Fundamentals

IMG_1586Sono ormai totalmente out of time, quindi non starò qui a tediarvi e cercherò di essere il più breve possibile! Secondo giorno a Venezia, ci aspetta una bella giornata ai giardini dove ci accoglie una maison domino 1:1 di Le Corbu!

Copia di IMG_1593IMG_1595Here we are! Iniziamo dal padiglione centrale Fundamentals of Architecture curato da Rem Koolhaas, che fa campeggiare una scritta introduttiva sulla parete esterna. “L’architettura è una cosa che mira ad unire le cose, non a dividerle.”… è una cosa facile a dirsi ma ogni tanto gli architetti se ne dimenticano…ciò che non cambia mai nel tempo ,però, e l’uso degli elementi fondamentali che costituiscono un’architettura. Koolhaas ce li mostra uno per uno mettendo insieme i più antichi, i presenti e i futuri .

Copia di IMG_1597L’ingresso ci accoglie con la parte sui soffitti, quale luogo migliore se non quello per essere, poi, introdotti in una stanza con tutti i trattati sull’architettura, da quello Vetruviano fino al super attuale Neufert?!? Ma la cosa più bella, che mi dispiace davvero non potevi mostrare, è il video fatto da tantissimi spezzoni di film in cui vengono ripresi tutti gli elementi dell’architettura!! Meraviglioso davvero!!!

IMG_1603Una strabiliante raccolta di finestre antiche, proprietà di un appassionato inglese, è protagonista della parte sugli infissi, forse anche una delle più fotografate dalle riviste…
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Nella parte che riguarda i corridoi ci si perde in un labirinto di corridoi e di video su i flussi di persone non ben chiariIMG_1604 Mentre nella parte sui pavimenti si passa dai più antichi sino a quelli che producono energia con il movimento della genteIMG_1606La parte sui balconi stupisce ancora, con modelli in scala delle architetture più famose e simpatici modellini in carta dei balconi da cui si sono affacciati i più potenti del mondo!
IMG_1610E poi ancora, le facciate. Verdi, in legno, in stoffa, in vetro, in ceramica…
IMG_1613 IMG_1614 Il camino, la parte che mi è piaciuta di più è stata Local warming, una serie di fari caldissimi a luce roseo-gialla che si accendevano a turno per pochi secondi riscaldando l’ambiente!IMG_1626 IMG_1628 IMG_1631 I muri, dai più classici in mattoni a quelli in carta della tradizione giapponese, per finire a quelli in stoffa in continuo movimento!IMG_1633 IMG_1639 Altra parte meravigliosa è stata quella sui gabinetti, uno studio di ben 10 anni del professor Alexander Kira sui tipi gabinetto nel mondo e nel tempo, accompagnato da un’analisi sulle necessità dimensionali ed ergonomiche dell’uomo e della donna in questo spazio! IMG_1641 Scale Scale scale, sulle pareti, in scala 1:1 o in modellini, bellissimo quello di scarpa per il negozio olivetti in piazza san marco ( che non sono riuscita a vedere neanche quest’anno!!)IMG_1642 IMG_1644 Porte, ascensori, rampe e chi più ne ha più ne metta. IMG_1645Sarà stata una mia impressione, ma gli altri padiglioni non mi sono sembrati molto interessanti quest’anno… i più belli secondo me sono stati Belgio, con uno studio sugli espedienti che gli abitanti utilizzano per suddividere e vivere gli spazi quotidiani;
IMG_1650Venezia, in particolare il contribuito degli studenti di architettura dell’Università IUAV con un progetto fotografico ispirato dalla città e curato da Daniel Libeskind; IMG_1654Germania, nel padiglione è stato ricostruito il bungalow della residenza tedesca del cancelliere della Germania Ovest realizzata nel 1964 da Sep Ruf a Bonn, sintetizzando in un un solo gesto l’identità nazionale.IMG_1655

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Next stop Burano! Stay tuned!

Xmas wishlist for an architect

xmas wishlist for an architect

Rieccoci con gli immancabili appuntamenti delle domeniche d’avvento per i nostri suggerimenti sui regali per questo Natale 2014!

