Vitoria Gasteiz

Vitoria Gasteiz è il capoluogo dei Paesi Baschi Spagnoli. A differenza di Bilbao e San Sebastián è l’unico capoluogo di provincia non sul mare. La città presenta delle straordinarie caratteristiche inaspettate! Vitoria è riuscita a coniugare perfettamente passato, presente e futuro.

Passato: perché camminando per le stradine della città vecchia, sono ancora presenti antiche case medievali perfettamente mantenute e perché l’antichissima Cattedrale Santa Maria, primo insediamento della città, non è lasciata crollare, ma è in restauro. Un restauro del tutto innovativo, unico al mondo, in quanto visitabile durante i lavori in corso. Vedere come si restaura una Cattedrale, poter camminare sulle passarelle a mezza altezza tra le volte è un’esperienza bellissima, così bella che anche lo scrittore Ken Follet incuriosito dalla particolarità e dal suo possibile arricchimento culturale, la visitò e promise di mettere una foto di Santa Maria nella copertina del romanzo “Mondo Senza Fine”, seguito de “I Pilastri della Terra”.

Presente: perché tutte le nuove costruzioni del centro continuano a rispettare l’architettura della città. I balconi solitamente sono chiusi da delle vetrate più o meno preziose che servono a preservare il calore d’inverno e ad offrire un ambiente più fresco d’estate. Nonostante l’architettura medievale spuntano qua là intere facciate dipinte con degli splendidi murales. In quale altra città verrebbe lasciata così tanta libertà d’espressione?

Futuro: perché Vitoria-Gasteiz è stata nominata European Green Capital 2012, vale a dire che è la città più verde d’Europa! Vitoria offre ai suoi abitanti il più alto numero di metri quadri di verde, un parco pubblico a meno di 300 metri di distanza, mezzi di trasporto a basso impatto ambientale e tante politiche mirate all’ambiente e al sempre minor consumo di acqua! Se non è questa una città del futuro!

 

Vitoria Gasteiz is the chief town of the Spanish Basque country. Differently from Bilbao and San Sebastian it is the only chief town not to be on the sea. The city has outstanding and unexpected features! Vitoria has been able to mix the past, the present and the future in a perfect way!

The past: because walking through the little streets of the ancient town you can still see the old medieval houses and the Saint Mary Cathedral that is under restoration. A particular and unique restoration because you can visit the cathedral during the work. Seeing a cathedral restoration and walking on the footbridges halfway up has been a really beautiful experience! The writer Ken Follet was inspired by this building writing his bestseller “World without end”.

The present: because all the new architectures are in harmony with the old ones. There are a lot of bow windows that are used to preserve the heat during the winter and to make room coolers during the summer. Despite all the ancient buildings you can also see entire facades panted with amazing murals. Where else would be allowed so much freedom?

The future: because Vitoria Gasteiz was nominated European Green Capital 2012 because is the greenest city in Europe! It offers to its inhabitants the highest number of green square meters, a lot of parks, means of transport with low environmental impact and environmental policies not to waste water!


Pamplona

Probabilmente avrete sentito parlare di questa città di recente. Il 7 Luglio, in occasione della festa di San Fermin, si è svolta la famosissima corsa dei tori, Encierro. A colpi di giornali arrotolati si fanno correre i tori lungo un preciso percorso tra le strade della città vecchia mentre alcuni sprezzanti corridori scappano davanti a loro nel tentativo di non essere travolti. La folle corsa ha poi termine nella Plaza de Toros, magari con qualche toro che riesce a togliersi la soddisfazione di incornare qualcuno!
Ma non è solo la festa di San Fermin che rende famosa questa città. Pamplona è tappa del Cammino di Santiago. Il percorso è indicato da pietre miliari incastonate sul pavimento stradale ed ha inizio attraversando un’antica porta ad arco della città. Non è difficile incontrare in qualsiasi periodo dell’anno un gruppo di pellegrini sfiniti in cammino!
C’è un terzo motivo per cui Pamplona è famosa ed è lo scrittore statunitense Ernest Hemingway. Egli visitò la città per la prima volta nel 1924 durante la Festa di San Fermin, se ne innamorò  e trasse molte ispirazioni per il suo romanzo “Fiesta“. Vi tornò moltissime volte e trascorse gran parte del tempo all’interno del suo bar preferito, il Cafe Iruña, ancora oggi, esattamente come allora, incantevole ed emozionante!

Probably you know Pamplona for the really famous fest of Saint Fermin that begins every year the 7th of July and in which is celebrated the Encierro, where crazy runners go for the little streets of the old town chased by bulls. The run ends in Plaza de Toros, maybe with some bulls that have gored some runners!
Pamplona is also famous because is a stop of the pilgrimage to Santiago. The route passes through the old city and it is indicated by steel medals stuck on the road pavements. It’s not difficult to meet exhausted pilgrims in every period of the year!
The third reason that makes Pamplona so important is the american writer Ernest Hemingway. He went in the city for the first time in 1924 during the fest of Saint Fermin and felt in love for its beauty. He was inspired by Pamplona before writing his novel “Fiesta” (The Sun Also Rises). Hemingway returned many times in Pamplona and he spent a lot of time in the Cafè Iruña, his favorite bar, that now is the same as before, it’s amazing and exciting!

Longboard Session

Scoprire la città a bordo del longboard, godere di essa, cercare le giuste strade, surfarle e condividere emozioni insieme all’amico polacco Michael.

Descubrir la ciudad con el longboard, disfrutar de esa, buscar las justas carreteras, surfarlas y compartir las emociones con el amigo polaco Michael.

