abbiamo fatto nessuna promozione), ma lo ricordo ancora con simpatia: se ti va di curiosare lo trovi a questa pagina: https://www.facebook.com/groups/128443563841685/
    A presto! :)

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