La fonte meravigliosa

Letture e film sull’architettura

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“…l’architettura amici miei, è una grande Arte che si basa su due grandi principi cosmici: la bellezza e l’utilità, che in un senso più ampio non sono che una parte delle tre entità eterne: verità, amore, bellezza. Verità, in omaggio alle tradizioni della nostra arte; amore, per i nostri simili che dobbiamo servire; bellezza…ah, la bellezza è una deità che innalza tutti gli artisti, si manifesti sotto la forma di una meravigliosa donna o nella sagoma di un edificio…hum…si… In conclusione mi piacerebbe dare a voi tutti, che state per imbarcarvi per l’oceano della vostra professione di architetto, la certezza che voi siete i custodi di una eredità sacra…voi entrate nel mondo consapevoli delle entità eterne, armati di coraggio, sorretti dal vostro ideale d’arte, fedeli ai principi che servirete lealmente, non supinamente schiavi del passato ne’ vagheggianti, come degli arrivisti, esasperazioni di astruse originalità…si, hum…possiate tutti avere dinnanzi a voi molti anni ricchi di soddisfazioni nell’adempimento del lavoro e, andandovene da questo mondo al termine della vostra carriera mortale, lasciare la vostra impronta sulla sabbia del tempo…” 

Gli ultimi libricini di cui vi ho parlato (ricordate?) mi erano piaciuti perché ad ogni grande architetto intervistato veniva chiesto un consiglio per i neo-architetti all’inizio della carriera. E’ stato sorprendente aprire la prima pagina di questo libro e trovarsi di fronte ad un simile ed inaspettato discorso rivolto a dei laureandi in Architettura!!

Questo libro parla di Hovard Roark (personaggio ispirato a Frank Lloyd Wright), un architetto che non scende a compromessi, a costo di rinunciare alla carriera e ad un grande amore, in favore dell’architettura. Della verità dell’architettura.

“Il signor Jauss non aveva molta fiducia in Roark – lo ammetteva sinceramente – ma aveva promesso a Heller di parlare con Roark prima di interpellare qualunque altro architetto. Ora, che cosa ne diceva l’interessato? Roark aveva moltissimo da dire e parlò calmo. «Signor Jauss » disse « quando lei compera un’automobile non la vuole con ghirlande di rose ai finestrini o con un leone di ferro battuto su ogni parafango o un angelo in gesso seduto sul tetto della vettura, no?»  «Sarebbe sciocco» disse ridendo il signor Jauss. « E perché? Io potrei invece pensare che sarebbe bellissimo. Luigi XIV aveva qualcosa di simile, e quello che andava bene per un re di Francia potrebbe andare bene anche per noi, non ne conviene? Non dovremmo approvare le innovazioni radicali nn dovremmo rompere la tradizione.» «Lei» disse Jauss «sa benissimo di non credere ad una parola di tutto quel guazzabuglio che mi sta dicendo!» «Lo so. Ma questo è proprio quello che lei crede, nevvero? Ora prendo ad esempio il corpo umano. Non le piacerebbe vedere un corpo umano con una coda da pavone o con in testa una cresta di penne di struzzo? O con le orecchie a foglia d’acanto? Sarebbero più ornamentali di quelle sventole che abbiamo ora, spesso ben poco estetiche! Be’, perché non le va l’idea? Perché sarebbe inutile. Vede, il corpo umano è bello perché non ha un solo muscolo che sia inutile e che non serva al preciso scopo per cui è stato creato; perché non c’è una sola linea sciupata; perché ogni dettaglio si adatta a una idea, l’idea di un uomo e della vita di un uomo. Mi vuol dire perché quando si tratta invece di un edificio questo deve essere soffocato di ornamenti, perché deve essere sacrificato il suo corpo all’estetica?(…) »

Un libro che si fa leggere e che appassiona! Ovviamente quando ho scoperto che esisteva anche un film e ho mobilitato mezzo mondo pur di vederlo. E’ un film del 1949 in bianco e nero con Gary Cooper nel panni di Roark, che alla fine ho visto in Inglese ( non so neanche se esista in Italiano!)

…esiste, ho appena trovato questo bellissimo spezzone (forse un po’ strano se estrapolato dal tutto!)

A presto!

