Assolutamente da vedere!!

PEGGY GUGGENHEIM: ART ADDICT

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L’altra sera, una stupida febbre da primi freddi mi ha bloccato a letto, così tra un thè caldo e l’atro, mi sono gustata questo bel documentario sulla vita di Peggy Guggenheim. Che donna straordinaria!!! E’ il caso di dirlo: una donna d’atri tempi, forte, coraggiosa e instancabile, vorrei avere io un po’ della sua energia!

Una storia raccontata sullo sfondo degli eventi storici più importanti, come il naufragio del Titanic e i primi vari conflitti mondiali.

Una storia ambientata tra Inghilterra, Francia, America per finire in Italia, in quella strana atmosfera che solo Venezia sa offrire.

Una storia raccontata attraverso le gioie e i dolori, gli amori e gli incontri con i più grandi artisti del XX secolo.

Picasso, Pollock, Calder, Duchamp, Ernst.. solo per nominarne alcuni.

Insomma una storia raccontata con grande maestria, assolutamente da vedere!

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La Mary Poppins della fotografia

Ovvero

La strana storia di Vivian Maier

Una donna seriosa.

Una Rolleiflex sempre appesa al collo.

Un’infinità di scatti mai sviluppati.

Chi era Vivian Maier?

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Nel 2007 il giovane giornalista John Maloof decide di raccontare la storia dell’affascinante quartiere in cui vive, a Chicago, attraverso un libro.

L’editore gli impone di ricercare più di 200 foto d’epoca del quartiere per questo progetto.

John e Daniel , il co-autore del libro, si lanciano in una vera e propria caccia al tesoro che durerà più di anno.

UndatedAd un certo punto della ricerca, John si imbatte in una scatola piena di negativi.

A prima vista sembra si tratti di scatti di Chicago negli anni ’60.

Per soli 380 dollari, la compra senza pensarci due volte.

Dai negativi non viene fuori niente di interessante e  così procedono per la loro strada.

Il libro viene pubblicato e la scatola con i negativi dimenticata nel fondo di qualche armadio.

Cosa centra tutto ciò con Vivian Maier? State a sentire, il bello deve ancora arrivare!

January, 1953, New York, NY

E’ passato del tempo e John, rispolverati i negativi, decide di scansionarli.

Viene totalmente travolto dalle immagini che ne vengono fuori.

Non sa nulla sul mondo della fotografia, ma capisce che quegli scatti hanno un “qualcosa” che li rende speciali.

Non riesce a farne a meno.

Vuole saperne di più.

April 7, 1960. Florida

Chi era la donna a cui apparteneva la scatola?

John segue corsi di fotografia e costruisce la sua  camera oscura per sviluppare personalmente tutti le foto.

Ne è ormai ossessionato!

Ma chi è lei? Una fotografa? Una giornalista? Una reporter?

Prova a cercarla, ma non ce n’è traccia!

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Finchè un giorno di aprile del 2009 tenta di nuovo con una ricerca nel web.

Un necrologio.

La chiave di volta di questa storia!

Vivian Maier, morta a Chicago in grande solitudine.
E’ lei la Vivian che John ha tanto cercato?

1959, Grenoble, FranceEbbene si!

John mette insieme, comprandoli all’asta, tantissimi oggetti appartenuti alla fotografa: stampe, pellicole, filmati, registrazioni, giornali…

le tessere del puzzle aumentano e, con loro, anche le possibilità di ricostruire la storia.

September 18, 1962

John è sulla giusta strada.

Anche se dispiaciuto di non averla incontrata prima, ormai sa.

La misteriosa Vivian Maier altro non era che una tata!!

Una tata si, ma con una smisurata passione per la fotografia.

E anche una certa ossessione per le piccole cose a giudicare da ciò che aveva compulsivamente conservato durante la sua vita!

June 1953, New York, NYUn carattere singolare, questo è certo.

Solitaria.

Enigmatica.

Rigida.

Sempre con un cappellino in testa

Spesso a caccia di scatti nelle zone più degradate della città.

1954, New York, NY

John non smette di lavorare.

Ha una sola missione ormai, far conoscere il lavoro di Vivian al mondo!

Inizia un lavoro di catalogazione e archiviazione di tutte le foto e dei documenti, ma sente che le sue forze e le sue competenze non bastano,ha bisogno di aiuto.

Scrive al Moma di Ney York, ma la sua richesta viene respinta.

VM1956K05925-04-MCMaloof non si da per vinto.

Riesce nel suo intento.

