Naturalmente…Architettura

 Non potevo he condividere con voi questa fantastica esperienza di vita, ma anche di crescita professionale, è per questo che ho deciso di condividere e segnalarvi alcuni degli interventi, a mio parere, più interessanti a cui ho potuto assistere durante i miei 3 giorni al seminario di Architettura e cultura urbana tenutosi a Camerino dal 29 Luglio al 2 Agosto, dal titolo Naturalmente…Architettura. Inaugurando così una nuova rubrica del blog interamente dedicata all’architettura.

Premetto che ho perso i primi due giorni di seminario, in cui ci sono stati interventi sicuramente molto interessanti, tra cui quello di Franco Purini (che ho potuto fortunatamente conoscere al seminario dell’anno scorso 😉 ) ; Jorge Cruz Pinto dell’Universidad Técnica de Lisboa  con il suo intervento “Dalla pietra residuale alla pietra filosofale”  e del quale è stata allestita una mostra di disegni dall’omonimo titolo; Matteo Ieva del Politecnico di Bari e Alessandro Camiz de La Sapienza di Roma.

Il 31 Luglio gli interventi che mi hanno colpita e affascinata più di tutti sono stati quelli di:

Zaira Magliozzi Architect/Blogger/Editor/Critic, con un intervento dal titolo Architettura vs Natura. Strategie contemporanee a confronto. Partendo da alcuni esempi di architettura contemporanea ,come il progetto per l’High Line di New York, degli architetti Diller Sconfidio+Renfro, e da quello del ristorante con tetto Verde inclinato presso il Lincoln Centre di New York, da altri progetti dello studio newyorkese Work AC e da uno degli ultimi progetti dello studio Boeri, Bosco verticale, ci ha fatto riflettere sul vero significato di un’architettura naturale. Può bastare un tetto verde? Dei balconi pieni di piante? Sebbene tutti gli esempi siano progetti davvero ben riusciti e di grandissima qualità, ci si è chiesti ,alla fine, se si avvicinassero davvero alla natura o se forzassero quello che è il ruolo e la funzione del verde all’interno dell’ecosistema. Si può chiedere ad un albero di svolgere il ruolo tecnologico di facciata?  Sono queste le vere architetture naturali?  primadopo   Jonathan Benno’s restaurant at Lincoln Centre, NY

Bosco verticale, attualmente in cantiere, Milano

 

Tomas Ghisellini Architetto, Ferrara, con un intervento dal titolo Micro-Chirurgia urbana: cinque interventi non invasivi per la nuova città rurale. In questo caso invece il tutto è partito da uno spunto molto interessante che ha suggerito la società attuale, cioè l’importanza e il ruolo del corpo ai nostri giorni: dopo una carrellata storica molto interessante di foto ed esempi su come si è evoluto il nostro rapporto con il corpo, è stato presentato il progetto Ruralcity , che, per l’appunto, parte dalla concezione molto semplice di città come corpo. Una volta diagnosticate le malattie della città, ad ogni parte viene associata una cartella clinica che poi servirà per degli interventi di “micro-chirurgia non invasiva” dei medici-architetti. Delle piccole operazioni a volume zero in grado di ridare vita e di sanare quello che prima non funzionava più!!Mi rendo conto che inserire tutti gli interventi allungherebbe un po’ troppo il post, ecco perchè ho deciso di dividerli e di parlarvene prossimamente in altri articoli!

Spero questi spunti risultino interessanti anche per voi!

A presto 😉

 

 


A summer afternoon

 I was wearing:

Camicia vintage di mia madre/Vintage shirt from my mother Sportmax

shorts e cintura/shorts and belt H&M

scarpe/shoes Max & Co

borsa/bag Zara

bracciale/bracelet Angela Caputi 

anello/ring Primark 

collana indiana/indian necklace

A special thank to my lovely cousins, friends and photographers Angela and Francesca!! <3

Last day in Camerino


 Un piccolo gioiello per un piccolo paese.

L’orto botanico ci ha dato il buon giorno

tra un’ortensia, una lavanda ed una rosa canina.

Risalire l’antica scala elicoidale per perdersi nei meandri del palazzo

e ritrovarsi alla fine in piazza per fare colazione insieme

prima di iniziare l’ultima giornata di interessante lavoro.

E, per finire, salutare Camerino sul tramonto

…proprio come quando eravamo arrivati!

 

A little jewel for a little town. The botanical garden has told us good morning with a hortensia, a lavender and a wild rose. Climbing the old stairs, and lost ourselves in the meanders of the palace, being at the end in the central square to have a breakfast together and to start an interesting workday. To end greeting Camerino on the sunset…as we did when we arrived here!

Second day in Camerino


Affacciarsi dalla loggia del palazzo ducale

Le gialle e verdi ridenti campagne marchigiane

Seguire convegni e presentare progetti nel fresco dell’aula magna del palazzo

Due passaggi con la palla nella scacchiera della piazza

…al suono dei rintocchi delle campane della cattedrale

La festa camerte dell’architettura tra una chiacchiera, un sorso di vino bianco

e il rock’n’roll degli Old Boys!

 

Looking out the ducale palace lodge

The yellow and green beautiful Marche farms

Following conventions and presenting  projects in the fresh hall of the palace

Playing soccer in the checkerboard of the square

…while bells from the cathedral are ringing

The Camerino architecture party chatting with a glass of white wine

and the rock’n’roll from the Old Boys!!