1. Anellino tanto carino in cemento…con tanto di kit per costruirlo da soli a casa

2. Il presepe più bello e stiloso del mondo (temo piaccia solo a me!).  Nativity set design by Sebastian Bergne

3. Carta da parati personalizzabile con pianta della propria casa!

4. Un abbonamento a Domus 

5. Lenzuola marmorizzate per fare soffici sogni!

6. Decorazioni natalizie in feltro con i più famosi edifici delle città europee 

7. Vassoio in legno “Quattro muri e due case” design by Michele De Lucchi

8. Compasso d’oro 1979 e sempre super attuale la lampada “Parentesi” di Achille Castiglioni

 

Fundamentals. Impressioni dall’arsenale di Venezia

Intercity notte Bari-Venezia.
Nuova compagna di viaggio quest’anno.
Solo solo le 8.30.
Buongiorno Venezia!!!!

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Se due anni fa ho incontrato una timida Venezia che si nascondeva dietro il suo bianco velo di nebbia, quest’anno mi ha sbalordito ancora sotto un sole quasi estivo che l’ha fatta risplendere in ogni suo particolare, regalandoci uno spettacolo meraviglioso e un weekend davvero piacevole!

IMG_1487Curiose a assetate di sapere cosa aveva in serbo per noi la Biennale di quest’anno ci siamo fiondate verso l’arsenale. Sarà che mi mancava, sarà che crescendo guardi sempre le cose con occhi diversi, sarà che essere fuori dall’università ti fa aprire gli occhi su alcune cose e allo stesso tempo ti fa sentire la mancanza di altre…ma quest’anno ho trovato la Biennale davvero interessante, attuale e piena di spunti di riflessione!! Ecco, oggi vi racconto ciò che mi ha colpito di più, la mia biennale, senza nessuna pretesa…

IMG_1492Dopo essere passate tra le riproduzioni del cattivo e del buon governo di Lorenzetti, una luminaria simbolo del nostro folcloristico paese ci ha aperto le porte dell’Arsenale, facendoci entrare nel vivo della prima parte della mostra, Monditalia. IMG_1493IMG_1499Il nostro Paese diventa un caso emblematico di condizioni che si riscontrano attualmente in molti altri paesi d’Europa e del mondo. E’ così, tra crisi e grandi potenzialità, inizia il racconto di un’Italia attraverso architettura, cinema, danza, teatro e musica, facendo delle corderie un vero e proprio set di eventi. Ho amato l’accompagnamento costante del telo con la stampa della tavola peutingeriana a cui è stato affidato anche il compito di dividere gli spazi tra installazioni e proiezioni di spezzoni di film.

IMG_1494Intermundia un’installazione di Ana Dana Beroš accoglie ogni singolo visitatore nella prima sala invitandolo ad un’esperienza individuale, in cui possa isolarsi focalizzando le attenzioni sulle proprie sensazioni e reazioni emotive.Uno spazio buio. Si perde ogni riferimento. Vieni travolto da suoni stridenti e molto forti non ben riconoscibili. Sensibilizzare al problema dell’emigrazione, e in particolare alla situazione di Lampedusa, diventa l’obiettivo dell’installazione.

IMG_1497 La serie di video di 99 dom-ino prende invece le mosse dal centenario della più famosa  maison domino di Le Corbusier, facendo una sorta di inchiesta sul suo uso nella domesticità italiana e sul suo rapporto con il paesaggio. Da un lato, è il simbolo della ricchezza edilizia post bellica; dall’altro, è lo strumento primario di “abusivismo”, o di costruzione “aggressiva” sul paesaggio. Come tale, essa è l’ultimo simbolo di straordinaria potenza..e, allo stesso tempo, di numerosi scempi.

IMG_1500 IMG_1501 IMG_1504 Allo stesso  modo The remnants of the miracle Dancing around ghosts, si interrogano sulla questione dell’abbandono di una grande quantità di capolavori dell’architettura in Italia e sullle numerose strutture di divertimento e svago costruite, usate e poi abbandonate nel tempo, a Milano  Marittima.

IMG_1514Tema così interessante quello dell’abbandono e della gestione del patrimonio pubblico italiano nel contesto di crisi economica e sociale, che si ritrova anche in Lucid Schizophrenia, dove incredule abbiamo ritrovato anche  il caso di Craco, tema della nostra tesi di laurea a noi tanto caro. IMG_1507 Eccoci riflesse su uno degli specchi di Tortona  stories, che riflette a sua volta sulla questione delle campagne italiane attraverso una serie di oggetti che la rappresentano. IMG_1523The business of people, ritratto delle aziende italiane, è nato invece dalla riflessione dell’autore Ramak Fazel quando alcuni dei suoi collaboratori gli hanno fatto venire in mente  il primo articolo della Costituzione italiana, secondo cui l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro […], in contrasto con la Dichiarazione d’indipendenza americana in base alla quale l’America è una Repubblica fondata sulla vita, sulla libertà e sulla ricerca della felicità.

