Femme à la cravate noir

“L’uomo è un mondo che a volte vale mondi interi”
MODIGLIANI
 lettera a Zborowski, 1919
” The man is a world that sometimes is entire worlds”
MODIGLIANI
letter to Zborowski, 1919

modigliani

Ritratto di donna con cravatta nera, 1917, olio su tela, 65×50, Musee de l’Orangerie, Parigi

La pennellata veloce, i famosi colli allungati, la figura definita che diventa un tutt’uno con lo sfondo, gli inconfondibili occhi monocromatici pieni di malinconia: da un miglio si può riconoscere un dipinto di Modigliani.

Ma Il Ritratto di donna con cravatta nera occupa un posto speciale nel mio cuore: una tenerezza e un’intimità diverse dagli altri ritratti sono mirabilmente espresse da una tenue palette di grigi, segretamente sporchi di caldi gialli, a cui osano opporsi solo ed esclusivamente quelle labbra di fiori rossi.

nkj

Una serie di curve: la spalla, la guancia,l’altra guancia, le sopracciglia, la cravatta.

“All’origine di questa simultaneità di curve non c’è la stesura cromatica del fauves , ma la scomposizione cubista.”

Ma allora…

“Perchè Modigliani, dopo aver assimilato la sintassi cubista, non la porta alle ultime conseguenze?Perchè ritorna al tipo tradizionale del ritratto e del nudo? Perchè, invece di risolvere in un’unica architettura cose e spazio, isola un frammento di spazio reso significativo, sensibilizzato dalla presenza di una persona fisionomicamente e psicologicamente caratterizzata? Non serve tirare in ballo la situazione italiana (…) non c’entra. Tutto ciò che Modigliani ha di italiano è l’inquietudine interna (…). Perciò non accetta l’idea di una pittura analitica, la pittura deve essere poesia.”

Questo mi sembra uno dei punti più importanti da cui partire per imparare e leggere le sue opere. Non oso aggiungere altro di cui non so, ne’ voglio tediarvi con note biografiche (seppur la sua vita sia stata ricca di episodi da raccontare a partire dal momento della sua nascita), ma per questo vi rimando ad un ottimo film “I colori dell’anima”, che ben ne descrive la vita.

(anche nel film ci sono delle incongruenze storiche però)

dettaglio mio

Everyone can understand a Modigliani artwork by its famous characteristics: a long neck, the fast brush stroke, the monochromatic eyes. But this portrait has a special place in my heart because of the tenderness and the intimacy it can communicate. A series of soft grey is opposed by the flower red lips. The work of Modigliani, even if he worked very close to Picasso, was not similar to his cubism, because he had a inner unrest typical of italian people, that didn’t let him to make an analytical work but to make poetry through paintings! To know something else about his life i suggest you this movie.

I was wearing a ruches shirt with a ribbon instead of a tie, and I also made a bow to add a romantic touch to the outfit!

Bibliografia:

Argan G.C.,L’ARTE MODERNA Il primo novecento, Milano, Sansoni, 2001

Pontiggia E., Modigliani  Le Lettere, Milano, Abscondita, 2006

14 pensieri su “Femme à la cravate noir

  1. ma che post adorabile…non sai quante volte ho pensato di riadattare alcuni dipinti famosi in fotografia…avere il tempo!
    Ti ci ritrovo nelle figure di Modigliani, nei suoi colori e forme…davvero un post intelligente e divertente..come se ne vedono pochi!
    p.s.= devo assolutamente vedere quel film…che curiosità mi hai messo ;)!

    • Ti ringrazio Erica, sei sempre molto attenta e carina! Se vuoi veder le altre opere che abbiamo provato ad interpretare ti basta cliccare sulla categoria MA-post nella sidebar! Un bacio!

  2. Adoro questi post. Oltre alla grande sensibilità e passione con cui parli dell’artista, mi fa impazzire l’idea che hai avuto d’interpretare le opere. La donna con la cravatta nera poi ti si confà particolarmente.
    Anche dal punto di vista moda la tua proposta è deliziosa e il fiocco nero fa molto Coco Chanel. Brava!!! Aspetto il prossimo ritratto 😉

    • Ti ringrazio davvero tanto mia cara! Sai quanto vale per me un complimento ricevuto da te!! Si accettano proposte per i prossimi Ma-post ;)!
      Baci!

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