Fashion and Architecture…Hussein Chalayan

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Parlare di una commistione di moda e architettura sarebbe riduttivo. Il lavoro di Chalayan è  un mix esplosivo di arte, moda, design, installazione, cinema e architettura che non ha paura di trasportarci in un’altra dimensione.

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Il suo progetto di tesi intitolato The Tangent Flows prevedeva una serie di abiti precedentemente sepolti che, una volta dissotterrati, mostravano gli effetti della decomposizione naturale. Con degli esordi così, non non vi sembrerà strano il fatto che venga appellato “il professore matto” della moda britannica.

Dal 1994 è in continua sperimentazione, ma l’uso innovativo dei materiali, la meticolosità dei tagli, la critica culturale e politica non gli bastano. Nel 2000 stupisce tutti con Before minus now, presentando abiti fatti con materiali utilizzati nell’areonautica che cambiano forma attraverso fotocellule. Sperimentazione questa che era già iniziata l’anno precedente con la collezione Echoform.

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Schermata 2012-12-14 a 02.14.46Ed è sempre nel 2000 che Chalayan esplora il concetto di architettura-indossabile con la collezione Afterwords. La passerella diventa un palcoscenico la cui scenografia e i cui mobili si trasformano letteralmente in abiti. Attingendo dai suo ricordi infantili, che l’hanno visto trasferirsi da Cipro a Londra, si ispira alle grandi migrazioni avvenute durante la guerra del Kosovo ed ai traslochi di intere  famiglie che tentavano di portare con loro (in maniera anche rocambolesca delle volte),l’intera casa. Che volesse insinuare che ormai facciamo dei vestiti la nostra casa mi sembra più che evidente. E’ così che il tavolino diventa gonna, le fodere delle poltrone vestito e l’intera poltrona valigia.

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Prosegue poi nel tempo continuando ad  inserire performance artistiche all’interno delle sue sfilata di modo che ogni scelta affrontata ed ogni tema toccato venga reso ancora più esplicito. Lo fa  nel 2001 con Ventriloquy. 

ventriloquyNel 2003 con Kinship Journeys in cui ritorna prepotente il tema del viaggio.

1chalayan1tumblr_lb2ehgJxyv1qbrj0ro1_500Nel 2006 con Heliotropics e Repose gli abiti sono sagomati come oggetti e diventano gioco e riposo, proprio come le spalliere di comodi divani.

Untitled-1Nel 2007 Chalayan lascia di nuovo tutti a bocca aperta con degli altri abiti “morphing” pronti a cambiare forma da un momento all’altro, come dotati di vita propria.

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Sperimentazione che approfondisce nell’autunno-inverno del 2007 con Airborn, alla quale aggiunge però  una inaspettata novità applicando ai tessuti la tecnologia d’avanguardia di 15.000 luci LED combinate a cristalli Swarovski.

Untitled-1hussein-chalayan-at-the-design-museum-p2-hc-airborne-aw-2007-creLa psichedelia continua nel 2008 con Readings e con il trionfo finale di luci laser, una moda fantascientifica e tecnologica che riesce a sensibilizzare anche su tematiche ambientali!

7b_chalayan_readings_ss_2008“Intendendo il corpo e la moda come una sorta di scienza” dice, ed infatti proprio nel 2009 introduce il concetto di movimento, che viene paradossalmente congelato all’interno dell’abito stesso con gli abiti windlown della collezione Inertia in lattice sagomato.

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Per questo  autunno-inverno la sua Black line ha linee più pure ed essenziali, i tagli netti lasciano spazio ad un gioco di superfici sovrapposte, riprendendo un tema già affrontato in più di una collezione precedente, ed i colori neutri sono saltuariamente interrotti da piccoli sprazzi di colore molto accesi.

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Attualmente lavora anche come direttore creativo di PUMA disegnando una propria linea e continuando al contempo a fare dell’arte moda!                                                         Ovviamente ci sono tantissimi altri progetti di cui non vi ho parlato e tantissime altre linee più semplici e “indossabili”, ma mi sembra sempre più interessante capire fin dove una ricerca possa spingersi, da dove nasca l’ispirazione per una collezione, o ancora quali siamo le discipline che possano influenzarla!                                                                            E voi che ne pensate?