Saper credere in architettura

Riprendo con piacere la rubrica libri, che dedicherò, forse un po’ di più, agli argomenti di architettura. Ultimamente mi sono capitati tra le mani tre di questi piccoli libri della collana Saper credere in architettura. Mi hanno accompagnato in più di uno dei miei ormai frequenti viaggi in pullman. Li ho trovati interessanti perché sono delle brevi interviste ad architetti contemporanei, ed io credo che le interviste facciano sempre comprendere tanto di una persona…insomma ti sembra di conoscerla un po’ dopo! La seconda cosa molto interessante è che spesso tra le ultime domande gli viene chiesto di dare un consiglio ai giovani architetti, ed alcuni consigli per me sono stati molto stimolanti! Non costano niente e ora li voglio tutti!!!!

IMG_6385Quali delle varie espressioni artistiche, fra la letteratura, il cinema, la pittura e la scultura, hanno maggiormente influenzato la sua carriera? 

“Nessuna di queste direttamente. Non vedo riferimenti che si possano applicare alla lettera. In altri termini, ammiro l’arte di alcuni produttori cinematografici o di alcuni scrittori, e c’è da augurarsi che il tempo porti agli edifici quelle stesse semplici qualità che alcuni scrittori sanno dare alle loro storie, tuttavia non vedo dirette trasposizioni da una cosa all’altra. In fin dei conti ritengo che il grande scrittore sia qualcuno che non cerchi necessariamente di raccontarci un enorme e complesso scenario o una intricata vicenda. Egli è felice di raccontarci anche soltanto una storiellina. Eppure quella piccola storia contiene in sé temi ed idee che sono generali. Gli architetti spesso vogliono cambiare il mondo, creano un manifesto. Gli scrittori non lo fanno. Ci sono scrittori che sanno essere molto più autorevoli e ci riescono non perché credono di poter cambiare il mondo, ma proprio perché non credono di poterlo fare. Ecco il motivo per cui scrivono, perché sanno che possono solo limitarsi a dire le cose in maniera tranquilla. Al di la di questo, io non direi di aver subito l’influenza di un libro e di aver perciò creato un edificio.”

David Chipperfield

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Qual è il suo suggerimento per i giovani architetti? 

“Io dire di essere pazienti. Perché è molto difficile raggiungere dei risultati soddisfacenti. Poi consiglierei di avere l’umiltà di essere soddisfatti nel realizzare qualcosa, anche se molto piccola. La mia prima realizzazione infatti, è stata molto modesta, delle dimensioni di una stanza, anzi più piccola. Ma con l’intensità di pensiero ne ho fatto un prodotto molto vero e sentito. L’intensità e la piccola scala costituiscono un terreno molto fertile per un progetto di architettura. Quindi la pazienza e l’umiltà di guardare questa piccola scala, sono assolutamente i due più preziosi consigli che io possa dare.”

Steven Holl

IMG_6777Ora che è un professionista affermato, c’è ancora qualcuno che segue con più attenzione, da cui pensa di poter imparare?

“(…) c’è da imparare veramente da tutti, bisogna farsi venire il complesso dell’ultimo della classe!”

Renzo Piano

Waiting for the summer

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“Non vi capita mai di aspettare il giorno più lungo dell’anno per poi non accorgervene? Io aspetto sempre il giorno più lungo e poi quando arriva non me ne accorgo!”

                                                                                                               The Great Gatsby

 

Sembrava che Daisy mi avesse rubato le parola i bocca mentre leggevo quella pagina…

e aspetto sempre anche la notte più lunga dell’anno per poi non accorgermene!

Un libro divorato con velocità

e poi il film,

divorato con gli occhi,

è riuscito ad enfatizzare piacevolmente

le parole scritte da Fitzgerald!

… ora attendo l’estate con la speranza di leggere una pila di libri sotto l’ombrellone, nel caldo pomeridiano, tra una siesta e un gelato!

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Supplemento al dizionario di italiano

CHE VUOI?

what do you expect? que veux-tu? was willst du?

VIENI QUI!

come here! viens ici! komm her!

RABBIA!

rage colère  arger

INTESA

agreed entente ubereinstimmung

SILENZIO!

silence! schweigen!

MARAMEO!

pied de naz     das hatte dir so gefallen!

IDEA!

idea!   bonne idée!  welch eine idee!

Ispirandomi a questo simpatico libro di Bruno Munari, ho tentato di riprodurre alcune pagine dell’ iteressante studio fatto sul popolo italiano, uno dei popoli che gesticola di più!! Un libricino da tenere accanto al dizionario di italiano, da sfogliare, da osservare, e soprattutto utile agli stranieri che tentano di imparare la nostra lingua!! Queste invece sono le immagini originali:

Inspired by this nice book from Bruno Munari, I tried to copy some pages from the interesting study about the italian people, the people who gesticulate more!! A little book to have next to the italian dictionary, to browse, to observe, but above all it is useful to foreigners who want to lear italian!! Here there are the original immages: