Pamplona

Probabilmente avrete sentito parlare di questa città di recente. Il 7 Luglio, in occasione della festa di San Fermin, si è svolta la famosissima corsa dei tori, Encierro. A colpi di giornali arrotolati si fanno correre i tori lungo un preciso percorso tra le strade della città vecchia mentre alcuni sprezzanti corridori scappano davanti a loro nel tentativo di non essere travolti. La folle corsa ha poi termine nella Plaza de Toros, magari con qualche toro che riesce a togliersi la soddisfazione di incornare qualcuno!
Ma non è solo la festa di San Fermin che rende famosa questa città. Pamplona è tappa del Cammino di Santiago. Il percorso è indicato da pietre miliari incastonate sul pavimento stradale ed ha inizio attraversando un’antica porta ad arco della città. Non è difficile incontrare in qualsiasi periodo dell’anno un gruppo di pellegrini sfiniti in cammino!
C’è un terzo motivo per cui Pamplona è famosa ed è lo scrittore statunitense Ernest Hemingway. Egli visitò la città per la prima volta nel 1924 durante la Festa di San Fermin, se ne innamorò  e trasse molte ispirazioni per il suo romanzo “Fiesta“. Vi tornò moltissime volte e trascorse gran parte del tempo all’interno del suo bar preferito, il Cafe Iruña, ancora oggi, esattamente come allora, incantevole ed emozionante!

Probably you know Pamplona for the really famous fest of Saint Fermin that begins every year the 7th of July and in which is celebrated the Encierro, where crazy runners go for the little streets of the old town chased by bulls. The run ends in Plaza de Toros, maybe with some bulls that have gored some runners!
Pamplona is also famous because is a stop of the pilgrimage to Santiago. The route passes through the old city and it is indicated by steel medals stuck on the road pavements. It’s not difficult to meet exhausted pilgrims in every period of the year!
The third reason that makes Pamplona so important is the american writer Ernest Hemingway. He went in the city for the first time in 1924 during the fest of Saint Fermin and felt in love for its beauty. He was inspired by Pamplona before writing his novel “Fiesta” (The Sun Also Rises). Hemingway returned many times in Pamplona and he spent a lot of time in the Cafè Iruña, his favorite bar, that now is the same as before, it’s amazing and exciting!

Gibilterra

Penultima tappa del mio viaggio al sud della Spagna, prima di Siviglia già postata da Anna, è stata Gibilterra, la piccola città inglese che si sporge verso il Marocco. Per accedervi è necessario armarsi di molta pazienza, perché la fila di macchine in coda per entrare è infinita! Si accede passando per la dogana e si attraversa impensabilmente la pista aerei. Durante la lunga attesa è stato incredibile vedere che un aereo a tutta velocità ci attraversava la strada!! Gibilterra è molto piccola e turistica. Offre dei paesaggi bellissimi e all’orizzonte si può vedere il Marocco. Quanto all’architettura della città sono rimasto un po’ deluso, è molto caotica. Per incontrare le famose scimmiette, importate dall’Africa parecchi anni fa, è necessario accedere al parco sopra il monte. Con qualcuna abbiamo cercato di comunicare, ma un consiglio: mai toccarle! Manon l’ha fatto, ma la scimmietta simpatica non è stata molto contenta!! :D

Bene, con questo post concludo il mio reportage sul viaggio in Andalucía, una terra magica, calda, con caratteristiche profondamente differenti dal nord della Spagna e nella quale tornerei sempre con molto piacere!

 

 

Before Sevilla, already posted by Anna, I went to Gibraltar, the little english city really closed to Morocco. You need to arm yourself with a lot of patience to access, because the line of cars that want to go in is infinite! To access you have to pass the customs border and to cross the airplane runway. During the long wait was incredible to see an airplane that crossed our street! Gibraltar is small and touristic. There’re beautiful landscapes and  you can see Morocco at the horizon. Speaking about the urban architecture I think it wasn’t so good, it is really chaotic. To meet the famous monkeys, imported from Africa many years ago, we went in the park upon the mount. With someone of them we tried to communicate, but I want to give you an advice: don’t touch them! Manon touched one of them just one time, but the little monkey wasn’t so happy! :D
So, with this post I end my report about  my trip to Andalusia, a magic land, hot, with characteristic really different from the north of Spain and in which I’ll always be glad to come back!

 

Cordoba

Se chiudi gli occhi e pensi alla Spagna non puoi che immaginartela con tutte le case dipinte di giallo ocra e bianco, baciate dal sole e con gente molto socievole. Ecco, Cordoba, seconda tappa del viaggio in Andalusia, rispecchia perfettamente questa immagine. Faceva molto caldo, ma ogni tanto si trovavano delle piacevolissime oasi in cui riposare e rinfrescarsi. Ho visitato con i miei amici Erasmus Giuseppe, Clementine e Manon: il bellissimo centro; la Mezquita un’antica moschea con la sua foresta di colonne dove poi al suo interno hanno eretto una bellissima Cattedrale cristiana; il Ponte Romano del I secolo a.C.; Piazza della Corredera; vicoli ignoti in cui è bellissimo perdersi! A presto!!