E’ grazie a lui, infatti, se oggi abbiamo una della prime e più belle collezioni di scatti di streetstyle!

Undated, New York, NY

La cosa più affascinante?

L’attenzione di Vivian alla condizione umana.

La ricerca della bellezza in ogni angolo e in ogni persona di un panorama sociale così vario come quello americano del primo ‘900.

Emmett Kelly as the clown figure "Weary Willie", UndatedRaccontare questa storia è stata una cosa irresistibile!

Il documentario “Finding Vivian Maier” mi ha davvero appassionato ed ha letteralmente tenuto incollata allo schermo tutta la famiglia.

July 27, 1954, New York, NY

Ma perché Vivian non ha sviluppato?

Perché non ha mai pubblicato il suo lavoro?

Questo resta parte della misteriosa storia…

Ma scrive ai suoi bambini

“Ho fotografato i momenti della vostra eternità perchè non andassero perduti

Undated, CanadaAll the images from www.vivianmier.com

Voglia di esplodere

A volte ritornano…

4ba746fa65488ec69920bf0c9fb15658 BigBangStill2-Ori-Gersht-1 gersht_1_905 ori-gersht-surface-and-surface-6Affascinanti e terribili nelle loro esplosioni queste opere dell’israeliano Ori Gersht. E’ proprio quell’attimo che gli interessa e che cerca di cogliere nei suoi scatti. Un po’ come si dovrebbe fare nella vita…buon primo maggio lavoratori!! 😉

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Free association #8 …by Joseph Ford

front1Sono passati pochi giorni dal Pitti Uomo. Ci ho pensato su e mi è venuta in mente una free-association. O meglio, mi sono venuti in mente Joseph Ford e le sue free-association. Paesaggi diventano tessuti, nuvole diventano strappi di un jeans, binari e cerniere si fondono in un’unica linea e un morbido maglione può trasformarsi in sorprendenti dune. Scatti di moda che diventano il paragone con l’ambiente che ci circonda, non è incredibile?

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Passate un buon weekend! :*

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Ritagli di cielo

a7bb96_9f963b06da868f0be01d8ceed4b09b8e.jpg_srz_515_775_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srz a7bb96_a10fea9c9854e3a101a83a6bdbd61565.jpg_srz_515_770_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srz hbm Lamadieu-12 Schermata 2013-11-30 a 17.04.14 Schermata 2013-11-30 a 17.05.27 Schermata 2013-11-30 a 17.06.19 Schermata 2013-11-30 a 17.06.36Chi di noi non ha mai provato a vedere nelle nuvole ogni sorta di animale o oggetto? E’ proprio ciò che fa Thomas Lamadieu, ma in questo caso non si tratta di nuvole, lui osserva quei ritagli di cielo tra un palazzo e l’altro riuscendo ad animarli con i suoi personaggi fiabeschi incastrati perfettamente tra un balcone e un tetto! Lo scopo? Immaginare qualcosa che non c’è, cercando di mostrare una diversa percezione dell’ambiente urbano che ci circonda quotidianamente!

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Not just doodles

A lui date una Bic.

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 A lei date un pennarello nero.

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Tra i tappeti persiani di Jonathan Bréchignac e le pareti piene di suppellettili di Charlotte Mann, la vostra casa non vi sembrerà mai più vuota!

Un graphic designer il primo ed una fashion designer la seconda, che, dando forma alle loro passioni con tanta pazienza e dedizione, creano vere e proprie opere d’arte!

Niente di più semplice!!

ps: non calpestate il tappeto…e non aprite quei cassetti!!!! ;P

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Lady in yellow

Erano gli inizi del XX secolo quando, in una Vienna in piena trasformazione, un gruppo di pittori e architetti decidono di staccarsi dall’Accademia di Belle Arti per formare un gruppo autonomo, dotato di una propria indipendenza e di una propria sede: il palazzo della Secessione Viennese. Max Kurzweil è uno di questi e diventerà editore e illustratore della rivista ufficiale della secessione, Ver Sacrum.

Nel 1899 dipinge questa Donna in abito giallo, Martha, sua la moglie.

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It was the beginning of the twentieth century when, into a evolving Vienna, a group of painters and architects decided to break away from the Academy of Fine Arts to form an independent group, with its own independence and their own building: the palace of the Viennese Secession. Max Kurzweil is one of these and become a publisher and illustrator of the official magazine of secession, Ver Sacrum.
In 1899 he painted this woman in yellow dress, Martha, his wife.