Are we still going on?

Are we still going on? E’ il titolo dell’ultima installazione dell’artista Kaarina Kaikkonen ospite della Collezione Maramotti di Reggio Emilia fino al 28 Ottobre. Un interessantissimo esempio di site-specific art: farsi dettare dal luogo il tipo di opera da realizzare al suo interno. Così è accaduto per questa opera che nasce all’interno di una vecchia fabbrica di vestiti e di vestiti usati è costituita. I toni che vanno dal bianco all’azzurro e poi al rosa non possono che indicare il genere femminile e quello maschile, ponendoli uno di fronte all’altro in un abbraccio e facendo in modo che costituiscano una grande barca. Il 14 Aprile è stata inaugurata una sua nuova installazione all’interno del Maxxi di Roma, ma l’artista era già nota per le sue opere di land-art (che potete vedere nelle ultime due foto): ponti e collegamenti costituiti da vestiti, materiali poveri che portano con loro un pezzetto di vita delle persone a cui sono appartenuti.

Are we still going on? It’s the name of the last installation of Kaarina Kaikkonen hosted in the Collezione Maramotti in Reggio Emilia until 28 October. An interesting example of site-specific art: the place tells you what to realize there. This is the way this  work was born in an old clothing factory and it’s made by clothes. The colors from white to light blue and rose represent the man and the women placing them opposite each other in a hug making a big boat. From 14 April you can see her new work also into the Maxxi museum in Rome, but she was already known for her land-art work (the last two photos): bridges and links made by clothes, poor materials but fool of the story of the people they belongs to.

2 pensieri su “Are we still going on?

What do you think about this post?