Discover the city with the longboard, enjoy it, find the right road, surfing it and sharing emotions with my polish friend Michael.


Monte Igeldo y nieve en San Sebastián

Qualche giorno fà sono salito sul Monte Igeldo. É il monte più alto di San Sebastián e sta alla sinistra della baia.Da qui si può vedere tutta la Concha, la costa rocciosa e l’oceano infinito. C’è una visuale fantastica! Per salire ho preso la funicolare. É molto vecchia e caratteristica, però funziona bene. Oggi a San Sebastián nevica, quindi metto anche un paio di foto fatte dalla finestra di casa.

Hace tiempo fui al Monte Igeldo. Es el monte mas alto de San Sebastián y está a la izquierda de la bahía. Desde aquí se puede mirar toda la Concha, la costa rocosa y el océano infinito. ¡Hay una vista fantástica! Para subir cogí el funicular. Es muy viejo y caracteristico, pero hace también su trabajo. Hoy en San Sebastián está nevando, entonces voy a poner también fotos hechas desde la ventana de casa.

Some day ago I went to the Monte Igeldo. It’s the higher mountain in San Sebastián and it is on the left of the bay. There you can see the Concha, the rock coast and the ocean. There’s a fantastic view! To go there I took the funicular. It’s really old and typical, but it works  very good. Today in San Sebastián there’s the snow, so I’ll put some photos that I took from the windows of my flat.

Hasta luego!

Fra

El Día de San Sebastián

Il 20 Gennaio è stato il giorno di San Sebastiano. Un giorno atteso con ansia da tutti gli abitanti. È piuttosto particolare: i preparativi febbrili iniziano il giorno prima. Per le strada bambini e adulti corrono a comprare tamburi e cose da mangiare. Le famiglie a casa fanno una cena per festeggiare il santo, ma pochi minuti prima della mezzanotte tutti si riversano in Plaza de la Costitutición. È la piazza principale, in cui una volta facevano la Corrida de Toros ed i balconi erano affittati come posti a sedere di un teatro, ecco perché le finestre sono numerate. Nella plaza c’è un grande palco ed è illuminata a giorno. Tutti attendono il rintocco della mezzanotte. Sul palco fanno il loro ingresso strani personaggi: chi vestito come un cuoco con forchettoni, secchi rovesciati e bacchette e chi come il corpo musicale militare del 1800. Le campane suonano, la folla impazza ed inizia un inno con tanto di colpi di tamburi e secchi, che tutti, con grande precisione ritmica, accompagnano. Piuttosto straniti dai vestiti e dagli strumenti che usavano, chiediamo spiegazioni. Un gruppo di giovani ci risponde che sono vestiti da cuochi perché a Donostia si mangia bene. Ok… risposta sbagliata, si mangerà pure bene, ma non mi sembra una buona motivazione per giustificare tutto ciò. Camminiamo tra la folla, chiediamo a un tizio vestito da cuoco e ci dà una buona risposta. Continua a leggere

San Sebastian – Camminando per la Ciudad

Sono passati dieci giorni e ora posso dire di orientarmi abbastanza bene. Dopo aver visto la Parte Vieja, il Monte Urgul, il Centro con la Cattedrale, la Bahía de La Concha e la Playa de Zurriola in Gross, mi sono spostato ancora più a ovest verso l’estrema sinistra della Concha. Qui ho potuto ammirare una scultura molto imponente incastrata nella roccia. Il suo nome è “Le Peine del Viento” dell’architetto Luis Peña Ganchegui e dello scultore Eduardo Chillida, originario di San Sebastián. La scultura è posizionata in un punto particolarmente ventoso per la sua forma rappresenta un particolare pettine, da cui il nome: Il Pettine del Vento. Oltre alle sculture in ferro, nel suolo sono scavati dei passaggi per l’acqua che, in seguito alla spinta delle onde, generano delle colonne di vapore verso l’alto. Quando ho visitato il posto il mare era in burrasca, le onde alte si infrangevano sugli scogli, l’acqua di mare nebulizzata bagnava tutto, ma lo spettacolo era incredibile! Successivamente ho esplorato la zona che costeggia il Rio Urumea, fino ad arrivare al Parque Cristina Enea. Esso è dedicato ai pavoni, ne sono presenti una ventina. Il parco è molto isolato, direi ottimo per meditare. Il giorno seguente ho seguito il Passo Nuevo che circonda il Monte Urgul. Il percorso è molto suggestivo in quanto ci si trova tra la montagna e il mare oceanico che ha un effetto ipnotico a causa della potenza delle sue onde. Si passa in meno di quanto si possa pensare da una parte all’altra della città giacché, in fin dei conti, è piccola e cioè che ti sembra lontano in realtà è vicino. Se proprio non si vuole camminare si possono utilizzare gli autobus, passano molto frequentemente, sono puliti ed efficienti. Tuttavia in una città fortemente incentrata sul surf non possono mancare mezzi di trasporto alternativi, infatti è molto usuale vedere persone di qualsiasi età percorrere le infinite piste ciclabili in sella alle loro bici, sopra gli skateboard, con i pattini, o qualche altro mezzo improbabile altrove.

Vi lascio guardare le foto, fra cui alcune sono state scattate nuovamente nella Concha, luogo in cui, anche se visto tante volte, è difficile rimanere indifferenti.

Francesco

Hi guys! I’m always here in San Sebastían! You can see more photos from the sculpture “The Wind Comb”, the park Cristina Enea, in which there are a lot of peacocks, near the river Urumea and at the all time beautiful bay Concha.

See you soon,

Francesco

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