IMG_1525 Effimero: or the postmodern italian condition, con i suoi 1850 omini in miniatura sospesi da fili di nylon da cui pendono dei piccoli pesi, cerca di cogliere l’effimero di queste ultimi tempi in relazione con il contesto socio-politico degli anni di piombo. IMG_1529 Interessantissimo Designing the sacred che mostra come alcuni esempi di architettura sacra meglio riuscita siano da ricercare in opere realizzate da sconosciuti ( e non dalle archistar di turno!!), spesso in paesi di provincia. IMG_1536 IMG_1538 Non ci siamo fatte mancare una bella pausa pranzo a base di panino con mortazza baciate dal sole prima di ripartire con la seconda parte! IMG_1541 IMG_1559Un “archimbuto” dorato ci ha risucchiate nel padiglione Italia dove ci attendeva una retrospettiva sulla città di Milano, ospite del prossimo Expo 2015, passando dal duomo a Gardella, dalla Triennale al nuovo skyline che cresce. IMG_1545IMG_1549 La seconda parte, invece, ci ha riportate nel paesaggio contemporaneo cercando di captare, attraverso l’esposizione di numerosi progetti, ciò che anima la cultura progettuale di questi ultimi anni,: l’osservazione attenta del sito, dei suoi vincoli, delle sue risorse, e la capacità di intervenire in esso con un atto di trasformazione che li assorba al suo interno e li trasfiguri in un nuovo paesaggio abitato.

IMG_1552 IMG_1555 La Cina con Mountains Beyond Mountains, riesce a creare, con dei semplici elementi di base utilizzati in diverse maniere, spazi negli spazi ed esterni che si fondono con gli interni, o viceversa, creando sempre un’atmosfera calda e accogliente.

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 E per finire vi lascio con le immagini delle installazioni di Mozambico, Bahrain e Thailandia che hanno giocato con i colori, i libri (che tutti potevano prendere) e dei semplicissimi sgabelli!
Avete ancora tempo fino al 23 novembre per fare un giro alla Biennale di Architettura di quest’anno!!;)
Stay tuned, devo raccontarvi ancora l’esperienza ai Giardini della Biennale!! 😉

A casa di…

1 Questo post parla di quando sei in quelle case così belle che non riesci a smettere di guardarti intorno e ad ogni nuovo sguardo scopri un particolare che non avevi notato prima.

Questo post parla della casa di una persona speciale. La sua casa parla di lui.

Un insieme di culture diverse e di stili diversi che riescono a diventare una sola cosa. Il connubio di oggetti provenienti da epoche lontane tra loro che riescono a dialogare in maniera perfetta. E’ così che si trovano a convivere un lampadario anni ’60 e una credenza in stile liberty, un sistema di amplificazione super contemporaneo e dei tappeti africani.

Questo post parla anche di passioni.

Passione per gli oggetti antichi. Non una semplice mania di collezionismo, ma una vera e propria voglia di scoprire la storia che si cela dietro ogni oggetto e che questo può raccontarti.

Passione per la musica. Dal rock al classico, dal Jazz al Blues. Dal digitale all’analogico.

Questo post parla di una casa ricca di storia. Una storia che è riuscita a venire a galla persino in occasione di lavori imprevisti attraverso pezzi di affreschi.

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Questo post parla di quanto mi piaccia questa casa, di quanto io ami tornarci ogni volta e di quanto mi sorprenda ad ogni cambiamento avvenuto.

Questo post parla di un’amicizia e di quanto sia bello poterla gustare in un posto così.

Perciò grazie di cuore Dottor L !

ps. Questo post parla anche di quanto la mia macchina fotografica sia pessima e della mia incapacità di cogliere senza vergogna e con calma degli scorci di questa casa meravigliosa, magari in un post futuro, chissà… 😉

Something… vintage

something vintage

 

1.Vecchia Lettera 32 di Olivetti, decorata a mano con due baffoni

2.Contenitori per cereali in latta Kellog’s

3.Hang it all è l’appendiabiti super colorato diventato un’icona del design di Charles Ray Eames

4.I Componibili di Kartell, intramontabili dagli anni ’60

5.Di Ferm Living questi simpatici cuscini con stampe nero su bianco

6.Si chiama Jonah, è azzurro oceano e se avessi spazio in casa l’avrei già comprato. Insomma, il mio ultimo amore!