Ps. Potete ancora votarci e farci votare per il contest di Grazia a questo link con due velocissimi click!! Vi ringraziamo ancora per il vostro indispensabile supporto! <3

Talking about a mix between fashion and architecture would be an understandment. The Chalayan‘s work is an explosive mix of art, fashion, design, installation, cinema and architecture, that is not afraid to bring us in a new dimension.

His graduation project was named The Tangent Flows and included a number of previously buried clothes that, once unhearted, showed the effects of the natural decomposition. With a beginning like this, it would not seem strange to you that he’s called “the mad professor” of the british fashion.

Since 1994 he is in constant experimentation, but the use of new materials, meticulous cut, cultural and political criticism are not enough for him. In 2000 he amazed everyone with Before minus now, presenting clothes made of aircraft materials that can change shape using photo electric cells. This was an experimentation that began the previous year in the collection Echoform.

In 2000 he also explored the concept of wearable-architecture with the collection Afterwords. The catwalk becomes a stage in which the setting and the furnitures literally transformed in clothes. Drawing from his childhood memories, when he moved from Cyprus to London, he is inspired by the big migrations that took place during the Kosovo war and by the removal of entire families that tried to bring whit them (in daring way sometimes) the whole house. It suggest me that now clothes are our home. So the table becomes skirt, the linings of the chairs dresses and the chairs suitcases.

He continues over the time putting artistic performances into his fashion shows, facing every time a new theme and making it more explicit. He did it in 2001 with Ventriloquy.

In 2003 with Kinship Journeys the journey theme returns an a very strong way.

In 2006 with Heliotropics and Repose the dresses are shaped as objects and become toys  and repose just as the backs of sofas.

In 2007 Chalayan leaves again everyone speechless with “morphing”  dresses ready to change shape at any moment, as they have their own life.

He continued to explore this kind of themes in the 2007 A/W with Airborn, but in this collection he adds an unexpected new putting on fabrics a cutting-edge technology: 15.000 LED lights combined with Swarovski crystals.

Psychedelia continues in 2008 with Readings and with the final triumph of laser lights, a sci-fi and technologic fashion that also raze awareness of environmental issues!

“Body and fashion are for me like a sort of science” he says, and indeed just in 2009 he introduced the concept of movement, that is paradoxically frozen in the dress itself in the windlown dresses made of shaped latex for the Inertia collection.

For this A/W his Black line has more pure and essential lines, the cuts give way to  a game of overlapping surfaces, piking a theme already addressed in more than one previous collections, and neutral colors are occasionally interrupted by small flashes of very bright colors.

He currently works as creative director of PUMA drawing his own line and continuing in the mean time to make fashion of the art! Obviously there are a lot of other project i did not talk about and a lot of other beautiful and more “wearable” dresses, but I prefer talking about how far a research can reach and where does an inspiration for a collection comes from or  which are the disciplines that could influence it! And what do you think about?

Ps. You can still vote for us at this link! We’re very grateful for the lovely support you already gave us!!

16 pensieri su “Fashion and Architecture…Hussein Chalayan

  1. Bellissimo questo post.
    Approfondito e sintetico al tempo stesso; perfetto per avere un’idea del genio visionario di Chalayan.
    Gli abiti mutanti sono incredibili; non conoscevo la collezione con gli abiti-arredo. Semplicemente geniale.

    • Sono davvero molto lusingata di ricevere questi complimenti da te cara! La collezione del tavolo-gonna è una delle più famose…almeno io ho scoperto Chalayan proprio così mentre approfondivo le mie ricerche su moda e architettura… e l’ho trovato strepitoso!
      Un abbraccio!

    • Penso che sia proprio questo che colpisca di Chalayan, il perfetto equilibrio tra moda e discipline distantissime da essa! Certo con gli abiti-arredo si è superato!

  2. Complimenti! Dalla decomposizione naturale ai led! Un percorso che mi ha stupito. Oltretutto i capi hanno un fortissimo impatto visivo, un po’ fantascientifico (verrebbe voglia di disegnarli). Lo conoscevo solo di fama ma mi hai fatto venir voglia di approfondire, ancora brava :-)

    • Ciao Sheela!! Con la tua grande capacità nel disegno potresti davvero sbizzarrirti a disegnare le sue creazioni! Sono molto contenta che questo post abbia sortito un effetto positivo su voi lettrici molto attente e sempre pronte a lasciarvi incuriosire da queste personalità così geniali! Un artista con una storia molto ricca ed interessante che sa spaziare in tantissimi campi con una naturalezza che non è da tutti! :)

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