If you close your eyes thinking to Spain, you’ll imagine all the houses painted of ocher yellow and white, with a lot of sun and really sociable people. Well, Cordoba, my second stop of the journey in Andalusia, looks like this. It was really hot, but sometimes you can find oasis where you can relax and refresh yourself. With my Erasmus friends Giuseppe, Clementine and Manon I visited: the wonderful center of the city; the Mezquita that is an ancient mosque with its forest of columns in which was built a spectacular christian Cathedral; the Roman Bridge of the I sec. a. C.; The Square of Corredera; little streets where it’s wonderful to get lost! See you soon!

Si tu cierras los ojos y piensas a la España no puedes que imaginarla con todas las casas pintada de amarillo ocre y blanco, besada del sol y con la gente muy sociable. Pues, Cordoba, segunda parada del mí viaje en Andalucía, reflecte perfectamente la imagen. Hacia mucho calor, pero de vez en cuando se podían encontrar agradables oasis donde descansar y refrescarse. He visitado con mis amigos Erasmus Giuseppe, Clementine y Manon: el bonito centro; la Mezquita con sus foresta de columnas donde despues han construido la Catedral cristiana; el Puente Romano del I sec. a.C.; Plaza de la Corredera; pequenitas calles donde es guaissimo perderse! Hasta pronto!

 

Granada

In questi giorni pubblicherò una serie di foto del mio viaggio in Andalucía durante la Semana Santa (Settimana Santa). La prima tappa è stata a Granada. Splendida città, il cui nome è legato al melograno, simbolo della città stessa. Sono presenti dei luoghi molto caratteristici: il quartiere dei gitani dove cantano e ballano sempre il flamenco; l’Alhambra, l’antica città araba murata; la via del ghiaccio; la città vecchia e i paesaggi mozzafiato!

En estos días voy a publicar una serie de fotos del mi viaje en Andalucía durante la Semana Santa. La primera parada fue en Granada. Ciudad muy bonita cuyo nombre es ligado al mismo fruto, símbolo de la ciudad. Hay lugares muy característicos: el barrio de los gitanos donde siempre cantan y bailan el flamenco; la Alhambra, la antica ciudad araba amurallada; la carretera del hielo; la parte vieja y los paisajes impresionantes!

In the next days I’m going to post some photos about my trip to Andalusía I did during the Holy Week. We first stopped in Granada. A wonderful city, whose name is linked to pomegranate, as a matter of fact it is the symbol of the city. There are a lot of characteristic places: the quarters of the Gipsy where they always sing and dance Flamenco; the Alhambra, the ancient walled Arab city; the street of the ice; the old part and the incredible landscapes!

Pisa e il Campo dei Miracoli

Una rapida visita a Pisa. Il suggestivo Campo dei Miracoli con la famosa Torre pendente, la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, il Battistero e il Camposanto.

Dopo la bellissima Cattedrale abbiamo visitato il Battistero, dove ogni mezzora viene fatta una dimostrazione sonora della particolare acustica al suo interno, dovuta alla forma conica della cupola.

Ma non potevamo andar via senza salire sulla torre! Armati di tanta forza di volontà, io e mia sorella, abbiamo deciso di intraprendere la scalata dei numerosi gradini! E’ una cosa da fare almeno una volta nella vita, no? Si sale a gruppi e in orari determinati, quasi ogni mezzora. Sin dall’ingresso si viene disorientati dal pavimento molto pendente e, salendo le scale, l’inclinazione si fa sentire sempre di più, quasi a farti perdere la concezione della perpendicolarità alla superficie terrestre. Camminando esternamente attorno ai vari piani si può avere paura di essere spinti giù dalle mura stesse, ma in cima il paesaggio è mozzafiato e la visione del Campo dei Miracoli è molto interessante e suggestiva. Ne è valsa la pena!

A presto! Kekko

 

Longboard Session

Scoprire la città a bordo del longboard, godere di essa, cercare le giuste strade, surfarle e condividere emozioni insieme all’amico polacco Michael.

Descubrir la ciudad con el longboard, disfrutar de esa, buscar las justas carreteras, surfarlas y compartir las emociones con el amigo polaco Michael.

Discover the city with the longboard, enjoy it, find the right road, surfing it and sharing emotions with my polish friend Michael.


Stop Motion-PES

Particolari cortometraggi realizzati da Adam J. Pesapane, in arte PES. Quasi tutti i suoi lavori sono realizzati con l’incantevole tecnica dello Stop Motion.

Particular shorts realized by Adam J. Pesapane, a.k.a. PES. Most of his works are made with the charming Stop Motion technique.

FRESH GUACAMOLE

WESTERN SPAGHETTI

THE DEEP